mercoledì 23 luglio 2014

DRIVE C2X: il futuro dell’auto connessa secondo Ford

Ford ha presentato  i risultati  di  un progetto di  ricerca  durato 3 anni  che aiuterà  a sviluppare il futuro dell’auto connessa - Il programma DRIVE C2X, finanziato dall’Unione Europea, descrive il potenziale offerto dalla comunicazione auto-auto e auto-infrastrutture per offrire in tempo reale ai guidatori tutte le necessarie informazioni su traffico e incidenti
Ford ha sviluppato  e sperimentato,  nell’ambito  di  questo programma,  l’indicatore  di frenata elettronico (Electronic Emergency Brake Light) e l’avviso di ostacolo in avvicinamento   (Obstacle   Warning),   che  avvisano   il   guidatore   di   rallentamenti improvvisi  del traffico  o della presenza di  ostacoli  sulla carreggiata  anche quando questi eventi si verificano fuori dal campo visivo, come dietro a una curva - Il  programma ha coinvolto  750 guidatori  e 200 vetture,  tra  cui  più  di  20 Ford tra S-MAX e Mondeo, ed è stato portato avanti sia in pista che su strade pubbliche

 Ford ha presentato i risultati di un progetto di ricerca durato 3 anni che aiuterà a sviluppare  il futuro dell’auto  connessa,  con l’obiettivo  di  prevenire  gli incidenti, ridurre il traffico e migliorare la sicurezza stradale.

La ricerca  è stata portata  avanti  nell’ambito  del programma DRIVE  C2X,  di  cui  Ford è partner leader,  finanziato  dalla  Commissione  Europea e rivolto  ai  principali  protagonisti europei del mondo dell’auto. Ford ha esplorato il potenziale offerto dalla comunicazione auto-auto e auto-infrastrutture per offrire in tempo reale ai guidatori tutte le necessarie informazioni su traffico e incidenti.

Il progetto di ricerca DRIVE C2X ha reso più prossimo un futuro in cui i sistemi intelligenti di trasporto renderanno più connessa la mobilità del domani, permettendo di conoscere in anticipo le condizioni della strada grazie alle informazioni condivise dai veicoli.

“La  comunicazione  automatica  tra  veicoli  e tra  auto e infrastrutture  rappresenta  la prossima  grande sfida  della sicurezza  stradale  e dell’efficienza”,  ha dichiarato  Pim  van der Jagt,  Executive  Technical  Leader  Ricerca  e Ingegneria  Avanzata,  di  Ford Europa. “Ford  porta  avanti  l’impegno  nella ricerca  qui  e in  tutto il mondo per introdurre  questa tecnologia a bordo delle auto di produzione in un futuro non lontano”.

Sulla base  di  un’infrastruttura  di  comunicazione  Wi-Fi  tra  veicoli,  Ford ha guidato  lo sviluppo dell’indicatore di frenata elettronico (Electronic Emergency Brake Light) e dell’avviso di ostacolo in avvicinamento (Obstacle Warning).
L’indicatore  di  frenata  elettronico  avvisa  il  guidatore  di  improvvisi  rallentamenti  del traffico, anche quando questi si verifichino lontano dal suo campo visivo, come dietro o a una curva o in lontananza. L’informazione viene trasmessa da veicolo a veicolo riducendo il rischio di incidenti.
L’avviso di ostacolo in avvicinamento funziona in maniera simile e avvisa il guidatore della presenza di ostacoli sulla carreggiata, come pedoni, animali o veicoli fermi.

Il programma ha coinvolto 750 guidatori e 200 vetture, tra cui più di 20 Ford tra S-MAX e Mondeo, ed è stato portato avanti sia su strade pubbliche che in pista, in Italia, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Spagna e Svizzera. Il progetto ha analizzato anche i processi di  armonizzazione  necessari  per rendere i sistemi  di  comunicazione  compatibili  tra  loro indipendentemente dal paese in cui ci si trova.
Il progetto DRIVE  C2X  è iniziato  nel gennaio  del 2011  ed è stato portato  avanti  da 34 partner tra  costruttori  d’auto,  fornitori,  istituti  di  ricerca  e autorità.  E’  stato finanziato dall’Unione Europea con 12,4 milioni di euro e ha ricevuto il supporto del Car2Car Communication Consortium.

“L’introduzione  di  una nuova generazione  di  dispositivi  di  sicurezza  e di  assistenza  alla guida    richiede    la    collaborazione    di    tutti    i   protagonisti    dell’industria    dell’auto”, ha dichiarato Christian Ress, esperto Ricerca e Ingegneria Avanzata, di Ford. “In qualità di partner  del  progetto  DRIVE   C2X    e  di   componente   del  Car2Car Communication Consortium, Ford sta compiendo significativi passi in avanti nel rendere queste tecnologie una realtà”.



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