Michelin sostiene l'introduzione della nuova etichetta europea degli pneumatici ideata per fornire ai consumatori informazioni pratiche su tre importanti parametri di rendimento degli pneumatici: aderenza sul bagnato, efficienza energetica e rumore esterno di rotolamento.
In questo contesto Michelin riafferma il suo impegno nel
fornire il migliore equilibrio delle
prestazioni in ciascuna delle sue gamme di pneumatici.
Pneumatici estivi MICHELIN
Le gamme di
pneumatici estivi sottoelencate, commercializzate a partire dal 2010, hanno
ottenuto la classificazione A, che indica il massimo risultato possibile nel
parametro relativo alla sicurezza:
Il MICHELIN Primacy 3 A
aderenza sul bagnato
Il MICHELIN Pilot Super Sport e MICHELIN Pilot Sport 3 A aderenza sul bagnato
Il MICHELIN Energy Saver + in vendita da fine giugno A
aderenza sul bagnato1.
Gli pneumatici con marcature
costruttori o con tecnologia PAX e ZP possono avere in alcuni casi delle
categorie differenti.
L’impegno
perseguito da Michelin nell’abbattimento della resistenza al rotolamento e
quindi nella riduzione del consumo di carburante è comprovato dalla classificazione
ottenuta dalle sue principali gamme: C o superiore.
Il MICHELIN ENERGY
Saver + in base alle dimensioni è stato classificato B o C in termini di
efficienza energeticaIl MICHELIN Primacy 3 è classificato C
La maggior parte degli pneumatici delle gamme Sport
risultano classificati E, privilegiando un equilibrio delle prestazioni molto
specifico, che combina gli elevati livelli di aderenza richiesti con la durata
chilometrica, anche in condizioni d’utilizzo estreme.
Rumore di
rotolamento esterno degli pneumatici: tutte le linee estive sono conformi ai limiti che
entreranno in vigore il 1° novembre 2016 (due onde al massimo).
1 Nelle dimensioni
15 e 16 pollici. Non nella dimensione 14 pollici.
Pneumatici invernali MICHELIN
La gamma Alpin, l'ultima generazione di pneumatici
invernali Michelin, ha ottenuto una classificazione C in termini di frenata sul
bagnato ed E in resistenza al rotolamento, per la maggior parte delle misure. Va
sottolineato che gli pneumatici invernali sono progettati per conferire
sicurezza di guida in svariate condizioni del suolo (ghiaccio, neve, neve in
poltiglia) e a tutte le temperature invernali. Gli pneumatici invernali
Michelin incontrano le aspettative prioritarie degli automobilisti, offrendo
un’ottimale aderenza in ogni situazione di guida e l’eccellente longevità di uno
pneumatico Michelin.
Pneumatici MICHELIN per veicoli
commerciali leggeri.
Il nuovo MICHELIN Agilis +, pneumatico che sarà lanciato
sul mercato a fine giugno, offre al suo interno un ottimo equilibrio di
prestazioni, come dimostrato dai risultati ottenuti dai test che classificano
la gamma come segue:
Ø B in aderenza sul bagnato
Ø C in efficienza energetica
Ø due onde per quanto riguarda il
rumore esterno di rotolamento
Il nuovo Michelin Agilis + risulta ulteriormente migliorato, rispetto al suo
predecessore, in robustezza e in percorrenza chilometrica totale.
Oltre l’etichettatura – il
miglior equilibrio delle prestazioni del mercato
La strategia Michelin è focalizzata sulla progettazione, lo
sviluppo e la produzione di pneumatici che combinano la sicurezza in ogni condizione di guida (su suolo asciutto o
bagnato, in rettilineo, così come in curva) la migliore efficienza energetica e la maggiore durata chilometrica.
Pur non essendo misurata nel nuovo regolamento, la durata chilometrica degli pneumatici
risulta essere una preoccupazione chiave nella scelta del consumatore, in
quanto impatta direttamente sul costo totale di utilizzo del veicolo. Le
differenze di prestazioni tra gli pneumatici in commercio, in termini di durata
chilometrica, possono arrivare fino al
doppio dei chilometri percorsi oppure corrispondere ad un anno di utilizzo
supplementare.
Michelin spiega la nuova normativa europea sull'etichettatura degli pneumatici
A partire dal 1° novembre 2012,
tutti gli pneumatici venduti in Europa dovranno essere accompagnati da un’etichetta
informativa su tre prestazioni. Due riguardano l'ambiente (efficienza energetica
e rumore di rotolamento) e la terza è legata alla sicurezza. Il nuovo regolamento
UE richiede quindi che ogni pneumatico commercializzato riporti le indicazioni
di resistenza al rotolamento (vedi spiegazioni dettagliate di seguito), il
livello di rumore esterno e la prestazione in frenata su fondo bagnato
(aderenza sul bagnato).
Il regolamento è
stato progettato per soddisfare due obiettivi:
1. Fornire ai consumatori
informazioni oggettive sulle prestazioni di uno pneumatico, di cui il pubblico
non sempre è consapevole.
2. Contribuire a migliorare le
prestazioni degli pneumatici, rendendo pubbliche queste informazioni.
È un’iniziativa importante
sostenuta da Michelin. Questa permette di dare ai consumatori uno strumento per
comprendere meglio il reale impatto dei propri pneumatici sull’ambiente e sulla
sicurezza. Questa regolamentazione è particolarmente importante, in quanto per
la prima volta al mondo si richiede di pubblicare i dati che indicano
l'efficienza energetica di uno pneumatico.
L'etichetta sarà simile a quelle
che i consumatori sono già abituati a vedere sugli elettrodomestici.
Visualizzerà il livello di prestazione dello pneumatico su tre criteri:
• La resistenza al rotolamento, che esprime l'impatto sul
consumo di carburante e quindi sulle emissioni di carbonio - classificata da A
a G.
• La frenata su fondo bagnato - classificata da A a G.
• Il rumore esterno di rotolamento - misurato in decibel (dB).
• La frenata su fondo bagnato - classificata da A a G.
• Il rumore esterno di rotolamento - misurato in decibel (dB).
Dal 1 novembre
2012, la nuova etichetta europea sarà obbligatoria per tutti gli pneumatici
prodotti a partire dal 1 luglio 2012 e destinati alle autovetture e ai veicoli
commerciali leggeri e pesanti. Gli stessi criteri devono apparire in forma
standardizzata nella documentazione tecnico-promozionale dei produttori,
compreso Internet.
Le stesse informazioni devono
apparire sulla fattura di vendita dello pneumatico o accompagnarla, consentendo
agli utenti finali di migliorare la conoscenza degli pneumatici e confrontarli
sulla base questi parametri.
Uno sguardo più da
vicino sui tre parametri di performance dell’etichetta europea
Criterio 1: Efficienza Energetica
Criterio 1: Efficienza Energetica
Che cos’è la
resistenza al rotolamento?
Ad ogni rotazione della ruota,
lo pneumatico si deforma sotto il peso del carico per aderire alla strada, provocando il riscaldamento dei
materiali che lo compongono. La riduzione di questo riscaldamento permette un
minor consumo di carburante e, di conseguenza, minori emissioni di gas a effetto serra. La forza
che si oppone al movimento del veicolo è chiamata "resistenza al
rotolamento". Questa si misura con la quantità di energia utilizzata per
una data distanza percorsa. Per superare questa resistenza al rotolamento, gli
pneumatici utilizzano circa il 20% del consumo di carburante di una vettura. In
altre parole, ciò significa che un pieno di carburante su cinque viene
utilizzato dagli pneumatici. La riduzione della resistenza al rotolamento
contribuisce quindi a migliorare sensibilmente l'efficienza energetica del
trasporto stradale, riducendo così le emissioni di carbonio e consentendo agli
automobilisti di ridurre la loro spesa di carburante. La performance di uno
pneumatico viene misurata su una macchina di prova, che determina il suo
coefficiente di resistenza al rotolamento.
Da ricordare che ogni litro di
benzina bruciato rilascia 2,3 kg di CO2 nell'atmosfera e ogni litro
di carburante diesel ne rilascia 2,65 kg.
Come si esprime
l'efficienza energetica di uno pneumatico?
L'efficienza energetica è
espressa da un coefficiente ottenuto dividendo la resistenza al rotolamento,
misurata dalla macchina, per il carico portato dallo pneumatico durante la
prova. Sulla nuova etichetta, l’efficienza energetica sarà rappresentata da una
lettera su una scala di colori simili a quelli degli elettrodomestici,
utilizzando il pittogramma standard di efficienza energetica definito
dall'Unione Europea.
Le sette categorie di efficienza
vanno dalla A (la più efficiente) alla G (la meno efficiente) e possono
significare che, per lo stesso veicolo, un equipaggiamento completo di
pneumatici di classe A può ridurre il consumo di carburante (e, con esso, le
emissioni di anidride carbonica) fino al 7,5%2 rispetto ad un equipaggiamento completo di pneumatici di
classe G.
Gli standard per le categorie di
efficienza energetica sono molto severi, specialmente per gli pneumatici di
piccola taglia, offrendo così un potenziale di miglioramento per ogni gamma di
pneumatici.
Criterio 2:
Aderenza su fondo bagnato
Spazio di frenata su fondo bagnato
Spazio di frenata su fondo bagnato
La distanza di frenata è
misurata secondo una procedura standard, confrontando lo pneumatico da valutare
con lo pneumatico di riferimento, definito nello standard di prova. Il rapporto
tra le due distanze (pneumatico test/pneumatico di riferimento) determina la categoria
di prestazione dello pneumatico. Come la resistenza al rotolamento, l’aderenza
sul bagnato si esprime in sette categorie di efficienza, dalla A (migliore) alla
G (peggiore). Mentre i risultati possono variare a seconda del veicolo e delle
condizioni climatiche, la differenza tra le categorie significa che la distanza
di frenata di un veicolo equipaggiato con pneumatici di categoria A potrebbe
essere fino al 30% inferiore rispetto a un veicolo equipaggiato con pneumatici
di categoria G. Ciò corrisponde a circa 18 metri3 per un veicolo che
procede a 80 km/h. Tuttavia, questa prestazione non dice tutto sulla sicurezza.
La strategia di Michelin è focalizzata sulla progettazione e produzione di
pneumatici che siano sicuri in ogni condizione di guida, su asciutto e su
bagnato, nei rettilinei e nelle curve.
2 Le prestazioni
sono misurate secondo metodi di prova di cui al regolamento (CE) 1222/2009,
modificato dal regolamento (CE) 228/2011 e (CE) 1235/2011. Fonte: European
Commission’s Impact Assessment SEC (2008) 2860.
3 Le prestazioni
sono misurate secondo metodi di prova di cui al regolamento (CE) 1222/2009,
modificato dal regolamento (CE) 228/2011 e (CE) 1235/2011. Fonte: European
Commission’s Impact Assessment SEC (2008) 2860.
Criterio 3: Rumore
esterno di rotolamento
Il rumore del traffico è un
disturbo sonoro importante e gli pneumatici vi contribuiscono. È per questo che
la nuova etichetta indica il livello di rumore esterno di rotolamento dello
pneumatico invece del rumore percepito dal conducente all'interno del veicolo.
Il valore misurato è indicato in decibel (dB) e visivamente simboleggiato da
uno, due o tre onde nere, a seconda del livello di rumore rispetto alla norma
UE.
“Tre onde” significa che il
rumore dello pneumatico è conforme al limite corrente, due significa che lo
pneumatico è 3dB4 sotto il limite corrente, o di due volte inferiore
allo standard, e un'onda significa che lo pneumatico è 6db5 sotto il
limite corrente, o quattro volte inferiore allo standard.
4-5 Secondo le dimensioni.
Metodi di prova e
responsabilità del produttore
I produttori sono responsabili
dello svolgimento dei test in conformità con le procedure e gli standard
normativi, come segue:
• La resistenza al rotolamento è
testata su macchine di laboratorio. Una procedura verrà introdotta per
allineare i diversi laboratori utilizzati dai produttori e dalle organizzazioni
di test indipendenti, come UTAC e TÜV SÜD Automotive.
• La frenata su bagnato viene
misurata su una pista esterna rispetto ad uno pneumatico di riferimento, sia su
un veicolo, sia su un rimorchio di prova. I test vengono eseguiti su fondo
standardizzato, con la stessa altezza d’acqua (1,0 mm ± 0,5 mm per pneumatici).
La temperatura ambiente dipende dalla categoria di pneumatico: con gli
pneumatici estivi è compresa tra 5° e 35° C, con gli pneumatici invernali tra
2° e 20° C.
Per essere più vicino agli
utilizzatori e tener conto al meglio dell'uso effettivo degli pneumatici,
Michelin ha scelto di eseguire i test a temperature più rappresentative del
clima europeo: 7°C per pneumatici invernali e 20°C per pneumatici estivi.
• Poiché il rumore dipende
principalmente dalla velocità, dal tipo di pavimentazione e dalla temperatura,
il test viene eseguito all’esterno, alla velocità di 80 km/h su fondo e
condizioni atmosferiche ben definiti (velocità del vento, temperatura ecc).
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