* Concorso di eleganza, parate e gare speciali sulle strade
chiuse al traffico: è questo il ricco programma riservato alle vetture d'epoca
in arrivo al castello medievale Dyck
* Alfa Romeo
partecipa con quattro preziosi esemplari: il prototipo 750 Competizione (1955), la 8C 2900 Le Mans (1938), la Giulietta SZ
(1960) e la 1900 Sport Spider (1954)
* Sotto i riflettori
la Lancia 037 Rally (1984 - gruppo B) e la vettura di Formula 1 Lancia D50
(1955)
* All'evento tedesco anche la Abarth 1000 Monomille (1960) e tre vetture Fiat: 8V (1954), 600
Multipla (1959) e Dino Spider (1969)
* Accompagnano le vetture storiche alcuni modelli di attuale
produzione quali la pluripremiata Alfa Romeo 4C, la 'City Lounge' Fiat 500L e
la nuova Abarth 695 biposto che, per la prima volta in Germania, potrà essere
ammirata su strada
Dal 1° al 3 agosto si
svolgerà in Germania l'evento annuale Classic Days dedicato alle vetture
del passato e ospitato presso il castello medievale Dyck, poco lontano da
Düsseldorf. Al prestigioso appuntamento non poteva certo mancare Fiat Chrysler
Automobiles che offre ai visitatori l'opportunità di conoscere da vicino
preziosi esemplari storici dei marchi Alfa Romeo, Abarth, Fiat e Lancia che
disputeranno le gare delle "Racing Legend" e quelle speciali intorno
al suggestivo castello sull'acqua.
In dettaglio, dalla
Collezione del Museo storico Alfa Romeo giungono quattro esemplari - il
prototipo 750 Competizione (1955), la 8C 2900 Le Mans (1938), la Giulietta SZ
(1960) e la 1900 Sport Spider (1954) - mentre appartengono alla
Collezione Lancia due straordinarie vetture da gara: la Lancia 037 Rally (1984
- gruppo B) e la vettura di Formula 1 Lancia D50 (1955). Spazio anche a tre
vetture Fiat - 8V (1954), 600 Multipla (1959) e Dino Spider (1969) - e alla
Abarth 1000 Monomille (1960).
Inoltre, a conferma del fil rouge che da sempre lega le
vetture del passato con quelle di attuale produzione, sono presenti alla
manifestazione tedesca l'affascinante Alfa Romeo 4C, la 'City Lounge' Fiat 500L
e la nuova Abarth 695 biposto, la "più Abarth di tutte le Abarth" che
per la prima volta in Germania potrà essere ammirata su strada.
Alfa Romeo: coupé
Zagato per il 60º anniversario della Giulietta
Durante le gare speciali " in programma nelle giornate
di sabato e domenica sfoggeranno il loro splendore quattro gioielli del marchio
Alfa Romeo a iniziare dalla 750 Competizione, una "barchetta"
da competizione che venne realizzata nel 1955 per un'eventuale partecipazione
alle gare nella categoria Sport, classe 1,5 litri. Il motore della vettura è
quello della Giulietta, portato a 1488 cc, per una potenza di 145 cv, che
spinge questa spider da corsa a 220 km/h, grazie anche al peso, in ordine di
marcia, pari a 670 kg. Il design della carrozzeria è a cura di Boano, si
discosta nettamente dallo stile delle altre Alfa Romeo contemporanee. La
vettura è rimasto allo stadio di prototipo-laboratorio: nel 1955 al Portello
dovevano concentrarsi sul consolidamento produttivo della
"Giulietta".
Dal Museo Storico
Alfa Romeo giunge anche la Giulietta
Sprint Zagato, una versione da gara ottenuta dalla vettura di serie che
quest'anno compie 60 anni. Dalla combinazione del telaio più corto della
Giulietta Spider, del motore di serie da 100 CV e 1,3 litri della Giulietta
Sprint Veloce e della carrozzeria in alluminio di Zagato nacque un'auto da
corsa praticamente imbattibile nella sua classe di cilindrata. Durante l'evento
presso il Castello Dyck è possibile ammirare un esemplare particolarmente raro
con la coda tronca aerodinamicamente ottimizzata. Infine, la terza vettura
della Collezione Alfa Romeo è la 1900 Sport Spider, automobile da corsa
realizzata in esemplare unico nel 1954 sulla base meccanica evoluta della 1900,
con una carrozzeria 'aperta' firmata da Bertone, particolarmente aggressiva e
filante, con prestazioni e guidabilità da vettura attuale.
La partecipazione delle vetture ufficiali Alfa Romeo si
completa con una preziosa 8C 2900 Le Mans che sarà esposta presso il castello
medievale Dyck. Si tratta di un pezzo unico caratterizzato da una carrozzeria
in alluminio mozzafiato - realizzata da Touring - che si è imposta per molto
tempo nella 24 ore di Le Mans. Il cofano custodisce il leggendario motore a
otto cilindri in linea proveniente dalle vittoriose auto da Formula 1 Alfa
Romeo e che in questo esemplare è proposto nella versione da 2,9 litri e due
compressori Roots.
Lancia: ospite
d'onore dell'evento la D50, l'auto da Formula 1 del 1955
Lancia sceglie invece per la gara intorno al castello Dyck
una vettura da corsa della propria Collezione: il bolide da Formula 1 D50 del
1955. Si tratta di una delle otto monoposto costruite per il Campionato del
Mondo del 1954 - quella in gara è la vettura di Luigi Villoresi - e in seguito
cedute alla scuderia Ferrari che nel 1955 vinse il titolo con Fangio a conferma
che la Squadra Corse Lancia era sulla strada giusta. Automobile di F1 davvero
innovativa per l'epoca, la D50 adotta un otto cilindri a V da 2,5 litri
posizionato trasversalmente per consentire all'albero di trasmissione di
passare a fianco del sedile e non sotto lo stesso, consentendo di
abbassare il baricentro della vettura a tutto favore di una stabilità
superiore. Il cambio posteriore è trasversale, mentre i caratteristici serbatoi
laterali migliorano l'aerodinamica e permettono di mantenere costante la
distribuzione dei pesi dall'inizio alla fine della gara. Tra l'altro, nel 1955
questo esemplare di Lancia D50 era stata pilotata sia da Villoresi nel Gran
Premio del Valentino (Torino) sia da Louis Chiron in occasione del Gran Premio
di Monaco.
Tre decenni più tardi Lancia dominò il campionato mondiale
di Rally con la Tipo 037 Rally che il pubblico della Classic Days può ammirare
da vicino. Il bolide di gruppo B con un motore da due litri e compressore ha
vinto complessivamente sei gare di campionato mondiale aggiudicandosi nel 1983
il titolo come ultima vettura con trazione posteriore. Walter Röhrl diventò in
quell'anno vice campione del mondo con la Lancia 037 Rally. La versione evoluta
proveniente dalla Collezione Lancia è l'ultimo degli oltre 250 esemplari
costruiti complessivamente sia per la strada sia per i rally.
Fiat: eccezionale
coupé a otto cilindri con carrozzeria in fibra di vetro
Riflettori puntati su un esemplare unico che fa da apripista
alla presentazione di Fiat in occasione dei Classic Days. Realizzato sulla base
della Fiat 8V, berlinetta sportiva
costruita in piccola serie dal 1952 al 1954, il modello in questione (datato
1954) è unico grazie alla carrozzeria in vetroresina, al fine di ridurne al
minimo il peso, ed è mosso da un V8 di 2 litri da 115 CV che le consente di
raggiungere i 200 km/h.
Acconto a questa vera e propria rarità automobilistica, la
Fiat 600 Multipla (1959) nata sulla base della Tipo 600 e antesignana del
concetto di monovolume passeggeri compatto. Punto di forza del modello è
proprio l'ottima organizzazione dello spazio interno che, pur rimanendo un
veicolo lungo solo 354 centimetri, dimostra come il progettista Dante Giacosa
sia stato motivato più dalla ricerca della praticità che non da motivi
estetici. A dimostrazione della proverbiale versatilità del modello, la Fiat
600 Multipla esposta in Germania è dotata di carrello di traino con una Moto
Guzzi Cardellino e una Dingo 49cc.
Completa la compagine Fiat alla manifestazione tedesca la
Fiat Dino Spider del 1969, una vettura cabrio di lusso equipaggiata con motore
V6 originariamente costruito in Ferrari (lo stesso propulsore fu adottato dalla
246 GT del Cavallino Rampante).
Abarth: un'auto da
sogno degli anni 60 con carrozzeria in alluminio
Il pubblico dei Classic Days può ammirare una rara Abarth
1000 Monomille (1960) così denominata in quanto equipaggiata con un motore da
1.000 centimetri cubici e un solo albero a camme che erogava circa 60 cavalli a
6.000 giri/min. La velocità massima era di ben 180 km/h. Coupé di chiara
impostazione sportiva, la sua carrozzeria era simile a quella della Fiat Abarth
1000 Bialbero ma realizzata appositamente più stretta, in alluminio e priva di
paraurti per un peso totale di appena 560 Kg. Il suo prezzo, nettamente
superiore a quello di una Porsche 365, fece della Abarth 1000 Monomille l'auto
dei sogni all'inizio degli anni Sessanta.

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