giovedì 24 luglio 2014

PEUGEOT 2008 veste CASTAGNA in Normally Chic

 
La 2008 occupa un ruolo molto particolare nella gamma Peugeot. E’ la prima vera  world  car  del  Leone,  essendo prodotta in tre  continenti, Europa,  Sud America  e Asia, e riscuote un grande successo di vendita  internazionale. Eccola in un’unica versione “Normally Chic” griffata Castagna…

 
2008 interpreta il suo ruolo  di city crossover con  grande flessibilità:  soddisfa i desideri di personalizzazione del proprietario, grazie  ai kit messi  a disposizione dal  Marchio. Si trasforma  in compagna alla  “Indiana  Jones”,  instancabile e affidabile  in viaggi avventura come il Mongol Rally 2014  o  la  tappa Portogallo-Giappone del  Peugeot World  Tour  di Andrea  Tozzi attualmente  in corso. Inoltre  è la base su cui è stata sviluppata la “muscolare” DKR con  cui Peugeot disputerà la prossima edizione della massacrante Dakar.
 
Nonostante il buon  riscontro di mercato non lo renda necessario, la duttilità di 2008  porta Peugeot Italia a continuare a ricercare per lei nuove  interpretazioni che,  da modello di grande produzione, la rendono esclusiva fuoriserie.
E’ il caso di questa 2008  realizzata in esemplare unico, ancora frutto della Carrozzeria Castagna.
 
«Da sempre lo stile Peugeot è caratterizzato dall'attenzione al dettaglio – spiega Eugenio  Franzetti, Direttore Relazioni Esterne Peugeot  Italia    ma  anche alla semplificazione  delle  forme  e  del linguaggio, per liberare il design  dal superfluo e restituirlo all'essenza della purezza delle linee e dei colori.  La 2008  si presta alla  perfezione  a questa trasformazione che  Castagna, dopo  l'analoga positiva esperienza su 508 RXH, ha svolto nel suo solito modo molto personale».

 
Anche per la 2008  “fuoriserie”, Gioacchino Acampora, titolare e anima della Carrozzeria Castagna, racconta  di  essere  partito, come  sua   abitudine  dalle   sensazioni trasmesse  dall'auto,  dalle suggestioni traslate attraverso i colori  che  in qualche modo identificano la  vettura.

 
Ad esempio, l'indaco «che è il colore  della  tunica dei Tuareg. Polverizzato lo spalmano sulle zone del corpo non coperte da indumenti per proteggersi dai raggi solari: da qui il soprannome di "uomini blu" . Negli affreschi  questo  colore  è sempre accompagnato da  un magnifico  rosso».  Ebbene, per Acampora proprio  l'indaco e il rosso sono i colori dell'avventura, quindi adatti alla personalità della city crossover di Peugeot, «un  modello  che  possiamo definire  Normally chic. C'è tutto, ma  senza ostentazione. Cosa potrebbe essere  più chic oggi?».
 
L’uso grafico  del colore, definito dalle linee di scomposizione degli elementi di carrozzeria, produce la bicromia ed  il colore è senza dubbio  l’elemento di riconoscibilità, la firma  che  lega  i progetti Castagna-Peugeot.

Il legno eroso dal  vento  e  dal  sole  che  si trova  sulle  spiagge all’inizio dell’estate carico  delle memorie invernali  è l’ispirazione  per  le modanature esterne della  2008  Castagna che  separano i colori:  un trattamento naturale offre  il materiale scoperto, capace di riportare ad  atmosfere  più selvagge e molto poco  cittadine.
 
«Sempre prendendo  come   elemento  ispiratore  il  mondo   dell'avventura    spiega  Gioacchino Acampora - le cromature nere  richiamano la bandana del Pirata, mentre il candore del bianco  dei dettagli quella  della bella principessa appena rapita». Il bianco, il rosso e il blu sono i colori bretoni, gli stessi che  a righe  orizzontali «rendono la  “marinità” più  francese, freschi  come  un  soffio di brezza e caldi come un raggio  di sole».
 
Bianco è il filo delle impunture, delle cuciture  incrociate a mano che legano l’esclusiva  lavorazione a patchwork contraddistinta dall’uso  di Alcantara personalizzata con  una  inedita  stampa in resina 2D. Proprio  questo prezioso materiale torna ad essere protagonista  inconfondibile degli interni  di questo progetto iconico,  grazie  a lavorazioni superficiali  altamente tecnologiche e al sapiente mix di cromie che spaziano dai toni più freddi a quelli più intensi: il rosso viene abbinato ad un raffinato “piping” in Alcantara blu per  le sedute e ad  una  perforazione speciale “effetto  starlight” applicata sul cielino trasparente.

 
Una simmetrica…  asimmetria crea  continuità tra  gli esterni e gli interni,  con  il colore rosso che degrada sino al tunnel  centrale in una  naturalissima commistione di marroni ossidati dal carattere salino  dell’oggetto.
 
Il centrale delle  sedute è un intreccio in fibra naturale colorata «che riporta al vimini, ai panama, alle  paglie  delle  borse  estive  e  dei  frangisole che  non  si accontenta di  rimanere sui  sedili,  ma prosegue sui tappeti e nei retroschienali realizzando un tutt’uno».
 
Il cruscotto della 2008 Castagna è cromaticamente diviso in una  parte superiore ed una  inferiore: il centro diviene vera modanatura in Alcantara rossa, sempre in stampa resina 2D, impreziosita da un’unica  cucitura incrociata in filo bianco come i nuovi elementi laccati. Il cupolino della strumentazione è ora  un tutt’uno  con il volante: un cockpit molto più raccolto di tono  aeronautico, dalle calde  atmosfere offerte  dalle moderne cuoiosità dei materiali di rivestimento scelti.
 
Il bagagliaio è ora “marino”  grazie  al pianale in legno  con gomma bianca. Durante le operazioni di carico  e scarico dei bagagli il legno  è difeso da un rivestimento in tessuto intrecciato: normalmente ripiegato sullo  schienale dei  sedili  posteriori «può  essere  rimosso  e divenire  anche una  comoda stuoia  da mare  a due posti o una base per un pic-nic al riparo  dalla  sabbia».
 
A completare la dotazione della  2008  Castagna un set  di sei borse che impiega i materiali dell’abitacolo e riporta le medesime finiture.  Appositamente studiate per  gli sport  outdoor sono leggerissime, particolarmente robuste ed impermeabili.
 
«Tutto  è concepito per un’utenza che privilegia la sostanza – conclude Gioacchino Acampora - ma non prescinde dal volersi far sorprendere quotidianamente da quei dettagli inaspettati che ci fanno riscoprire  ed  amare tutti  i giorni  la  nostra vettura. Un po’ hipster?  Forse  in apparenza ma  non confondiamo l’apparire e le mode con l’essere intimamente. Normally chic. Meglio».




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