A cura di: Fabio Bertolotti – Direttore Assogomma
ATTIVITA’ «PNEUMATICI SOTTO CONTROLLO»
E’ dal 2000 che il Gruppo Produttori Pneumatici di
Assogomma, sotto l’egida «Pneumatici sotto controllo», realizza iniziative a favore della sicurezza stradale legata ai
pneumatici. Ai Ministeri dell’Interno e
dei Trasporti, alle Associazioni/Istituzioni del mondo automotive, a Fondazione
ANIA, ad ACI e a tutti i giornalisti
vanno i nostri ringraziamenti per l’attenzione riservata.
Con un pizzico di presunzione riteniamo di avere contribuito
a migliorare l’informazione sui pneumatici con un effetto benefico sulla
riduzione degli incidenti e sulla mobilità/circolazione soprattutto
in caso di situazioni critiche.
SICUREZZA E MOBILITA’: L’OMOLOGAZIONE
La sicurezza stradale può essere migliorata con il rispetto
delle regole che per i pneumatici sono sempre più numerose ed in continua
evoluzione.
Il rispetto delle regole passa attraverso una loro
conoscenza ed un controllo delle stesse da parte delle Autorità preposte. Il
controllo ha un chiaro effetto benefico a prescindere dalla sanzione. Grazie
alle attività di controllo della Polizia Stradale, abbiamo scoperto il fenomeni dei pneumatici non omologati,
sconosciuto, ma presente in tutta l’UE.
COS’E’ L’OMOLOGAZIONE?
L‘omologazione è il riconoscimento ufficiale, da parte
dell'Autorità, o Ente preposto, della conformità ad una specifica tecnica o
regolamento.
I pneumatici devono
soddisfare una serie di regolamenti che sanciscono le caratteristiche
dimensionali e prestazionali (carichi,
velocità, etc.), con le relative marcature. Sono previste anche verifiche di
conformità alla produzione
per garantire che il
prodotto assicuri sempre lo stesso livello di prestazioni.
Le direttive europee emesse nel corso degli anni '90 hanno
reso obbligatoria l'omologazione dei veicoli e dei relativi componenti
(pneumatici compresi).
Solo prodotti "conformi" possono
essere immessi sul mercato.
QUALI PNEUMATICI DEVONO ESSERE OMOLOGATI
• Tutti i pneumatici destinati agli autoveicoli, ai
ciclomotori, ai motocicli, ai veicoli commerciali leggeri e pesanti, caravan,
etc. per poter circolare devono essere omologati.
• L’omologazione consiste nella apposizione su uno dei due
fianchi della marcatura composta da
una lettera "E"
maiuscola seguita da un
numero identificativo del
Paese che rilascia
l'omologazione a prescindere dal
luogo in cui
è stato prodotto
il bene:
• Tale
marcatura, sempre in
rilievo, deve obbligatoriamente essere seguita da un numero generalmente composto da sei/sette
cifre.
COME DISTINGUERE UN
PNEUMATICO OMOLOGATO?
La «marcatura» 1234567 identifica che il pneumatico è stato
omologato in Italia
(3), a prescindere dal suo luogo di produzione.
La mancanza del riferimento del Paese o del codice a
sei/sette cifre che segue al di fuori del cerchio o rettangolo sta a significare
che il pneumatico non possiede l’omologazione europea.
L’omologazione rilasciata da uno dei Paesi vale
automaticamente in tutti gli altri (reciprocità).
COSA PUÒ SUCCEDERE A CIRCOLARE CON UN PNEUMATICO PRIVO DELL’OMOLOGAZIONE?
Sicurezza stradale: pericolo
per sé e per gli altri
Assicurazioni: possibile
non liquidazione del sinistro
Forze dell’Ordine: sanzioni
e possibile fermo del mezzo
Garanzia legale: non
copertura dei due anni sul prodotto
ATTIVITA’ DI CONTROLLO SULLE IMPORTAZIONI
I controlli effettuati dalle Dogane e dalla Guardia di Finanza
hanno già dato i primi risultati con il fermo di container che contenevano
pneumatici non omologati provenienti da Paesi terzi.
SALUTE E AMBIENTE
Il Regolamento Reach ha introdotto il divieto di impiegare
oli altamente aromatici nella produzione di pneumatici a partire dal 1° gennaio
2010. Un provvedimento rispettato da tutte le Aziende produttrici di riferimento con largo anticipo
rispetto all’entrata in vigore.
Purtroppo il rispetto delle regole non è patrimonio di tutti….
ETRMA (l’Associazione Europea dei produttori di pneumatici
ed articoli tecnici in gomma) ha promosso a distanza di oltre un anno
dall’entrata in vigore, due campagne di controlli interamente ed autonomamente
finanziate, che hanno dato luogo a risultati ben poco confortanti.
In entrambe le indagini i
pneumatici non conformi erano tutti provenienti dalla Cina e la loro
quota si è attestata tra il 10 e l’11%
del totale. Tra i campioni prelevati e analizzati anche alcuni venduti in
Italia.
Anche ECHA, l’Organismo europeo preposto all’attuazione del
Reach, ha recentemente pubblicato uno studio sui pneumatici che conferma
analoghe non conformità.
Queste non conformità sono inaccettabili per la nostra
sicurezza, nella sua accezione più ampia, ed esercitano una concorrenza sleale
per chi rispetta le regole mettendo
a rischio la sopravvivenza dell’Industria europea.
I controlli latitano in
tutti i Paesi dell’UE consentendo quindi il perpetuarsi di una
situazione di non conformità. In Italia
il Ministero della Salute ha da tempo dimostrato un’attenzione al problema. Nel
2012 erano previste risorse specifiche per effettuare controlli ed era stata
condivisa un’azione con il Ministero.
I tagli di fine anno hanno azzerato tutti i budget destinati
ai controlli sul mercato, anche quelli sulla salute e sicurezza. Per il 2013 è
stata riallocata una dotazione specifica.
Nell’interesse di tutti ci auguriamo che i controlli sul
nostro mercato possano cominciare presto.
AMBIENTE E SICUREZZA
Il 22 dicembre 2009 è
stato approvato il nuovo Regolamento CE n. 1222/2009 sull’etichettatura dei
pneumatici in relazione al consumo di carburante e ad altri parametri
fondamentali. Questo Regolamento è entrato
in vigore obbligatoriamente il 1°
novembre 2012 in ciascun Stato membro dell’Unione Europea.
Questa è l’etichetta che tutti devono utilizzare e compilare
in ogni sua parte e che deve riportare 3
parametri: •resistenza al rotolamento; •aderenza su bagnato; •rumore esterno da
rotolamento.
Pneumatici soggetti al Regolamento:
pneumatici vettura (C1); autocarro leggero (C2); autocarro
pesante (C3).
Sono quindi esclusi numerosi tipi di pneumatici tra cui
evidenziamo, solo a titolo di esempio:
ricostruiti, ruotini, moto, racing, chiodati, etc.
AMBIENTE E SICUREZZA OBIETTIVI UE
Ridurre i consumi di carburante e delle emissioni di gas
serra
Migliorare la sicurezza stradale
Ridurre il rumore del traffico stradale
Informare i consumatori
per aiutarli nella scelta al momento dell’acquisto
prendendo in considerazione anche
queste informazioni oltre ai consueti fattori di cui si tiene conto
durante il processo di acquisto.
Questi miglioramenti tecnologici potrebbero essere però
vanificati semplicemente non gonfiando le gomme come pure non effettuando i
necessari controlli sul mercato finalizzati ad evitare frodi e contraffazioni
sulle indicazioni riportate in etichetta.
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