martedì 28 aprile 2026

Sanità sotto la lente: interrogazione parlamentare sugli eventi “Hope”


 Accertamenti richiesti su attività diagnostiche e uso di apparecchiature sensibili. La sanità finisce al centro del dibattito politico con l’interrogazione parlamentare n. 4-07643 presentata alla Camera il 21 aprile da Filiberto Zaratti. Nel mirino, gli eventi “Hope”, iniziative di prevenzione sanitaria organizzate in piazze e aziende private in diverse città italiane.

 Il documento chiama in causa i ministeri dell’Interno, della Difesa e della Salute, chiedendo verifiche puntuali sulle modalità con cui sarebbero state svolte attività diagnostiche, tra cui ecografie e mammografie.

Sotto osservazione Progetti del Cuore

Al centro dell’atto ispettivo figura Progetti del Cuore Srl Benefit, insieme alla collegata Fondazione Progetti del Cuore ETS, entrambe guidate da Daniele Ragone. Secondo quanto riportato, alcune attività sarebbero state realizzate senza le necessarie autorizzazioni sanitarie.

Tra i punti più delicati, l’ipotesi di utilizzo non autorizzato di apparecchiature che impiegano radiazioni ionizzanti, elemento che ha portato anche a controlli da parte dei NAS.

Controlli, sanzioni e possibili rischi

L’interrogazione segnala che, nonostante sanzioni già comminate, le iniziative non sarebbero state sospese, sollevando dubbi sulla tutela della salute pubblica e sulle responsabilità delle aziende sponsor coinvolte. Le attività erano state inoltre segnalate dall’associazione Protetti Insieme.

Un episodio chiave risale al 25 novembre scorso, quando i NAS di Genova hanno disposto la sospensione di un evento “Hope”, sanzionando il legale rappresentante e trasmettendo gli atti all’autorità giudiziaria.

Il nodo delle regole e della concorrenza

La vicenda apre anche un fronte economico: la rete organizzativa – oltre 30 collaboratori commerciali e numerosi dipendenti coordinati dalla direttrice generale Viviana Brundu – potrebbe aver inciso sul mercato delle sponsorizzazioni, sollevando interrogativi su eventuali distorsioni competitive.

Ora la parola passa al governo, chiamato a chiarire quali controlli siano stati effettuati e quali misure intenda adottare per prevenire possibili casi di esercizio abusivo di attività sanitarie. Una questione che intreccia salute, legalità e trasparenza, e che promette di far discutere ancora.

 

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