lunedì 28 settembre 2026

Mercato auto europeo, agosto ancora in crescita: +5,3%. Ma l’Italia resta indietro sull’elettrico

Nei primi otto mesi 9,19 milioni di immatricolazioni. Il recupero dai livelli pre-pandemia resta incompleto

Il mercato europeo dell’auto continua a crescere, ma il recupero dei volumi pre-pandemia è ancora lontano. Ad agosto 2026 le immatricolazioni nei 31 Paesi europei considerati hanno raggiunto 832.637 unità, in aumento del 5,3% rispetto alle 791.054 dello stesso mese del 2025. Nei primi otto mesi il mercato si attesta a 9,19 milioni di vetture, con una crescita del 5,8% su base annua, ma ancora inferiore del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tra i cinque principali mercati europei, ad agosto il Regno Unito registra la crescita più marcata (+13,7%), seguito da Spagna (+11,8%), Francia (+7,4%), Italia (+3,2%) e Germania (+2,6%). Nel cumulato gennaio-agosto il Regno Unito cresce del 9,8%, l’Italia dell’8,5%, la Spagna del 6,3%, la Germania del 4,8% e la Francia del 3%.

Elettrico, il divario dell’Italia resta ampio

Il principale elemento di discontinuità riguarda la transizione energetica. Nei primi otto mesi le vetture elettriche e ibride plug-in (ECV) rappresentano il 33,7% del mercato europeo, con BEV al 23,2% e PHEV al 10,5%.

L’Italia rimane invece in coda tra i Major Market: la quota ECV è al 17,4%, composta dall’8% di BEV e dal 9,4% di PHEV. Al netto dell’Italia, la quota delle elettriche pure nel mercato europeo sale al 25,3%.

Ad agosto il divario si amplia ulteriormente: le BEV rappresentano il 6,4% delle immatricolazioni italiane, contro il 30,4% nel Regno Unito, il 38,3% in Francia, il 32,4% in Germania e il 13,4% in Spagna.


 Francia e Germania accelerano, Londra guida la crescita

La Francia chiude agosto con 94.349 immatricolazioni (+7,4%). Particolarmente significativo il risultato delle BEV, cresciute del 112,8% e arrivate al 38,3% del mercato. In Germania, con 212.563 vetture immatricolate (+2,6%), le BEV raggiungono il 32,4%.

Il Regno Unito, con 94.236 unità (+13,7%), si distingue sia per la crescita complessiva sia per la diffusione delle alimentazioni ricaricabili: ad agosto le ECV arrivano al 44,3%, mentre nel cumulato gennaio-agosto raggiungono il 38,9%.

Anche la Spagna mantiene un ritmo sostenuto: ad agosto il mercato cresce dell’11,8% e nei primi otto mesi del 6,3%, con le ECV al 22,7%.

Fiscalità delle flotte, la partita passa dalla Legge di Bilancio

Per l’UNRAE, i dati evidenziano la necessità di una strategia strutturale per accelerare il rinnovo del parco circolante e la diffusione delle tecnologie a basse e zero emissioni. Tra gli strumenti indicati figura la riforma della fiscalità delle auto aziendali, che secondo una proposta delle associazioni automotive potrebbe favorire circa 400mila immatricolazioni di veicoli a zero e basse emissioni nel triennio 2027-2029, con un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro.

Sul fronte italiano si aggiunge l’esenzione dal bollo prevista per il 2027 per alcune vetture fino a 80 kW. Una misura che, secondo UNRAE, dovrebbe essere inserita in un quadro più ampio di interventi coordinati e pluriennali.

La sfida per il mercato italiano non riguarda quindi soltanto la crescita delle immatricolazioni, ma la capacità di rinnovare il parco circolante e accompagnare la transizione energetica, riducendo il divario con gli altri principali mercati europei.

 

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