lunedì 21 ottobre 2019

Il simulatore di guida, uno strumento prezioso per lo sviluppo delle auto

 Ricreare condizioni di guida reali per testare le soluzioni tecniche: così si ottimizzano tempo e risorse nello sviluppo dei nuovi modelli Audi. Autostrada o circuito, non fa differenza. Il simulatore di guida dinamico Audi è in grado di riprodurre fedelmente ogni situazione in cui si può mettersi al volante, restituendo al conducente le stesse sensazioni che avrebbe guidando una vera vettura in un contesto reale.

 Tra le opzioni disponibili, per esempio, c’è il circuito olandese di Zandvoort, dove si può correre virtualmente da soli contro il cronometro o anche con il riferimento di altre auto.
Il simulatore si trova in una stanza totalmente dedicata e dipinta di nero, all'interno dell’Audi Technical Development Center, e Richard Uhlmann, project manager per lo sviluppo del telaio, è uno degli specialisti che lo utilizza più di frequente.
 Un esapode per la guida virtuale
“Questo simulatore replica la realtà nel modo più fedele possibile” spiega Uhlmann. Si tratta di una parte dell'abitacolo dell'auto montata su un esapode, un supporto idraulico con sei gambe che può muoversi fino a 60 centimetri in tutte le direzioni.
È collegato a uno schermo sistemato di fronte al conducente, alto quattro metri e ampio 180°, che riceve le immagini da sette proiettori a LED. Ogni movimento è fedele al millimetro agli input provenienti dal veicolo virtuale e la resistenza dello sterzo è resa attraverso un attuatore elettronico.
Anni di sviluppo
“Le sensazioni sono super realistiche e le prestazioni sono replicate in maniera accurata, anche per non far venire il mal d’auto a chi utilizza il simulatore” prosegue Uhlmann. “Per questo abbiamo sviluppato internamente l'algoritmo del software che gestisce il simulatore, che è parte della nostra procedura di sviluppo virtuale delle automobili”.
Lo sviluppo del simulatore è iniziato nel 2012, ma il suo utilizzo è andato a regime solo recentemente, proprio per garantire la massima precisione e la rispondenza con le caratteristiche delle Audi.

Un tool utile
Gli ingegneri Audi utilizzano il simulatore per verificare le caratteristiche di guida dei nuovi modelli già dall’inizio del processo di sviluppo. Può essere riprodotto virtualmente ogni modello, inserendo dati come la massa, la tipologia di sospensioni, le dimensioni e la potenza del motore. Questo è solo uno dei passaggi dell’articolato processo di sviluppo virtuale, ed è una soluzione efficace nella progettazione dei nuovi telai, in termini di tempi e soprattutto di costi.
Ovviamente il simulatore, per quanto accurato, non può sostituire al 100% i test con i veicoli reali, soprattutto per quanto riguarda la messa a punto della dinamica di guida e il comfort. Alcuni tipi di movimenti, infatti, possono essere replicati solo parzialmente – altri, invece, per niente. Per esempio, “a 60 km/h un'auto impiega 36 metri per fermarsi. Per replicare la stessa manovra in maniera puntuale con il simulatore, dovremmo poterlo muovere di 36 metri” conclude Uhlmann.
In futuro l’obiettivo è utilizzare la tecnologia virtuale per testare le caratteristiche di guida già nelle fasi iniziali, prendendo decisioni fondamentali per indirizzare il progetto e ottimizzando ulteriormente i processi.
Fonte: Audi AG



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