
Centrati gli obiettivi legati a numerosi progetti strategici - Il fatturato è cresciuto a €192,7 miliardi (+20,9%) - Buon inizio 2013: consegne a +8,3% nei primi due mesi Winterkorn: “Affronteremo i mesi a venire con il necessario realismo e una grande attenzione”. Nel 2012 il Gruppo Volkswagen ha superato le prove imposte da un contesto di mercato difficile, raggiungendo ancora un volta il record in termini di vendite di veicoli, fatturato e utili. “Sentiamo i venti contrari, in particolare in Europa. Tuttavia rimaniamo cautamente fiduciosi”, ha dichiarato Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen, durante la presentazione dei risultati finanziari 2012.
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Il Gruppo Volkswagen non ha soltanto riportato risultati
operativi convincenti nello scorso esercizio, bensì ha anche raggiunto gli
obiettivi legati ai grandi progetti strategici: il marchio Porsche è diventato
interamente di proprietà del Gruppo Volkswagen dal 1° agosto 2012 e anche la
Ducati, un marchio motociclistico leggendario, è entrata a farne parte. Un
gruppo leader nella mobilità deve dimostrare forte solidità anche nel settore
dei veicoli commerciali e l'alleanza tra MAN, Scania e Volkswagen Veicoli
Commerciali pone le basi per il futuro in questo senso. Il lancio della
piattaforma trasversale modulare (MQB) nel 2012 ha inaugurato una nuova era per
la costruzione automobilistica. Il Gruppo Volkswagen è inoltre il primo
Costruttore a impegnarsi a raggiungere per la propria flotta l’obiettivo di 95
g/km di CO2 entro il 2020.
Anche Hans Dieter Pötsch, Membro del Consiglio di
Amministrazione per Finanza e Controlling, parla con soddisfazione del 2012. “Abbiamo
mantenuto il nostro successo e ulteriormente rafforzato la posizione di mercato
grazie a un’elevata redditività”, ha dichiarato Pötsch. “La nostra crescita in
tutti i mercati chiave, il considerevole portafoglio di Marchi, l’attraente
gamma di prodotti e l’ampia offerta di servizi finanziari, insieme a una
situazione finanziaria sana e a una gestione lungimirante, stanno contribuendo
alla realizzazione sistematica della nostra Strategia 2018”.
Il 2012 del Gruppo
Volkswagen in cifre
Nell’esercizio 2012 il fatturato del Gruppo Volkswagen è
aumentato del 20,9%
portandosi a € 192,7 miliardi (2011: € 159,3 miliardi).
L’utile operativo consolidato è cresciuto leggermente toccando il record di €
11,5 miliardi (€ 11,3 miliardi).
L’ammontare non include la quota proporzionale di € 3,7
miliardi (2011: € 2,6 miliardi) dell’utile operativo registrato dalle joint
venture cinesi. Queste società sono incluse nel bilancio consolidato con il
metodo del patrimonio netto e si riflettono pertanto nel risultato finanziario
del Gruppo, che è cresciuto di € 6,3 miliardi nell’ultimo anno arrivando a € 14
miliardi. L’incremento del risultato finanziario è principalmente riconducibile
agli effetti non-cash di € 12,3 miliardi della valutazione finale delle opzioni
put/call relative a Porsche al 31 luglio 2012, così come della rivalutazione
delle quote esistenti di Porsche detenute alla data del conferimento. Nel
complesso, l’anno scorso l’utile del Gruppo Volkswagen ante imposte è aumentato
di circa € 6,6 miliardi, toccando i € 25,5 miliardi. Al netto delle imposte il
valore è pari a € 21,9 miliardi (€ 15,8 miliardi nel 2011).
In considerazione dei conti positivi, durante l'assemblea
generale annuale del prossimo 25 aprile 2013 il Consiglio di amministrazione e
il Consiglio di Sorveglianza proporranno di aumentare i dividendi a € 3,50 per
azione per le azioni ordinarie (€ 3,00 nel 2011) e a € 3,56 per le privilegiate
(€ 3,06 nel 2011).
Il ritorno sugli investimenti per la Divisione Automotive al
16,6%, è sceso leggermente rispetto all'anno precedente (17,7%), principalmente
a seguito dell'aumento di capitale investito, ma è ancora significativamente al
di sopra del tasso minimo richiesto del 9%. Il rendimento del capitale proprio
nella divisione Financial Services è lievemente diminuito al 13,1% (14,0%). “Il
nostro obiettivo è salvaguardare la qualità dei nostri guadagni nel lungo
termine. In questo contesto, provvederemo a incrementare ulteriormente la
redditività in tutte le regioni e ad affermarci sui nuovi mercati in crescita”,
ha detto Pötsch.
La liquidità netta della Divisione Automotive a fine
dicembre 2012 è rimasta su un livello solido a € 10,6 miliardi (fine 2011: €
17,0 miliardi): ciò garantisce al Gruppo la necessaria stabilità finanziaria e
la flessibilità per attuare sistematicamente la Strategia 2018. La differenza
rispetto al valore del 2011 si spiega con l’acquisizione completa dell’attività
automobilistica Porsche, l'acquisizione di Ducati e l’aumento della
partecipazione in MAN SE. Il rapporto tra spese in conto capitale e fatturato è
leggermente aumentato (0,4 punti percentuali) al 5,9%. Oltre che nei suoi
impianti di produzione, il Gruppo Volkswagen ha investito principalmente
nell'espansione e nell’impegno ecologico della sua gamma di modelli e nella modularizzazione
dei suoi concept automobilistici.
Marchi e settori di
attività
Nonostante il difficile contesto, il Gruppo Volkswagen nel
2012 ha ottenuto prestazioni migliori rispetto al mercato, risultando in
crescita in quasi tutte le regioni chiave. Le vendite sono aumentate del 12,2%
arrivando a 9,3 milioni di veicoli. Ciò ha visto la quota del mercato auto
globale del Gruppo crescere al 12,8% (12,3%).
Il brand Volkswagen
ha venduto 5,7 milioni di veicoli, con un incremento del 12,7% rispetto
all’anno precedente. Il risultato operativo del Marchio ammonta a € 3,6
miliardi, -4,1% rispetto al 2011 (€ 3,8 miliardi). Ciò è dovuto in parte alle
spese iniziali per la piattaforma trasversale modulare (MQB) e ai costi di
startup per la nuova Golf.
Il 2012 è stato un altro anno record per Audi che ha venduto 1,5 milioni di
automobili (1,3 milioni nel 2011). L’utile operativo è salito dello 0,6% a €
5,4 miliardi (€ 5,3 miliardi) e il ritorno operativo del Marchio sul fatturato
è stato dell’11,0% (12,1%).
Le vendite della SKODA
sono cresciute del 6,8% arrivando a quota 939.000 vetture (879.000 nel 2011).
L’utile operativo si è attestato a € 712 milioni (€ 743 milioni) a causa di
fattori di mercato.
Le vendite del
marchio SEAT nel 2012 sono diminuite dell’8,3% scendendo a 321.000
autovetture (350.000 nel 2011). La perdita operativa è stata ridotta di € 69
milioni arrivando a € 156 milioni.
Bentley ha
venduto 8.510 veicoli, il 21,5% in più rispetto al 2011 (7.003). L’utile
operativo è salito a € 100 milioni (€ 8 milioni).
La Porsche ha
venduto 60.000 veicoli e generato un utile operativo di € 946 milioni (cifra
riferita al periodo di cinque mesi successivo al consolidamento integrale del
Marchio nel Gruppo Volkswagen, avvenuto il 1° agosto 2012).
La Volkswagen Veicoli
Commerciali ha consegnato 550.000 unità (529.000 nel 2011) con un incremento
del 4,1%. L’utile operativo è sceso del 6,1% a € 421 milioni (€ 449 milioni).
Scania ha
registrato un calo del 15,9% nelle vendite portandosi a 67.000 unità tra camion
e bus (80.000 nel 2011). Il suo utile operativo è sceso da € 1,4 miliardi a €
930 milioni. MAN ha venduto 134.000 camion e bus e registrato un utile
operativo di € 808 milioni.
Volkswagen Financial
Services nel 2012 ha generato un utile operativo di € 1,4 miliardi (€ 1,2
miliardi nel 2011). La divisione ha sottoscritto 3,8 milioni di nuovi contratti
finanziari, leasing e di assistenza/assicurazione in tutto il mondo, il 21,0%
in più rispetto all’anno precedente.
Prospettive
Il Gruppo Volkswagen inizia il 2013 da una posizione solida,
nonostante la dura concorrenza e le difficili condizioni economiche. Escludendo
MAN e Scania, nei primi due mesi dell’anno sono stati venduti 1,4 milioni di
veicoli nel mondo.
Con l’8,3%, il Gruppo è cresciuto più del mercato. “C’è
tutto ciò che serve per continuare sulla linea positiva di questi ultimi anni,
anche in circostanze diverse”, ha dichiarato Winterkorn, aggiungendo: “Vogliamo
portare il Gruppo Volkswagen al vertice del settore automobilistico entro il
2018, con risultati di profitto, sostenibili e permanenti”. Nel 2013 i brand
del Gruppo Volkswagen lanceranno un considerevole numero di nuovi attraenti
modelli contribuendo così a espandere ulteriormente la sua forte posizione sui
mercati globali.
Winterkorn è
cautamente fiducioso che il Gruppo nel suo complesso ottenga prestazioni
migliori di quelle del mercato e le vendite aumentino, tuttavia non è
completamente immune alla forte concorrenza e all'impatto che questa ha sul
business. Il sistema di costruzione modulare, che viene costantemente ampliato,
avrà un effetto sempre più positivo sulla struttura dei costi del Gruppo. Si
prevede che il fatturato 2013 supererà il valore dell'anno precedente.
Data la perdurante incertezza del quadro economico,
l'obiettivo per il margine operativo nel 2013 è quello di raggiungere il
livello dell'esercizio precedente. Gli effetti positivi dati dalla sua
attraente gamma di modelli e dalla forte posizione di mercato del Gruppo saranno
frenati dalla concorrenza sempre più forte in un contesto di mercato difficile.
Una gestione disciplinata dei costi e degli investimenti e la continua
ottimizzazione dei processi saranno ancora parte integrante della Strategia
2018.



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