martedì 18 novembre 2014

Peugeot 2008 DKR: inizia il count down

 
A un mese e mezzo dalla  partenza, la  Peugeot 2008   DKR comincia  la  sua  trasformazione: abbandona  la  carrozzeria   nerofumo   per  “indossare”  la  livrea  da  corsa.  Grazie a  questa metamorfosi, la  “belva  da corsa”  è  ormai  pronta  a prendere  la  rincorsa  e  sfidare  le  4x4  alla prossima Dakar, il rally raid più impegnativo del mondo.

 
Man mano che  si avvicina la data del 4 gennaio, le check-list del commando formato da Peugeot, Red Bull e Total  si accorciano a vista  d’occhio,  mentre la Peugeot 2008  DKR prende nuovi colori. Dopo  sette mesi  di monocromia, l’arma  predisposta dagli ingegneri francesi cambia pelle  e si dota di una livrea più elegante, nei colori blu, rosso e bianco, simbolo della sua ormai  prossima entrata in azione.
 
“Così ha un aspetto più aggressivo!”, si entusiasma Cyril Despres, poco  abituato agli effetti stilistici su  una  simile  superficie di carrozzeria. Invece,  Stéphane Peterhansel individua  subito  il piacevole vantaggio per gli equipaggi offerto  da questa nuova  grafica:  “Il fatto  che l’abitacolo sia circondato di bianco è un’ottima soluzione contro il caldo.  Ho già guidato un’automobile con  il tetto nero  e questo fa già una bella differenza!”.
 
Le migliaia  di chilometri divorati  in questi  ultimi mesi  in Marocco dalla  Peugeot 2008  DKR hanno incoraggiato la  squadra nella  sua  impresa  impegnativa: «I test   che  abbiamo effettuato hanno convalidato le nostre scelte tecniche», conferma Bruno Famin,  direttore di Peugeot Sport.  Tuttavia, tenuto conto della  gioventù della  vettura, la prudenza è l’obbligo:  « Iniziamo  quest’avventura con ambizione ma  anche con  molta, molta umiltà.  Cominciando questo programma di rally raid con  la gara più  dura  del  mondo, incontreremo certamente  molti  ostacoli e  molti  problemi. Dobbiamo dunque affrontare le tappe una  dopo  l’altra. Per questo primo  anno, il nostro obiettivo  numero 1 è andare più lontano possibile con il massimo di vetture».

 
Esperto nella  messa a punto  e abituato a tutti i tipi di vetture, Carlos  Sainz convalida la fondatezza delle scelte tecniche: «La squadra ha preparato una vettura molto speciale, innovativa, che offre una reale polivalenza per affrontare i diversi tipi di terreno che incontreremo. Il concetto funziona bene. Alla fine dei nostri  test,  sappiamo che possiamo progredire molto velocemente anche se, come per ogni  macchina da  corsa nel suo  primo  anno di vita, è difficile essere sicuri della  sua  affidabilità al 100%».

A 48 giorni dal via, il programma degli impegni  è ancora molto intenso: a partire dal 20 novembre, i camion dell’assistenza, pieni  di materiali e  di componenti preassemblati, si imbarcheranno sulla nave che li porterà in Argentina.  Si dovrà, poi, finire di montare le tre vetture che partiranno in aereo a metà dicembre, non  senza avere  effettuato un’ultima  sessione di prove  in Marocco, ai primi di dicembre. I piloti dovranno anche dedicarsi a un intenso stage di meccanica per far fronte  a tutti gli interventi di  emergenza sul  loro  mezzo o  per  affrontare la  tappa marathon (senza   assistenza esterna) che li aspetta in gennaio.

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