lunedì 19 gennaio 2026

Motore F1 2026 Red Bull-Ford: ecco come nasce la nuova power unit

Dalla stampa 3D alla simulazione digitale: così nasce la power unit 2026. In Formula 1 la vera gara contro il tempo inizia ben prima del via. Quando servono sedici giorni per realizzare un prototipo, il rischio è arrivare in pista già in ritardo. Ed è proprio su questo fronte che Ford Racing sta lasciando un’impronta decisiva nella partnership con Red Bull Powertrains, affrontando la sfida tecnologica più ambiziosa dell’era moderna della F1.

Il contributo più immediato riguarda la produzione avanzata. Grazie all’impiego di tecnologie di stampa 3D di ultima generazione, Ford è riuscita a ridurre i tempi di realizzazione di un componente prototipale da sedici a soli cinque giorni. Un vantaggio competitivo enorme in uno sport dove ogni aggiornamento può fare la differenza.

“Quando riesci a sviluppare un progetto tre volte più velocemente degli altri, non stai solo facendo ingegneria: stai inseguendo e superando i tuoi avversari - spiega Christian Hertrich, responsabile dei propulsori Ford Racing - Stiamo fondendo 125 anni di cultura vincente Ford con l’agilità di Red Bull per costruire da zero la power unit del 2026”.

 

Simulazione e software: il motore prende vita nel digitale

Oltre all’hardware, Ford sta giocando un ruolo chiave sul fronte software e simulazione. Per colmare il gap con i costruttori storici, gli ingegneri hanno sviluppato strumenti digitali capaci di lavorare a una velocità 1.000 volte superiore al tempo reale.

Il sistema, messo a punto da Kevin Ruybal, permette ai piloti di “sentire” il comportamento del motore nel simulatore quando l’unità fisica non è ancora stata costruita. Una vera bussola tecnologica che guida lo sviluppo di combustione, aspirazione e recupero dell’energia, in un dialogo costante tra Michigan e Milton Keynes.

Fondamentale anche la gestione della potenza elettrica, uno dei pilastri del regolamento 2026. Gli ingegneri Ford lavorano a stretto contatto con Red Bull su strumenti che agiscono come uno stratega digitale, decidendo quando rilasciare o conservare energia per massimizzare prestazioni e guidabilità.

Dalla Formula 1 alla strada

L’impegno in F1 non è fine a se stesso. Le tecnologie sviluppate in pista diventeranno la base dei futuri veicoli stradali Ford, migliorando prestazioni, capacità di traino e velocità di ricarica dei modelli elettrici.

“Stiamo usando il laboratorio più estremo al mondo per offrire ai nostri clienti l’innovazione che meritano - conclude Hertrich - La strada verso il 2026 è una sfida titanica, ma la collaborazione tra Ford e Red Bull dimostra cosa può nascere quando due eccellenze globali lavorano con un unico obiettivo: trasformare la complessità in progresso”.

 


 

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