lunedì 5 gennaio 2026

Dakar 2026: bella partenza per i Dacia Sandriders

Al-Attiyah subito sul podio nella prima tappa, quattro equipaggi in Top 15. I Dacia Sandriders iniziano il Rally Dakar 2026 con il piede giusto, firmando una prima tappa solida e competitiva sui 305 chilometri cronometrati intorno a Yanbu, in Arabia Saudita. Il bilancio è positivo: tutti e quattro gli equipaggi nella Top 15, con Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin subito protagonisti grazie a uno splendido secondo posto assoluto.

Al-Attiyah subito protagonista

Il cinque volte vincitore della Dakar ha interpretato la speciale con grande lucidità, gestendo al meglio un percorso insidioso fatto di passaggi stretti, rocce affilate e tratti tecnici. Il tempo finale di 3h08’29” conferma la competitività della Sandrider e mette il qatariota in piena corsa per il successo finale. Una prestazione costruita senza rischi inutili nella prima parte e con un ritmo più deciso nel finale.

 

Loeb rallentato, ma strategicamente favorito

Giornata più complicata per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, traditi da due forature che li hanno fatti scivolare indietro dopo un ottimo avvio. Dal secondo posto provvisorio, il nove volte iridato WRC ha chiuso decimo a 3’01”, risultato che però gli garantirà una posizione di partenza più favorevole nella seconda tappa, notoriamente decisiva nella strategia Dakar.

 

Moraes debutta con solidità

Buon esordio anche per Lucas Moraes, nuova punta del team per il Mondiale Rally-Raid W2RC 2026. In coppia con il navigatore Dennis Zenz, il brasiliano ha scelto un approccio prudente nei tratti più rocciosi, chiudendo undicesimo e portando a termine una speciale complessa senza errori. Un debutto incoraggiante, utile per affinare l’intesa con la vettura e il nuovo copilota.

 

Gutiérrez lotta e convince

Nonostante una foratura nelle fasi iniziali, Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno hanno reagito con determinazione, recuperando ritmo dopo il pit stop e concludendo quindicesimi. Un risultato che completa un avvio di Dakar estremamente positivo per il team.

 

Tecnica e affidabilità: la Sandrider cresce

La Dakar 2026 segna un ulteriore passo avanti per la Dacia Sandrider, aggiornata con interventi mirati su peso, raffreddamento, affidabilità, visibilità e comfort di guida. Confermati il carburante sostenibile Aramco e i pneumatici BFGoodrich, mentre debutta una nuova livrea con maggiore presenza di arancione.

 

Verso la tappa 2

Domani il rally si sposta verso nord, da Yanbu ad Al Ula, con una speciale di 400 km: più montagne, più rocce e ritmo spezzato. La Dakar è appena iniziata, ma i Dacia Sandriders hanno già lanciato un segnale chiaro.

 

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