giovedì 23 luglio 2026

Elettrico, cresce l'interesse ma l'acquisto resta un'incognita


 La principale barriera alla diffusione dell'auto elettrica potrebbe non essere l'autonomia, ma il rischio economico percepito dall'acquirente. È quanto emerge dal secondo Osservatorio Mobilità Yoyomove, che analizza il rapporto degli italiani con le motorizzazioni elettrificate attraverso sondaggi, interviste ai clienti e l'analisi delle conversazioni con l'assistente digitale dell'azienda.

Il dato più evidente è che l'interesse verso l'elettrificazione esiste, ma non si traduce ancora in un'intenzione d'acquisto immediata. Oggi il 29% degli intervistati valuta concretamente un'auto elettrica e il 42% si dichiara aperto alla tecnologia, ma solo il 30% afferma di sentirsi davvero pronto al passaggio. Per la prossima auto prevale ancora la scelta dell'ibrido (35%), mentre il full electric si ferma al 9%.

L'indagine mette inoltre in discussione alcuni luoghi comuni. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la propensione all'elettrico è più elevata nei piccoli comuni (62%) rispetto alle grandi città (42%). La spiegazione è legata soprattutto alla disponibilità di una ricarica domestica, presente per il 59% degli abitanti dei centri minori contro il 32% di chi vive nelle metropoli.

Anche il tema dell'autonomia sembra avere una forte componente psicologica. Il 67% degli intervistati ritiene necessari almeno 450 km per sentirsi tranquillo, nonostante metà del campione percorra meno di 40 km al giorno. Secondo Yoyomove, quando l'acquisto diventa concreto, la preoccupazione per l'autonomia tende infatti a perdere peso rispetto ad altri fattori.

La ricerca smentisce anche l'idea che SUV e percorrenze elevate siano incompatibili con l'elettrico. Tra chi guida un SUV, l'81% prenderebbe in considerazione una motorizzazione elettrificata, mentre tra gli automobilisti che percorrono oltre 30.000 km l'anno, il 35% sceglierebbe un'elettrica pura, contro il 19% di chi utilizza l'auto per meno di 10.000 km.

Il vero nodo resta invece l'incertezza economica

Per il 77% degli intervistati il noleggio a lungo termine può facilitare il passaggio all'elettrico, mentre oltre l'80% si dichiarerebbe più propenso a scegliere una BEV con una formula "tutto compreso". Tra gli elementi più apprezzati figurano canone fisso, manutenzione e assicurazione incluse, oltre alla possibilità di utilizzare il veicolo senza affrontare il rischio della svalutazione.

L'Osservatorio evidenzia quindi una domanda potenziale già presente, frenata più da dubbi economici e infrastrutturali che da una reale diffidenza verso la tecnologia elettrica.

 

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