Il Gruppo Volkswagen chiude il 2025 con 8,98 milioni di veicoli consegnati a livello globale, registrando una flessione contenuta dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che conferma la tenuta del primo costruttore europeo in un contesto macroeconomico complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dazi commerciali e forte pressione competitiva, soprattutto in Cina e Nord America.
La performance è stata sostenuta dalla crescita in Europa (+4,5%) e in Sud America (+11,6%), che hanno compensato il calo negli Stati Uniti (-13,6%) e nel mercato cinese (-8%). In Europa, Volkswagen ha raggiunto una quota record prossima al 25%, rafforzando la leadership nonostante l’ingresso di nuovi operatori. Modelli chiave come T-Roc e Tiguan si sono posizionati al vertice dei segmenti più dinamici.
“In un contesto impegnativo siamo rimasti saldamente in carreggiata», ha dichiarato Oliver Blume, CEO del Gruppo Volkswagen, sottolineando il ruolo centrale del rinnovamento della gamma. Nel 2026 è prevista una nuova offensiva di prodotto con oltre 20 nuovi modelli, inclusa la famiglia di compatte elettriche e veicoli sviluppati specificamente per il mercato cinese.
Sul fronte dell’elettrificazione, il Gruppo accelera. Nel 2025 sono stati consegnati 983.100 veicoli 100% elettrici, in crescita del 32% su base annua. La quota BEV sul totale delle consegne globali sale dall’8% all’11%. In Europa, le consegne elettriche aumentano del 66%, portando la quota di mercato al 27%, con cinque modelli Volkswagen Group nella Top 10 BEV del continente. Gli ordini di elettriche in Europa crescono del 55%, superando le 200 mila unità.
Bene anche gli ibridi plug-in, con 428 mila consegne (+58%), trainati dalle nuove generazioni con autonomia elettrica fino a 143 km, particolarmente apprezzate in Europa.
«La nostra gamma multi-alimentazione ci consente di rispondere a mercati molto diversi», ha spiegato Marco Schubert, responsabile Vendite del Gruppo. «Siamo ben posizionati per il 2026».
Il quadro regionale resta articolato: Nord America penalizzato da dazi e fine degli incentivi EV, Cina in fase di transizione verso nuovi modelli elettrici sviluppati localmente, mentre Sud America segna i volumi più alti dal 2014. Un equilibrio fragile, ma che conferma la capacità del Gruppo di adattarsi a un settore in rapida trasformazione.

Nessun commento:
Posta un commento