2011 sostanzialmente positivo per la componentistica auto,
più critica la prima metà del 2012, anche per l’aftermarket. Nell’ultimo anno, l’incertezza dei mercati finanziari, la
crisi dei debiti sovrani, e le loro ripercussioni sull’economia reale hanno
inciso negativamente sulla fiducia e sulla propensione al consumo dei cittadini
europei. Per la filiera della componentistica automotive italiana –
stimabile in circa 2.500 aziende e 179.000 addetti diretti (intero settore automotive: 1,2
milioni di lavoratori), – comunque, il 2011 è stato, nel complesso, un anno
sostanzialmente positivo, nonostante si sia avuta, a partire dal secondo
semestre, un’inversione di tendenza, con una crescita del fatturato più
contenuta a causa della nuova ondata di crisi economica. Il fatturato complessivo
della componentistica a fine 2011 si attesta a 41,8 miliardi di Euro (35,5
miliardi di Euro specifici del settore auto), con una crescita del 3,5%
rispetto al 2010, e con un recupero dell’85% circa sui ricavi registrati nel
2008.
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martedì 18 dicembre 2012
La situazione del comparto dei ricambi e dei componenti auto in vista di Autopromotec 2013
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