A Torino il nuovo SUV elettrico Mazda incontra l’arte di Kotè e la luce di Slamp
Al Salone Auto Torino, Mazda ha scelto un linguaggio che va oltre l’automobile per raccontare la nuova CX-6e, primo SUV completamente elettrico della Casa. Design, arte e lighting design si sono incontrati nel progetto “Mazda CX-6e: Arte in movimento”, ispirato ai principi del KODO – Soul of Motion.
Protagonista dell’esperienza è stata YOIN, opera realizzata dal vivo dall’artista Antonio Cotecchia, in arte Kotè. Il termine giapponese indica quella risonanza che rimane dopo la fine di un’esperienza: una sensazione che, nel lavoro dell’artista, prende forma attraverso colori, pennellate e movimento.
Il volto di una donna a occhi chiusi emerge da un intreccio di flussi cromatici e linee luminose. Un’interpretazione non letterale della guida, che trasforma energia e ritmo in una dimensione visiva ed emotiva. L’opera richiama anche il concetto giapponese di MA, lo spazio attivo tra le forme, inteso non come vuoto ma come elemento capace di creare equilibrio e profondità.
CX-6e: il KODO entra nell’era elettrica
La stessa filosofia si ritrova nella Mazda CX-6e, caratterizzata da una silhouette slanciata, proporzioni dinamiche e superfici scolpite per interagire con luce e ombra. Il risultato è un design che vuole esprimere movimento anche a vettura ferma.
Anche l’abitacolo segue questa ricerca di equilibrio, combinando spazio, tecnologia e qualità percepita in un ambiente progettato intorno alla persona. Per Mazda, il design diventa così parte integrante dell’esperienza di guida, mettendo in relazione forma, funzione ed emozione.
Quando la luce diventa parte dell’opera
A completare il progetto è arrivata Slamp, azienda italiana specializzata nel lighting design. Due lampade Tube sono state reinterpretate da Kotè, trasformandosi in opere uniche dove pittura, trasparenze, riflessi e illuminazione dialogano tra loro.
La luce non è stata quindi semplice elemento funzionale, ma materia creativa capace di valorizzare colori, stratificazioni e ombre. Un’anticipazione di una nuova collaborazione tra Mazda e Slamp che proseguirà nei prossimi mesi.
L’esperienza torinese si è conclusa lasciando ai visitatori anche una traccia digitale di YOIN, da conservare, stampare o utilizzare come sfondo dello smartphone.
Un modo per dare concretezza al significato di YOIN: ciò che resta quando l’esperienza è finita. E, attraverso la CX-6e, Mazda prova a trasformare la mobilità elettrica in un racconto fatto non solo di tecnologia, ma anche di design, cultura, artigianalità ed emozione.




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