lunedì 5 gennaio 2026

Volkswagen ID. Polo: debutta una nuova generazione di cockpit tra pulsanti fisici, software evoluto e un tocco di nostalgia

Con la ID. Polo, Volkswagen inaugura una nuova filosofia degli interni destinata a caratterizzare tutti i futuri modelli della famiglia ID. Un progetto che nasce dall’ascolto diretto dei clienti e che segna una svolta netta rispetto al recente passato, riportando al centro intuitività, qualità percepita e semplicità d’uso.

Design “Pure Positive” e qualità da segmento superiore

Linee pulite, sviluppo orizzontale della plancia e materiali più curati definiscono l’ambiente della nuova compatta elettrica. Il linguaggio stilistico “Pure Positive” si traduce in superfici morbide rivestite in tessuto su cruscotto e pannelli porta, comandi solidi e una sensazione complessiva di accoglienza che guarda a categorie superiori.

Volkswagen torna a puntare su pulsanti fisici per le funzioni principali, affiancati da interfacce digitali più chiare e razionali. Il risultato è un abitacolo meno dispersivo, pensato per ridurre le distrazioni e migliorare l’esperienza quotidiana.

Doppio display e comandi finalmente intuitivi

La nuova architettura della plancia è dominata da due schermi allineati sullo stesso livello visivo:

strumentazione digitale da 10,25 pollici dietro al volante

touchscreen centrale da quasi 13 pollici, tra i più grandi del segmento

Sotto al display infotainment trova spazio una barra dedicata ai comandi fisici del climatizzatore e delle luci di emergenza. Completamente ridisegnato anche il volante multifunzione, che abbandona i comandi touch a favore di tasti ben riconoscibili. Una rotella centrale consente la regolazione del volume e la gestione dei contenuti multimediali.

Evoluta anche l’ID.Light, ora estesa lungo il cruscotto e sulle portiere anteriori, per una comunicazione visiva ancora più immediata con il conducente.

Software di nuova generazione e più comfort

La ID. Polo introduce una nuova piattaforma software, che abilita funzioni avanzate come la guida a un solo pedale, assistenti al parcheggio evoluti e, in opzione, la terza generazione di Travel Assist, capace di riconoscere semafori e segnali di stop.

L’obiettivo è chiaro: rendere la mobilità elettrica più semplice, fluida e accessibile anche nell’uso quotidiano.

Il tocco rétro che fa la differenza

Tra gli “ingredienti segreti” spicca il display retrò: con un semplice comando, la strumentazione digitale si trasforma graficamente richiamando quella della Golf I degli anni ’80. Un dettaglio emozionale che crea un ponte tra passato e futuro, rafforzando l’identità del marchio.





 

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