martedì 27 gennaio 2026

Auto UE, Stellantis tiene la quota: 16% del mercato e ordini in accelerazione


 In un mercato automobilistico europeo che continua a scontare un deficit strutturale di circa 3 milioni di unità rispetto ai livelli pre-pandemia, Stellantis archivia il 2025 confermando una posizione di vertice. Il gruppo ha immatricolato 2.421.571 veicoli tra auto e veicoli commerciali leggeri nei Paesi UE30, conquistando una quota di mercato del 16% e mantenendo il secondo posto tra i costruttori.

Il risultato poggia su alcuni pilastri consolidati

Stellantis resta leader nel segmento dei veicoli commerciali, con una quota del 28,6%: il Fiat Professional Ducato si conferma il modello più venduto del gruppo, mentre la famiglia dei compact van – Berlingo, Doblò, Combo e Partner – domina il segmento con quasi il 50% di quota.

Sul fronte delle autovetture, il gruppo rafforza la propria presenza nei segmenti chiave. Fiat Panda mantiene la leadership nel segmento A, mentre Stellantis è secondo nel competitivo comparto B-SUV, dove modelli come Peugeot 2008 e Jeep Compass contribuiscono ai volumi. Da segnalare anche il buon andamento di Peugeot 3008, entrata stabilmente tra le prime cinque del segmento C-SUV, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2024.

Elemento di discontinuità del 2025 è la leadership nel segmento delle vetture ibride, dove Stellantis conquista il 15% di quota, sostenuta dal lancio di nuovi modelli strategici tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda, Opel/Vauxhall Frontera e la nuova Citroën C5 Aircross.

Dal punto di vista geografico, il gruppo è primo per vendite complessive in Francia, Italia e Portogallo, e secondo in mercati chiave come Germania, Spagna e Regno Unito. Positivo anche l’andamento degli ordini, in crescita dell’8% nella seconda metà dell’anno e del 16% nell’ultimo trimestre, con un portafoglio ordini in aumento del 10%.

“In un contesto di domanda debole, i risultati confermano la solidità del nostro posizionamento” Ha commentato Emanuele Cappellano, COO per l’Europa allargata, indicando nel trend degli ordini un segnale incoraggiante in vista del 2026, anno in cui il gruppo prevede il lancio di almeno dieci nuovi modelli.

 

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