Mi fa piacere quando mi dicono che ho trent’anni e non li
dimostro. Eppure trent’anni sono tanti, soprattutto per un’automobile. Anche
l’Europa non era la stessa di oggi: le crisi petrolifere degli anni 70 avevano messo in crisi l’industria dell’auto che era
obbligata a modificare rapidamente i programmi produttivi per adattarli alla
nuova situazione.
In pratica, si voleva
che noi automobili fossimo più economiche nella costruzione e nell’uso, strizzando un
occhio ai giovani che erano
ormai diventati una componente vitale
della società.
