Il mercato dei SUV plug-in è sempre più affollato, ma la LEPAS L8 arriva con una ricetta che prova a distinguersi: 279 CV, 90 km di autonomia elettrica, oltre 1.000 km complessivi e, soprattutto, la possibilità di ricaricare anche in corrente continua. Il tutto a partire da 41.700 euro.
Elegante senza esagerare
Lunga 4,69 metri e con un passo di 2,80 metri, la L8 ha proporzioni equilibrate e un design che cerca l'eleganza più che l'effetto “wow”. La firma luminosa anteriore richiama gli occhi di un leopardo, mentre maniglie a filo carrozzeria, superfici pulite e dettagli Black Gloss contribuiscono a un look moderno.
Dentro si cambia registro: l'abitacolo è spazioso, luminoso e ricco di tecnologia. Il quadro digitale da 10,2 pollici dialoga con il display centrale da 13,2 pollici, mentre la presenza di comandi fisici per alcune funzioni è una scelta apprezzabile in un'epoca dominata dai touchscreen.
I materiali e le finiture trasmettono una buona sensazione di qualità. Sulla Elegance arrivano inoltre sedili elettrici con riscaldamento, ventilazione e massaggio, tetto panoramico e impianto audio Sony.
Il rovescio della medaglia? Alcune funzioni e impostazioni richiedono un po' di tempo per essere assimilate e l'abbondanza di tecnologia può risultare inizialmente dispersiva.
279 CV che lavorano soprattutto in elettrico
Il cuore della L8 è il sistema Super Hybrid. Il 1.5 turbo benzina da 143 CV lavora insieme a un motore elettrico da 204 CV e a un generatore da 82 CV, per una potenza complessiva di 279 CV e 365 Nm.
I numeri sono interessanti: 0-100 km/h in 7,9 secondi e 180 km/h di velocità massima. Ma più che la prestazione assoluta, a convincere è la logica del sistema: quando la batteria è sufficientemente carica, la L8 privilegia la trazione elettrica.
Con i suoi 18,4 kWh, la batteria LFP permette di percorrere fino a 90 km in elettrico nel ciclo WLTP, 123 km in ambito urbano. Un'autonomia sufficiente, sulla carta, per coprire buona parte degli spostamenti quotidiani senza avviare il motore termico.
La sorpresa? Si ricarica anche in corrente continua
È uno degli aspetti più interessanti della L8. La batteria accetta fino a 40 kW in corrente continua, passando dal 30 all'80% in circa 20 minuti. Una caratteristica ancora poco diffusa tra le plug-in di questa categoria e particolarmente utile nei viaggi.
In alternativa si può utilizzare la ricarica AC a 6,6 kW. C'è anche la funzione V2L da 6,6 kW, che trasforma l'auto in una fonte di energia per apparecchiature esterne.
Su strada punta più sul comfort che sulla sportività
Alla guida la L8 privilegia un'impostazione confortevole. L'erogazione è fluida e la spinta elettrica rende la risposta dell'acceleratore pronta, soprattutto nelle ripartenze.
Lo sterzo non cerca una particolare sportività e il peso di quasi 1.950 kg si avverte quando si forza il ritmo. È un SUV pensato più per viaggiare rilassati che per affrontare le curve con ambizioni sportive.
È invece convincente l'insonorizzazione, che contribuisce a rendere piacevoli anche i trasferimenti autostradali. I sistemi ADAS sono numerosi e il pacchetto di assistenza alla guida di livello 2+ è disponibile di serie.
Spazio e tecnologia: la L8 gioca le sue carte
Il bagagliaio offre 507 litri, che diventano 1.314 abbattendo i sedili posteriori. La dotazione è ricca già sulla versione Essence, mentre la Elegance aggiunge diversi elementi premium.
I prezzi sono 41.700 euro per la Essence e 44.700 euro per la Elegance, entrambe chiavi in mano.
Secondo me...
La LEPAS L8 convince soprattutto per la combinazione tra autonomia elettrica, comfort, dotazione e tecnologia. La possibilità di ricaricare rapidamente in DC è un plus concreto, così come la garanzia di 7 anni o 150.000 km, che sale a 8 anni o 160.000 km per batteria e componenti elettrici.
Tra gli aspetti meno convincenti ci sono invece il peso elevato, un comportamento dinamico più orientato al comfort che al piacere di guida e un'interfaccia che, nonostante la presenza di alcuni comandi fisici, richiede un minimo di apprendistato.
A 41.700 euro, però, la L8 entra in campo con una dotazione molto ricca e una formula tecnica interessante. Per LEPAS, insomma, l'esordio italiano parte da una base decisamente ambiziosa.






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