venerdì 2 gennaio 2026

Obiettivo Leapmotor: 4 milioni di elettriche l’anno e rafforzare il presidio europeo


 Il costruttore cinese accelera sull’espansione internazionale e valuta nuovi impianti produttivi in Spagna per sostenere la crescita.

 Leapmotor alza l’asticella e mette nero su bianco un piano di sviluppo di lungo periodo che punta a superare i 4 milioni di veicoli elettrici venduti all’anno entro il prossimo decennio. Un obiettivo che implica un salto dimensionale significativo rispetto agli attuali volumi, ancora nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di unità, e che si inserisce nella più ampia offensiva globale dei costruttori cinesi dell’auto elettrica.

La strategia del gruppo si fonda su tre pilastri: l’ampliamento della gamma di modelli, una forte integrazione verticale delle tecnologie chiave – dalle batterie ai sistemi elettronici – e un’accelerazione decisa sull’internazionalizzazione. In questo contesto, l’Europa viene indicata come uno dei mercati prioritari per la crescita futura.

Un ruolo centrale è giocato dalla partnership con Stellantis, che consente a Leapmotor di fare leva su una rete commerciale e logistica già strutturata nel Vecchio Continente, riducendo tempi e costi di ingresso nei singoli mercati nazionali. Parallelamente, il gruppo sta valutando la localizzazione di capacità produttiva in Europa per rafforzare la propria presenza industriale.

Tra le opzioni allo studio figura la Spagna, considerata attrattiva per la combinazione di costi competitivi, disponibilità di manodopera qualificata e programmi di sostegno pubblico destinati alla transizione dell’industria automotive verso l’elettrico. Un eventuale insediamento produttivo consentirebbe inoltre di mitigare l’impatto dei dazi sulle importazioni dalla Cina, accorciare le catene di fornitura e rispondere con maggiore rapidità alla domanda europea.

La mossa di Leapmotor si inserisce in una tendenza ormai evidente: sempre più costruttori cinesi di veicoli elettrici guardano alla localizzazione produttiva nei mercati occidentali come leva strategica per sostenere la crescita globale, in un contesto caratterizzato da competizione crescente, pressione sui prezzi e un ritorno di politiche industriali più protezionistiche.

 

Nessun commento:

Posta un commento