Il Rally Dakar 2026 continua a parlare sempre più spesso il linguaggio dei Dacia Sandriders. Nella quinta tappa, seconda parte della durissima Marathon, il team ha confermato solidità, strategia e velocità, occupando le prime posizioni e rilanciando con decisione l’assalto al podio nella gara d’apertura del Mondiale FIA Rally-Raid.
Al-Attiyah gestisce e resta in scia
Partiti dal bivacco Marathon praticamente senza tracce da seguire, Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno affrontato una giornata in cui la navigazione era cruciale. Il qatariota ha amministrato il ritmo con intelligenza, limitando i rischi su un percorso tecnico e polveroso, e ha chiuso la tappa a 3’17” dalla vetta, mantenendo il secondo posto in classifica generale. Una penalità di due minuti per eccesso di velocità in zona controllata ha impedito un ulteriore avvicinamento ai leader, ma la corsa resta apertissima.
Moraes-Zenz, che rimonta: debutto da applausi
La vera sorpresa di giornata è stata la prestazione di Lucas Moraes e Dennis Zenz. Il campione del mondo in carica ha finalmente potuto esprimere tutto il suo potenziale, firmando il quarto tempo assoluto sui 371 km di speciale, nonostante lunghi tratti nella polvere. Il risultato vale una rimonta importante: dal dodicesimo al settimo posto nella generale, davanti anche ai compagni Loeb-Boulanger.
Loeb e Gutiérrez: passo solido, obiettivo costanza
Dopo i problemi agli pneumatici delle tappe precedenti, Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno scelto un approccio più prudente, chiudendo dodicesimi e restando ottavi nella generale, pronti a giocarsi tutto nella seconda settimana. Giornata complicata invece per Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno, rallentati da una foratura e dalla visibilità ridotta dalla polvere: il 14° tempo li mantiene comunque in top 15.
Marathon alle spalle, ora rotta su Riyadh
Dopo due giorni senza assistenza e una notte sotto le stelle, i piloti sono tornati al bivacco e al supporto dei team. Venerdì li attende la sesta tappa verso Riyadh, la più lunga dell’intero Dakar per distanza complessiva, prima del meritato giorno di riposo.
I Dacia Sandriders ci arrivano con una certezza: la lotta per il podio è più che mai aperta.
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