lunedì 4 maggio 2026

Mobilità intelligente: l’auto del futuro vale miliardi

L’intelligenza artificiale accelera la trasformazione dell’industria automobilistica, che oggi si afferma come secondo settore per maturità nell’adozione dell’AI, subito dopo il comparto tecnologico. Una rivoluzione già in atto che, secondo le stime, potrebbe generare in Italia fino a 6,1 miliardi di euro di benefici entro il 2050 grazie allo sviluppo della guida autonoma.

A Roma il confronto sul futuro della mobilità

Se ne è discusso nella Capitale durante l’evento promosso da Best Mobility, che ha riunito istituzioni, aziende ed esperti per analizzare scenari, opportunità e criticità. Al centro del dibattito: sicurezza, sostenibilità, regolamentazione e impatti sul lavoro.

I dati dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility confermano la crescita del settore: l’AI è ormai presente lungo tutta la filiera automotive, dalla progettazione alla produzione, fino alla vendita e al post-vendita.

Consumatori divisi tra entusiasmo e timori

Secondo l’indagine realizzata con Ipsos Doxa, il 52% degli italiani guarda con favore all’intelligenza artificiale applicata ai veicoli. Tra i benefici più percepiti emergono la maggiore sicurezza (38%), l’ottimizzazione dei consumi (34%) e la manutenzione predittiva (33%).

Non mancano però le preoccupazioni: il 35% teme malfunzionamenti dei software, il 33% la perdita di controllo del veicolo e il 30% i rischi legati ai cyberattacchi.


 Guida autonoma, il cambiamento è già iniziato

Il futuro, però, è sempre più vicino. Oggi il 54% degli italiani si dice pronto a utilizzare veicoli a guida autonoma, soprattutto nei tragitti quotidiani. Le prospettive sono significative: fino al 90% in meno di feriti sulle strade, 900mila auto in meno nelle città e una riduzione annua di 41mila tonnellate di emissioni.

Come sottolinea Giulio Salvadori, Direttore Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano: “la guida autonoma rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti, con un impatto diretto su sicurezza e sostenibilità”.

Imprese e regole: la sfida dell’equilibrio

Per le aziende, l’AI è già un alleato strategico. Lo evidenzia il Presidente di Best Mobility Federico Antonio Di Paola: “flotte sempre più intelligenti consentono decisioni basate sui dati, riduzione dei costi e migliori performance”.

Sul fronte normativo, il Presidente UNRAE Roberto Pietrantonio richiama l’importanza dell’AI Act: “regole necessarie, ma da bilanciare per non frenare innovazione e competitività.

La direzione è tracciata: tra opportunità e sfide, l’automotive entra in una nuova era, guidata dall’intelligenza artificiale”.

 

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