lunedì 14 settembre 2026

Codice della Strada, ANIASA: «Più rischi e burocrazia per il noleggio»


 La revisione del Codice della Strada rischia di introdurre nuove criticità per la sicurezza stradale e ulteriori oneri burocratici per le imprese di noleggio. È l’allarme lanciato da ANIASA, l’associazione di Confindustria che rappresenta i servizi di mobilità, nelle osservazioni trasmesse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il nodo delle multe ai conducenti stranieri

Al centro della posizione dell’associazione c’è la norma che, in caso di mancato pagamento di una sanzione da parte di un cliente residente all’estero, consentirebbe alle amministrazioni di rivalersi sulla società proprietaria del veicolo.

Per ANIASA, la responsabilità deve restare in capo a chi commette l’infrazione, indipendentemente dal Paese di residenza. Trasferire l’onere sul noleggiatore rischierebbe infatti di creare una sorta di «zona franca» per i trasgressori stranieri, oltre a trasformare le difficoltà amministrative nella riscossione delle multe in un costo per le imprese.

Il fenomeno ha dimensioni rilevanti: ogni anno sono circa 3,5 milioni le contravvenzioni elevate nei confronti di veicoli a noleggio, il 43% delle quali riguarda cittadini non residenti in Italia. Le infrazioni più frequenti sono l’accesso alle ZTL (20%), il superamento dei limiti di velocità (15%) e la circolazione sulle corsie riservate al trasporto pubblico (3%).

«Non si può trasformare una difficoltà amministrativa dello Stato in una responsabilità per l’impresa di noleggio», sottolinea il presidente ANIASA Italo Folonari.

L’associazione chiede quindi di eliminare la nuova previsione, accelerare l’adeguamento dell’Italia alla Direttiva UE 2024/3237 sullo scambio transfrontaliero di informazioni e valutare un sistema ministeriale centralizzato per gestione e riscossione delle sanzioni.

Pedaggi e sublocazione: le altre richieste

ANIASA interviene anche su altri aspetti della riforma, chiedendo maggiore chiarezza sulla responsabilità per il mancato pagamento dei pedaggi autostradali, una disciplina esplicita della sublocazione tra operatori professionali e una semplificazione degli obblighi di comunicazione relativi alla disponibilità dei veicoli.

L’obiettivo è rendere le nuove norme più efficaci per la sicurezza stradale, evitando al tempo stesso che il loro recepimento produca nuovi costi e adempimenti per il settore del noleggio.

 

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