Spett. Fuji Heavy Industries, siamo i
43 impiegati di
Subaru Italia che da
molti anni mettono a
disposizione le proprie
competenze professionali per far crescere questa società.
Il giorno 1 marzo
scorso ci è stato comunicato dalla
Direzione di Subaru Italia, con
una lettera di
poche righe, che entro
il 30 giugno
prossimo la sede dell'azienda verrà
spostata in un congestionato
e caotico quartiere della città
di Milano.
Questa decisione, qualora confermata, costringerà
inevitabilmente (e nostro malgrado) quasi tutti noi – che viviamo con le nostre famiglie nei pressi
dell'attuale sede – ad interrompere la nostra lunga collaborazione con Subaru. E
pertanto probabilmente comporterà per Subaru la perdita di gran parte delle esperienze, delle professionalità e del
know-how faticosamente costruiti in molti anni.
Subaru è presente nell'attuale sede di Ala (situata nelle
vicinanze di Verona, ma nel territorio
della Provincia autonoma di Trento) da ormai 25 anni. Alcuni di noi lavorano
con Subaru fin dall’inizio e tutti noi siamo particolarmente affezionati
a questa nostra azienda. Considerato
che l'eventuale trasferimento
comporterà per noi il dramma della perdita
del lavoro, oltretutto
in un momento occupazionale difficilissimo per
l'Italia, abbiamo ritenuto fosse nostro diritto, dopo molti anni di
collaborazione, conoscere i motivi che hanno ispirato questa scelta.
In risposta alla nostra richiesta, lo scorso 22 marzo il Presidente Kageyama ci ha consegnato il
documento che alleghiamo. I
motivi addotti in
tale documento per
giustificare il trasferimento
a Milano ci
paiono assolutamente opinabili e inconsistenti e, fatti gli opportuni approfondimenti,
ci sentiamo di affermare che la scelta
di spostarsi dall'attuale sede ci appare controproducente per la stessa Subaru.
Il fatto che
l'attuale sede di Ala
non possa soddisfare i
requisiti richiesti da
Fuji ci sembra infatti frutto
di un'analisi affrettata, non supportata da dati oggettivi e soprattutto
probabilmente derivante da una scarsa conoscenza del territorio italiano.
In primo luogo, prima ancora di addentrarci sulla
comparazione tra l'attuale sede e l'eventuale nuova destinazione, è bene
rimarcare che il
nostro lavoro viene svolto,
quasi per la sua
interezza, attraverso le tecnologie
informatiche e di telecomunicazione, cosa questa che rende in ogni caso scarsamente rilevante
l'allocazione fisica dell'azienda. Per
più di quindici anni Subaru si è servita di un magazzino auto a Livorno, distante più di 350 Km, ma questo
non ha influito sulla gestione della società.
Sappiamo bene che negli ultimi tre anni, in coincidenza col
subentro del nuovo management locale, la sopravvivenza di
Subaru Italia è stata garantita dalla
copertura, da parte della
Casa Madre, delle grosse perdite subite.
Fatichiamo tuttavia a
comprendere come lo spostamento della sede – che
peraltro da solo comporterà ulteriori svariati milioni di
Euro di perdite – possa essere ritenuto
la chiave per risolvere questo problema.
In ogni modo, se da un lato è ben vero
che il mercato italiano ha visto nel recente periodo un forte calo dei
volumi di vendita
di Subaru, con conseguenti
perdite per Subaru Italia, dall'altro
lato è tuttavia opportuno sottolineare come questo calo sia stato conseguente al crollo
dell'intero mercato dell'auto in Italia, mentre le quote di mercato di Subaru in raffronto coi propri
concorrenti, pur in un contesto negativo, sono dal 2006 ad
oggi costantemente cresciute.
Viceversa, e paradossalmente, nei
Paesi europei nei
quali l'importatore Subaru ha
sede in grandi
centri economici, le
quote di mercato
di Subaru si
sono progressivamente ridimensionate.
Da quando Subaru si è insediata ad Ala, circa un quarto di secolo fa, ha avuto un incremento delle vendite costante, è
riuscita ad ottenere importanti
contratti con gli enti pubblici, ha
concorso al Campionato Italiano Rally vincendo 3 titoli nel 1997, nel 2004
e nel 2007 (attività abbandonata
nel 2010 con l’arrivo della nuova
direzione), ha ricevuto
attestati di merito
nell’ambito del FHI
Technical Report Award (selezionato
tra i migliori report
tecnici ricevuti da FHI
durante l’anno in base all’importanza del
problema, al contributo
per migliorare la qualità
e alle caratteristiche del
report), ha insomma
dimostrato coi fatti
che la sede della società non influisce sulla
professionalità del personale e sui risultati.
Riteniamo un errore
preferire Milano per motivi legati ai collegamenti ed ai mezzi di
trasporto. L'attuale sede di Ala, infatti,
fu non a caso a
suo tempo scelta da
Subaru proprio perché si trova
a poca distanza
da Verona, che rappresenta uno
dei più importanti crocevia europei sulle direttrici nord-sud (nord Europa-
Mediterraneo) ed est-ovest (Atlantico-Russia), ma allo stesso tempo si trova all'interno del territorio della
Provincia autonoma di Trento, che offre alle imprese vantaggi imparagonabili
con qualunque altra regione italiana. Da allora, trascorsi 25 anni, il sistema
dei collegamenti si è enormemente evoluto ed è tuttora in evoluzione. L'aeroporto internazionale Valerio
Catullo di Verona
(situato a nord
della città, a
pochi minuti d'auto dall'attuale sede di Subaru Italia) offre
collegamenti con tutti i Paesi europei ed è in costante crescita. Sono in fase di realizzazione le moderne
tratte ferroviarie sui corridoi
pan-europei Lisbona-Kiev (Corridoio 5) e
Berlino-Palermo (Corridoio 1),
che si incrociano
proprio a Verona.
Sempre a Verona s'incrociano
le autostrade A4 (che attraversa
l'intera pianura padana) e
A22 (che collega
l'Italia con la
Germania). La possibilità di
organizzare agevolmente meeting
presso l'attuale sede è
assolutamente garantita dall'attuale collocazione e
lo sarà nel
prossimo futuro ancor
di più. Anche
il collegamento con
le principali città
della Svizzera, primo mercato europeo per Subaru, è da Ala non meno
disagevole che da Milano, eccezion fatta per la sola piccola
città di Lugano.
Gran parte degli importatori delle maggiori aziende
automobilistiche hanno sede in città diverse da
Milano. Questo dovrebbe suggerire che
Milano – nonostante sia riconosciuta internazionalmente come una
capitale economico-finanziaria – non è considerata idonea dalla
maggioranza dei marchi automobilistici. Ad esempio, il marchio che sta riscuotendo maggior successo in Europa,
Volkswagen, ha sede proprio a Verona,
ossia a pochi chilometri dall'attuale
sede di Subaru Italia. Stessa
collocazione è stata scelta
da Honda. Molti altri marchi hanno preferito Roma o Torino.
In nessun altro territorio italiano come nella Provincia di Trento esistono istituzioni ed autorità competenti
in grado di prendere decisioni in
tempo reale. Il
Trentino è una
Provincia autonoma, che gode
assieme alla vicina Provincia
di Bolzano di
uno Statuto Speciale, unico
rispetto a tutte
le altre regioni
italiane, che gli garantisce fortissimi poteri di
autogoverno, nonché una forte autonomia
finanziaria. È un territorio montano, relativamente piccolo
(poco più di
mezzo milione di abitanti),
nel quale interloquire
con le istituzioni
di governo è semplice e veloce, e che
grazie allo Statuto di autonomia dispone di ingenti risorse economiche,
superiori a quelle di qualsiasi altra regione italiana. Ad esempio Il
sottopasso ferroviario recentemente inaugurato,
realizzato su richiesta e
ad uso esclusivo di
Subaru Italia, è stato interamente realizzato
per volontà e con
le risorse (due
milioni di Euro)
della Provincia di
Trento: in nessun'altra
regione italiana ciò sarebbe mai stato possibile.
La Provincia di Trento è oggi uno dei territori
culturalmente più prestigiosi e vivaci d'Italia, dove trovano
sede istituzioni che hanno
avuto notevoli riconoscimenti mondiali.
Ad esempio, a Trento ha sede il Centre for Computational and
Systems Biology (CoSBi),
centro di ricerca
inaugurato nel 2003
grazie alla collaborazione tra Microsoft Research e Università di
Trento, che si
occupa di “biologia computazionale”
e “biologia dei sistemi”.
Nella stessa città
l'OCSE (l'Organizzazione per
la Cooperazione e
lo Sviluppo Economico) ha
scelto di insediare
la propria unica
sede periferica al mondo,
dopo la sede principale di Parigi. Sempre nei pressi di Trento ha
sede il Centro Ricerche Fiat.
Rovereto ospita uno dei più importanti
musei d'arte moderna e
contemporanea d'Italia, il Mart,
realizzato dall'architetto Mario
Botta. A Trento sta per nascere (è in fase di ultimazione) un
grande museo di Scienze Naturali (Muse), disegnato dall'architetto Renzo
Piano. Rovereto e Trento,
assieme a Bolzano
e Bressanone, hanno ospitato nel
2008 la settima edizione di
Manifesta, una delle
più prestigiose biennali
europee di arte contemporanea. L’Università di Trento
primeggia ogni anno,
con ogni sua Facoltà,
nelle classifiche di
valutazione elaborate dai
principali quotidiani
italiani, secondo indicatori quali
servizi, borse di studio,
strutture, ecc. In particolare
l'Ateneo trentino è noto
per essere il
più “internazionalizzato” tra
quelli italiani e,
sempre grazie ai
poteri di autogoverno della
Provincia di Trento, può annoverare
numerosi docenti provenienti da tutto il mondo, opportunità preclusa
a tutte le
altre Università italiane.
E ancora: il
Trentino vanta il
più alto tasso d'investimento in
ricerca d'Italia, ben
al di sopra delle
medie europee, e ha
dato vita ad
alcuni importanti istituti di
ricerca che collaborano attivamente con tantissime aziende private.
È ben vero
che Milano ospita
alcuni consolati ed
autorità internazionali (ma
non certo come
la capitale Roma) che possono agevolare l'inserimento di Subaru
in altri mercati. Ma è altrettanto vero che l'attuale collocazione ad Ala non
ha impedito a
Subaru Italia di inserirsi
nei mercati austriaco,
sloveno, slovacco, croato e per ultimi quelli rumeno e bulgaro, senza
aver incontrato particolari difficoltà.
Non comprendiamo
come i rapporti con
banche ed istituti di
credito di importanza
internazionale possano essere
influenzati dalla collocazione geografica di Subaru Italia. Se lo fossero, crediamo conti maggiormente il
fatto che la Provincia di Trento ha il rating più alto di qualunque altra
regione italiana secondo le principali agenzie
di rating internazionale (Moody's e Fitch). In ogni
caso, riteniamo che banche ed
istituti di credito diano più importanza ai bilanci ed ai
piani industriali delle aziende che non
al fatto che il potenziale cliente si
trova a pochi metri dai propri uffici.
Infine, un'ultima considerazione. In Trentino si
trovano le Dolomiti, recentemente
dichiarate dall'UNESCO “patrimonio dell'umanità”. Sono
tra le montagne più famose e
spettacolari del mondo, che
sono state culla dell'alpinismo e di tante discipline sportive. Ogni anno le montagne del Trentino ospitano eventi
sportivi legati alla montagna trasmessi
in mondovisione. Il
Trentino è insomma
sinonimo di montagna.
E Subaru è sinonimo nel mondo di trazione integrale. A quale altro
territorio Subaru dovrebbe legare in maniera forte la propria immagine se non
al Trentino? Noi riteniamo che questa
connessione, ricca di potenzialità, sia stata ancora poco sfruttata. Inoltre, il Trentino è
riconosciuto come uno dei territori più attenti alla conservazione
dell'ambiente e più
all'avanguardia per quanto concerne la green
economy. Che senso avrebbe legare l'immagine di Subaru alla
caotica, inquinata e congestionata Milano?
Noi dipendenti di Subaru Italia, anche allo scopo di
tutelare la nostra dignità di lavoratori che
per moltissimi anni hanno
lavorato con passione
e dedizione, chiediamo
pertanto a Fuji di
interrompere ogni decisione volta a
trasferire la sede della
società a Milano
e ad approfondire
meglio la questione,
prima di compiere scelte dannose e irreparabili per la
stessa società.
I 43 impiegati di Subaru Italia

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