lunedì 9 febbraio 2026

Usato in frenata a inizio 2026: calano passaggi e radiazioni

Gennaio chiude in negativo per il mercato dei veicoli di seconda mano. Auto -6,8%, moto -11,1%. Cresce il peso dell’usato anziano, tengono le alimentazioni tradizionali.

Avvio d’anno in chiaroscuro per il mercato italiano dell’usato. A gennaio 2026 i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture, registrano una flessione del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025. In valori assoluti le pratiche si attestano a 258.878, contro le 277.767 di un anno fa. La contrazione si riduce al 2,1% se corretta per la diversa numerosità delle giornate lavorative.


 Ancora più marcata la diminuzione per le due ruote: i trasferimenti di proprietà dei motocicli calano dell’11,1% (-6,6% su base giornaliera), con 35.034 pratiche contro le 39.390 di gennaio 2025. Nel complesso, i passaggi netti di proprietà di tutti i veicoli segnano un -7,3% (-2,7% a parità di giorni), per un totale di 336.343 formalità.

Resta strutturale il peso dell’usato rispetto al nuovo: nel mese, per ogni 100 autovetture immatricolate ne sono state vendute 203 di seconda mano, più del doppio delle nuove iscrizioni. I dati emergono dal bollettino mensile “Auto-Trend” dell’Automobile Club d’Italia, basato sulle statistiche del PRA.

Radiazioni in calo, migliora il dato a parità di giornate

Segno meno anche per le radiazioni. Le autovetture radiate sono state 97.446, in calo del 6,9% rispetto a gennaio 2025. Il tasso unitario di sostituzione si ferma a 0,77: ogni 100 auto nuove, 77 escono dal parco circolante. In diminuzione anche le radiazioni dei motocicli (-5,6%), con 8.621 operazioni. Complessivamente, il calo è del 7,6% per tutti i veicoli, ma si attenua sensibilmente considerando la giornata lavorativa in meno (-3,0%).

Alimentazioni: diesel e benzina restano dominanti

Nel mercato dell’usato continuano a prevalere le alimentazioni tradizionali. Tuttavia cresce l’ibrido a benzina, che raggiunge una quota del 10,2%, con un incremento del 17,3% su base annua. Le auto elettriche restano marginali (1,1%), pur registrando una crescita del 23,8%.

Nei mini-passaggi si riduce il peso del diesel, che scende al 41,1% (dal 45,2%), mentre avanzano le ibride a benzina (13,8%) e le ibride diesel (+18,8%). Le elettriche arrivano all’1,8%, con un forte aumento percentuale, ma su volumi ancora limitati.

Usato sempre più anziano

Cresce infine l’età media dei veicoli scambiati. Le auto tra i 20 e i 29 anni rappresentano il 18,1% dei passaggi, mentre quelle con oltre 30 anni salgono al 3,2%. Un segnale che conferma l’invecchiamento strutturale del parco circolante italiano.

 

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