* Dall'11 al 14
luglio la contea inglese West Sussex ospita il prestigioso evento che vede
il debutto dinamico della supercar compatta 4C. * La
"più Alfa delle Alfa" affronterà
l'impegnativo percorso Goodwood Hillclimb insieme a quattro delle sei
vetture storiche esposte per l’occasione: 8C 2900 B special tipo “Le Mans”
(1938), Gran Premio Tipo 159 “Alfetta” (1951), 1750 GT Am (1970) e 33 TT 12
(1975). * Completano la compagine del Museo Storico Alfa Romeo: 2000 Sportiva
(1954) e 33 Stradale prototipo (1967).
* 50º anniversario di Autodelta e 90º anniversario del
"Quadrifoglio Verde". * Sullo
stand sarà disponibile la collezione di merchandising dedicata alla nuova Alfa
Romeo 4C.
Alfa Romeo
partecipa al prestigioso ‘Goodwood
Festival of Speed 2013’ che si svolgerà dall'11 al 14 luglio nella contea
inglese West Sussex. Per l'occasione è stato allestito un grande stand Alfa
Romeo dove il pubblico potrà conoscere da vicino la nuova Alfa Romeo 4C e sei
preziosi esemplari appartenenti al Museo
Storico Alfa Romeo: 8C 2900B
Speciale tipo “Le Mans” (1938), Gran Premio Tipo 159 “Alfetta” (1951), 2000
Sportiva (1954), 33 Stradale prototipo (1967), 1750 GT Am (1970) e 33 TT 12
(1975).
Protagonista indiscussa della manifestazione l’Alfa Romeo 4C
che, per la prima volta, potrà essere ammirata nelle sue performance dinamiche:
infatti, la supercar affronterà la principale attrazione del
Festival of Speed, l'impegnativo percorso Goodwood Hillclimb, insieme a quattro
delle vetture storiche; 8C 2900 B special tipo “Le Mans” (1938), Gran Premio
Tipo 159 “Alfetta” (1951), 1750 GT Am (1970) e 33 TT 12 (1975).
Il tracciato di quasi 2 chilometri inizia con una strada
costeggiata da alberi attraverso l'angolo meridionale della Goodwood Estate,
per poi svoltare impetuosamente davanti alla Goodwood House prima di
inerpicarsi su una strada irta e stretta racchiusa tra muri di pietra e fitti
boschi verso l'ippodromo di Goodwood, che domina sulla cima delle maestose
South Downs. Da sottolineare che il dislivello del tracciato, dall'inizio alla
fine, è di quasi 100 metri ed è particolarmente tecnico e difficile, al punto
di mettere a dura prova le doti di concentrazione e velocità dei migliori
piloti del mondo.
L’evento inglese è anche l’occasione ideale per celebrare il
50º anniversario di Autodelta, il reparto corse ufficiale creato dalla casa
automobilistica nel marzo 1963, e il 90º anniversario del "Quadrifoglio
Verde", leggendario simbolo distintivo dei modelli sportivi Alfa Romeo.
Infine, il pubblico del ‘Festival of Speed 2013’ di Goodwood
potrà conoscere da vicino sia la collezione di merchandising dedicata alla
nuova Alfa Romeo 4C sia quella specifica Heritage Alfa Romeo. Tra l’altro,
tutti gli oggetti e accessori acquistati presso lo stand Alfa Romeo
beneficeranno di uno sconto del 20% sul prezzo di vendita e daranno diritto
all'estrazione finale di un iPad.
Alfa Romeo 4C: sintesi perfetta tra passato e futuro del
marchio Alfa Romeo
La Alfa Romeo 4C si ispira alla tradizione secolare del
Brand proiettando nel futuro i valori autentici del marchio: stile italiano,
prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida
in piena sicurezza. Infatti, la sigla '4C' richiama la grande tradizione
sportiva dell'Alfa Romeo - le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno
contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il
potente 'otto cilindri' e l'innovativo 'sei cilindri' - confermando nella sua
impostazione progettuale e costruttiva l'obiettivo di un rapporto peso/potenza
da autentica supercar, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza
massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le
migliori prestazioni.
Progettata dagli ingegneri dell'Alfa Romeo e prodotta nello
stabilimento Maserati di Modena, l'affascinante coupé a '2 posti secchi'
impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione - carbonio,
alluminio, trazione posteriore - e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo
attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la
sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con
iniezione diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a
doppia frizione a secco "Alfa TCT" e il selettore Alfa D.N.A. con
l'inedita modalità Race.
Una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4
metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura,
dall'altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, le
eccellenze dinamiche dell'Alfa Romeo 4C sono confermate da un rapporto
peso/potenza minore di 4 Kg/CV, è un valore da vera 'supercar'. Questa vettura
dichiara dunque di "essere Alfa" fino in fondo confermando
quell'anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove la
velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce
sensazioni uniche alla guida.
Vetture storiche: tributo ai 50 anni dell’Autodelta
Sullo stand Alfa Romeo allestito al ‘Goodwood Festival of
Speed 2013’ saranno esposte 6 esemplari appartenenti al Museo Storico Alfa
Romeo che, insieme ad una nuovissima Alfa Romeo 4c, confermano l'unicità del
brand nel panorama mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti,
corse e motori, stile e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico
e le vicende sportive del Novecento e che oggi sono racchiuse nella nuova
supercar compatta 4C, la "più Alfa delle Alfa".
In particolare, ad eccezione della 8C 2900B Speciale tipo
“Le Mans” , 2000 Sportiva (1954) e l’”Alfetta” 159 di F.1 (1951), le vetture
esposte rendono omaggio ai 50 anni dell'Autodelta, il reparto corse nato nel
mese di marzo del 1963 con l'obiettivo di gestire il ritorno ufficiale
dell'Alfa Romeo nelle competizioni, dopo il ritiro dal Campionato del Mondo di
F.1 nel 1951, con la conquista del secondo titolo con l''Alfetta'. Per questo
motivo la Casa automobilistica decise di creare un'organizzazione ad hoc per le
competizioni, fisicamente staccata dalla sede produttiva e con una
discrezionalità sufficiente a prendere rapidamente decisioni tecniche e
sportive. Il personaggio di maggior rilievo dell'epopea dell'Autodelta è stato
senza dubbio il carismatico ingegnere Carlo Chiti.
8C 2900B Speciale tipo “Le Mans” (1938)
In occasione del 90º anniversario della competizione
automobilistica di Le Mans, Alfa Romeo presenta esponiamo questa vettura unica
che fu progettata e costruita per la 24 Ore di Le Mans del 1938, gara in cui fu
guidata da Biondetti e Sommer. La “8C 2900” fu in testa per molti giri prima di
essere costretta al ritiro per un guasto alle valvole. Questa "8C" è
una delle automobili più straordinarie mai realizzate da Alfa Romeo:
equipaggiata con lo stesso motore della monoposto "P3", sfoggia un
elegante design magistralmente realizzato dalla Carrozzeria Touring.
Motore: 8
cilindri in linea, 2905 cc, bialbero, doppio sovralimentatore
Potenza: 220
CV a 5800 giri/min (217 BHP)
Velocità massima: 240
km/h (150 mph)
Carrozzeria: Touring
Gran Premio Tipo 159 “Alfetta” (1951)
La “Alfetta” 159 vinse il Campionato Mondiale di Formula 1
del 1951 con Juan Manuel Fangio. Si differenziava dal modello precedente - la 158 che aveva partecipato al Campionato
Mondiale di Formula 1 del 1950 con Giuseppe "Nino" Farina - per il
potente motore sovralimentato da 1,5 litri a 8 cilindri in linea, 425 CV con
sospensioni posteriori "De Dion" e una più efficiente configurazione
aerodinamica.
Motore: 8
cilindri in linea, 1479 cc, bialbero, sovralimentazione a doppio stadio
Potenza: 425
CV a 9300 giri/min (419 BHP)
Velocità massima: 305
km/h (191 mph)
2000 Sportiva (1954)
La "2000 Sportiva" del 1954 è uno dei più
raffinati esempi di design italiano - progettata da Franco Scaglione, che si
firmò "Bertone" sulla carrozzeria: è una "gran turismo"
equipaggiata con motore 1900, cambio a 5 marce e sospensioni posteriori
"De Dion" nonché l'anticipatrice dal punto di vista delle soluzioni
tecniche dell'"Alfetta" del 1972.
Motore: 4 cilindri in linea, 1997 cc,
bialbero
Potenza: 138
CV a 6500 giri/min (136 BHP)
Velocità massima: 220
km/h (138 mph)
Carrozzeria: Bertone
33 Stradale prototipo (1967)
Progettata da Franco Scaglione e costruita da Autodelta
negli stabilimenti di Settimo Milanese, la "33 Stradale" è
considerata una delle "più belle auto sportive di sempre", in grado
di offrire prestazioni sensazionali grazie al potente motore 2 litri V8-90º.
Per analogie dimensionali e di layout, uno dei modelli di riferimento della
supercar compatta 4C è stata sicuramente la 33 Stradale del 1967, elegantissima
con le sue porte ad apertura verticale, e dotata di struttura in magnesio,
all'avanguardia per i tempi, che pesava solo 54 kg. Dunque, una vettura che
coniugava le estreme esigenze meccaniche e funzionali ad uno stile essenziale
inconfondibilmente Alfa Romeo.
Motore: V8-90°,
1995 cc, doppia accensione
Potenza: 230
CV a 8800 giri/min (227 BHP)
Velocità massima: 260
km/h (163 mph)
Carrozzeria: Franco
Scaglione
1750 GT Am (1970)
All'edizione 2013 del "Festival of Speed" di
Goodwood è presente la potente e affascinante "1750 GT Am" (1970),
l'evoluzione della coupé Bertone basata sulla "1750 GT Veloce"
versione America - da qui le lettere "Am" della denominazione -
ed equipaggiata con il motore bialbero a 4 cilindri in linea con iniezione indiretta
"Spica". Realizzata dall’Autodelta per il Campionato europeo turismo,
il pilota che ottenne i migliori risultati in gara fu Toine Hezemans,
l'Olandese volante.
Motore: 4
cilindri in linea, 1985 cc, bialbero, doppia accensione, iniezione indiretta
"Spica"
Potenza: 220
CV a 7500 giri/min (217 BHP)
Velocità massima: 230
km/h (144 mph)
33 TT 12 (1975)
Il 1975 è probabilmente l'anno di maggior prestigio per
l'Autodelta: la '33 TT 12' vince il Campionato del Mondo Marche, bissando il
successo due anni più tardi con la '33 SC 12'. Il Mondiale arriva a Settimo
Milanese con una vettura dotata di telaio tubolare ed equipaggiata con un 12
cilindri 'boxer' di tre litri da più di 500 cv (da qui la denominazione 'TT
12') che le permette di vincere sette gare su otto, Targa Florio inclusa
(Merzario-Vaccarella). Tutti i migliori piloti dell'epoca stringono il
'volantino' della '33 TT 12': Merzario - il miglior interprete - Brambilla,
Pescarolo, Bell, Laffite, Mass, Andretti, Ickx, Scheckter e Vaccarella. La 'TT
12' è innovativa anche nel design: larga e bassa, caratterizzata dal periscopio
dietro al pilota, molto personale, imponente e aggressiva. La successiva 'SC
12' del 1977 porterà al debutto il motore '12-boxer' sovralimentato.
Motore: a
12 cilindri contrapposti, 2995 cc
Potenza: 500
CV a 11000 giri/min (493 BHP)
Velocità massima: 350
km/h (219 mph)
Quadrifoglio Verde: dal 1923 un simbolo della sportività
Made in Italy
Quest'anno si celebra il 90esimo anniversario del
'Quadrifoglio Verde', il simbolo leggendario che negli anni ha identificato
alcune tra le più performanti realizzazioni firmate Alfa Romeo. Non solo quelle
impegnate sui circuiti da gara di tutto il mondo, ma anche alcune versioni
speciali di produzione.
L'origine di questo simbolo si perde nella leggenda ma è
interessante notare la sua corrispondenza con la bandiera che, durante la
Grande Guerra, distingueva gli aerei della "X Squadriglia da bombardamento
Caproni". Al giorno d'oggi, il Quadrifoglio fa parte dello stemma
dell'Aeronautica Italiana e rimane, allo stesso tempo, il simbolo della
filosofia Alfa Romeo che si basa sulla costante ricerca dell'eccellenza
applicata alle competizioni e trasferita poi in toto sulle vetture di
produzione.
La prima vettura Alfa Romeo ad essere ornata con il
quadrifoglio verde fu la 'RL' di Ugo Sivocci che vinse la XIV edizione della
Targa Florio nel 1923. Da allora tutte le Alfa da competizione furono
contraddistinte da questo emblema portafortuna noto in tutto il mondo, lo
stesso che a partire dagli anni Sessanta caratterizzò alcune Alfa Romeo di
normale produzione.
Di recente il 'Quadrifoglio Verde' è riapparso su Giulietta
e MiTo, i nuovi modelli che hanno saputo inserirsi nella tradizione delle
migliori Alfa Romeo, raccogliendone l'eredità in termini di performance
dinamiche, senza scendere a compromessi con l'efficienza, il rispetto
ambientale e la comodità nell'uso quotidiano. Una tradizione sportiva che
prosegue tuttora con la nuovissima Alfa Romeo MiTo SBK Limited Edition 1.4 170
CV QV, un concentrato di tecnologia e design derivata dalla versione
'Quadrifoglio Verde' e prodotta in 200 esemplari.
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