Coyote inaugura una nuova fase della propria piattaforma con il lancio di Coyote Max, dispositivo di assistenza alla guida che concentra il meglio del know-how dell’azienda francese in termini di UX, connettività e progettazione hardware. Dopo l’aggiornamento dell’app rilasciato a giugno, il brand accelera sull’integrazione tra ecosistema digitale e dispositivo dedicato, con l’obiettivo di offrire un’esperienza ancora più intuitiva, reattiva e affidabile.
Interfaccia riprogettata e allerte progressive
Il cuore del progetto è l’evoluzione dell’interfaccia utente. I team UX/UI hanno lavorato in stretta collaborazione con la Community, intervenendo in particolare sulla leggibilità dei limiti di velocità e della velocità reale del veicolo.
La logica delle allerte è stata completamente ripensata: il sistema utilizza una progressione visiva e sonora che si intensifica con l’avvicinarsi al pericolo. Colore rosso, flash a schermo e segnale acustico crescente consentono al conducente di percepire con immediatezza il livello di rischio, senza distogliere l’attenzione dalla guida.
Le icone sono state ridisegnate per maggiore chiarezza: la forma triangolare resta riservata ai controlli (inclusi quelli per corsie riservate come carpooling o categorie specifiche), mentre allerte meteo e interruzioni di percorso adottano una forma quadrata con colore variabile in base alla criticità.
Anche il sound design è stato aggiornato: i nuovi avvisi acustici, già introdotti sull’app, sono ora integrati nel dispositivo e segnalano con precisione sia l’ingresso in una zona di controllo sia il superamento del limite di velocità.
Nel mercato italiano, dove il parco auto è mediamente più anziano rispetto ad altri Paesi europei e non sempre dotato di sistemi multimediali evoluti, l’utilizzo di un dispositivo dedicato come Coyote Max resta la scelta più pratica ed efficace – spiega Maurizio Izzo Country Manager Coyote Italia - Essendo indipendente dall’infotainment del veicolo, si avvia automaticamente e fornisce informazioni immediate su limiti, autovelox e situazioni di pericolo, senza distrazioni né configurazioni complesse. Per l’automobilista significa continuità di servizio su qualsiasi auto, maggiore sicurezza, meno stress alla guida e una gestione più consapevole del rischio sanzioni”.
Architettura hardware di livello superiore
Coyote Max segna un salto generazionale anche sul piano tecnico:
* Processore octa-core fino a 2 GHz, quattro volte più potente rispetto alla generazione precedente
* 6 GB di RAM, per una reattività fino a sei volte superiore
* GPS multi constellazione per una localizzazione ultra-precisa
* Antenna in ceramica compatibile con parabrezza atermici
* Connettività 4G fino a tre volte più veloce
* Display touch da 4” (800?480 pixel) con tecnologia IPS, luminosità potenziata e angoli di visione ottimizzati
Il risultato è un dispositivo più rapido nell’elaborazione delle segnalazioni, stabile nella connessione e perfettamente leggibile in ogni condizione di luce.
Assistente vocale conversazionale
A completare l’ecosistema, un nuovo assistente vocale consente di segnalare o confermare allerte tramite comando “one-shot”, senza togliere le mani dal volante. I due microfoni integrati garantiscono una captazione chiara della voce anche in marcia.
Con Coyote Max, l’azienda punta a ridefinire lo standard dei dispositivi di assistenza connessa, combinando potenza di calcolo, precisione nella localizzazione e un’interfaccia progettata per mettere sempre al centro sicurezza e concentrazione del conducente.
I prezzi
Il nuovo Coyote Max costa 299 euro ed è disponibile in tre pacchetti: 1) 9,99 euro (con impegno di 2 anni; 2) abbonamento mensile di 12,99 euro (senza impegno); 3) Abbonamento annuale di 144,00 (pagamento una tantum).















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