Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi
dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 a settembre le immatricolazioni di
auto ammontano a 1.194.216 unità, il
5,5% in più rispetto allo stesso mese del 2012 che, con 1.132.238
immatricolazioni, aveva rappresentato il record negativo per questo mese. Nei
primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni
complessive si attestano a 9.338.897 unità, con una contrazione del 4%
rispetto ai primi nove mesi del 2012.
“Anche grazie al
giorno lavorativo in più che, in media, ha caratterizzato il mese, l’Europa
prosegue compatta, dopo la parentesi tradizionalmente negativa di agosto, il
lento progresso avviato a luglio, che aveva chiuso a +4,9% - ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA.
I principali mercati ottengono buoni risultati, ma l’Italia, pur se con una
flessione contenuta (-2,9%), rimane in ultima posizione nella classifica dei
major markets. In attesa di interventi concreti a livello di politica
industriale, che l’attuale Governo si sta impegnando a mettere in atto, tra le
misure di possibile e rapida implementazione, e senza contraccolpi per le
entrate dello Stato, per risalire lungo la graduatoria e recuperare i livelli
di mercato fisiologici per il nostro Paese, ANFIA torna a chiedere
l’allineamento agli altri mercati europei in tema di trattamento delle vetture
aziendali (deducibilità e ammortamento).
Un altro intervento da attuare nel breve periodo per ridare
ossigeno alla domanda – ha continuato Vavassori - riguarda la riduzione del carico fiscale sulla
motorizzazione, costantemente in crescita negli ultimi anni, ad esempio
attraverso l’abolizione del
superbollo recentemente richiesta da ANFIA e dalle altre
associazioni dell’automotive.
Dando uno sguardo all’andamento delle vendite nei singoli
mercati, si evidenzia una crescita a doppia cifra in Spagna (+28,5%), complice
il sostegno dei piani di incentivazione all’acquisto in vigore in questo Paese,
e nel Regno Unito (+12,1%), che continua la sua parabola ascendente ed è
l’unico, nel periodo progressivo da inizio 2013, a mantenere il segno più
(+10,8%). Crescita più contenuta per la Francia (+3,4%), lieve calo per la
Germania (-1,2%)”.
In Italia, le immatricolazioni si attestano a 106.363 unità (-2,9%) registrate
nel mese. La contrazione relativamente contenuta di settembre è in buona parte
determinata dall’accelerata delle immatricolazioni a fine mese, per effetto del
temuto aumento dell’IVA entrato in vigore lo scorso 1° ottobre, in assenza del
quale, il mercato sarebbe sceso ancora più in basso. Da inizio anno i volumi
complessivi ammontano a 1.000.032 unità (-8,3%).
1 EU 27 + EFTA. I
dati per Malta non sono al momento disponibili
Secondo le rilevazioni ISTAT, a settembre l’indice nazionale
dei prezzi al consumo registra una diminuzione congiunturale dello 0,3% e un
aumento dello 0,9% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica
rilevata ad agosto (+1,2%). Il rallentamento dell’inflazione è imputabile ai
beni energetici, al netto dei quali la crescita tendenziale dell’indice dei
prezzi al consumo resta stazionaria all’1,3%. Infatti, nonostante i prezzi dei
beni energetici non regolamentati registrino, su base mensile, un aumento
relativamente significativo (+1%), questo risulta molto più contenuto rispetto
a quello di settembre 2012.
A livello congiunturale, si rilevano rialzi dei prezzi di
tutti i carburanti nel mese. Il prezzo della Benzina aumenta dello 0,8% rispetto
al mese precedente, mentre risulta in
flessione del 5% su base annua (era -2,1% ad agosto), per
via del confronto con un
settembre 2012 che aveva segnato un aumento congiunturale
più marcato (+3,9%). Il prezzo del Gasolio segna un rialzo su base mensile
dell’1,2%, mentre registra una diminuzione su base annua del 4,5% (dal -2,8%
del mese precedente), sempre per effetto del confronto con settembre 2012,
quando il rialzo congiunturale fu del 3,1%. I prezzi degli Altri carburanti – a
causa del rialzo del GPL – aumentano in termini congiunturali dell’1,3% e
segnano una flessione del 2,3% su base tendenziale (dal +2,8% registrato nel
mese di agosto).
Le marche
italiane hanno registrato,
in Europa, 64.806
immatricolazioni nel mese (-3,4%), con il brand Fiat stabile sui
livelli di un anno fa (+0,3%) e il marchio Jeep in crescita (+2,5%). Nel
periodo gennaio-settembre 2013, i volumi immatricolati ammontano a 572.676
unità (-8,2%).
La Spagna totalizza
a settembre 45.175
immatricolazioni, con una
crescita a doppia cifra del
28,5%, ottenuta anche grazie agli effetti di calendario (un giorno lavorativo
in più nel mese) e al confronto con un settembre 2012 caratterizzato da volumi
molto bassi (35.148 unità). Nel periodo gennaio-settembre 2013 i volumi
immatricolati raggiungono le 546.435 unità, pari all’1,6% in meno rispetto allo
stesso periodo del 2012.
Sono le immatricolazioni di vetture intestate ai privati a
trainare il mercato nel mese, registrando un rialzo del 69,4% grazie al
sostegno del Plan PIVE 3, che consente anche di mantenere il segno positivo nel
progressivo da inizio anno (+10,5%).
Il comparto delle vetture aziendali prosegue il suo trend
negativo (-10,9% nel mese), attenuato, però, dagli effetti della nuova
configurazione del Plan PIMA Aire. Resta comunque importante la caduta
riportata nei primi nove mesi dell’anno, pari al 20,4%.
A settembre il
noleggio registra un rialzo del 4,3%, mentre nel cumulato da inizio anno i
livelli di immatricolazioni si attestano a -0,4% rispetto a
gennaio-settembre 2012. L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC, così
come l’Associazione dei concessionari GANVAM, accolgono il risultato positivo
di settembre come segnale di miglioramento del clima di fiducia dei
consumatori, ma senza trionfalismi, visto che si è ancora lontani da una
ripresa dei consumi e dell’economia capaci di ristabilire i livelli di mercato
fisiologici per la Spagna (attorno a 1,2 milioni di unità all’anno). Il 2013,
infatti, si chiuderà, probabilmente con un mercato attornio alle 700.000 unità.
Le Associazioni ritengono sia necessario potenziare il canale delle vetture
aziendali, in modo che arrivi a rappresentare un quarto delle vendite totali,
come negli altri maggiori Paesi europei. Solo
così, si riuscirà
ad abbassare l’età
media del parco
circolante spagnolo (9,5 anni), con una ricaduta positiva sull’ambiente
e sulla sicurezza, considerando che oggi il 57% degli incidenti stradali
coinvolge veicoli con più di 10 anni di anzianità.
In Francia, a settembre 2013, si
registrano 142.166 nuove immatricolazioni, con una crescita del 3,4% rispetto a
settembre 2012, che scende a +1,5% a parità di giorni lavorativi (21 giorni a
settembre 2013 contro 20 a settembre 2012) .
Nei primi nove mesi dell’anno (188 giorni lavorativi contro
i 189 dello stesso periodo del
2012), i volumi complessivi ammontano a 1.309.813 unità, con
una contrazione dell’8,5%
rispetto a gennaio-settembre 2012.
Il mercato dell’usato
riporta una variazione positiva del 4,1% nel mese, con 420.349
immatricolazioni, mentre risulta pressoché stabile (-1,1%) nei primi nove mesi
dell’anno.
Particolarmente dinamico, a settembre, il segmento delle
vetture usate con meno di un
anno di anzianità, in crescita dell’8% con 30.429 unità
registrate.
Secondo i dati del barometro mensile dell’Avere-France
(l’Associazione nazionale per lo sviluppo della mobilità elettrica), a
settembre sono state immatricolate 644 vetture
elettriche. Le previsioni dell’Associazione francese dei
Costruttori CCFA per il 2013, evidenziano un mercato in flessione dell’8%
rispetto all’anno precedente.
Il mercato tedesco ha registrato a
settembre 247.199 immatricolazioni, con una contrazione dell’1,2% rispetto allo
stesso mese del 2012.
Nel periodo gennaio-settembre 2013 i volumi complessivi
ammontano a 2.217.019 unità, con una flessione del 6% rispetto allo stesso
periodo del 2012.
L’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA
constata che, secondo le aspettative,
il mercato tedesco
si sta risollevando,
e fa notare
che la produzione nazionale di vetture è nuovamente
cresciuta nel mese (+14%) e da inizio anno risulta in linea con i livelli del
2012. VDA commenta questo risultato richiamando i benefici della fase di
stabilizzazione che comincia a manifestarsi nel mercato europeo occidentale,
seppur a ritmi piuttosto lenti.
Per il mercato inglese, infine, a
settembre si registra il diciannovesimo segno positivo consecutivo: +12,1%, per
un totale di 403.136 nuove immatricolazioni. Si tratta della migliore performance
mensile da marzo 2008 (i volumi sono i più alti registrati negli ultimi 66
mesi). Le vendite ai privati hanno riportato un rialzo attorno al 17% sia nel
mese che nel progressivo da inizio anno e anche i canali delle flotte e delle
vetture aziendali risultano in crescita (+5,4% e +15,3% rispettivamente, nel
mese), seppur ancora al di sotto dei livelli pre-recessione.
Nel cumulato da inizio anno i volumi complessivi raggiungono
1.794.924 unità, il 10,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. La
media delle emissioni di CO2 delle nuove vetture vendute da inizio 2013 si
attesta a 128,6 g/km.
L’Associazione
inglese dei Costruttori SMMT sottolinea che l’andamento del mercato
riflette una ripresa del clima di fiducia dei consumatori, attratti dai nuovi
modelli – che oltre alle innovazioni in termini di design e tecnologici,
offrono anche performance più efficienti a livello di consumi, consentendo di
contenere i costi di utilizzo del veicolo – e dai piani di finanziamento
all’acquisto disponibili.
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