sabato 6 aprile 2013

Made in Steel - Auto: nel 2013 contrazione delle immatricolazioni del 7%-10% in Italia


Le immatricolazioni di automobili in Italia scenderanno tra il 7% ed il 10% nel 2013. Lo ha dichiarato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) durante la terza giornata di Made in Steel. «Una contrazione delle stesse dimensioni – ha continuato – avverrà anche per i veicoli commerciali leggeri». Il mercato, infatti, «continua il trend visto nel 2012. Siamo ancora in territorio negativo e, ad oggi, manca anche il primo ingrediente per la ripresa, cioè la fiducia. La crisi però va attraversata, come hanno fatto gli Stati Uniti, che dal 2009 ad oggi hanno saputo ristrutturare la propria industria automobilistica ed oggi crescono a doppia cifra. Ci vuole freddezza e consapevolezza che la congiuntura è molto complicata, ma anche che non può durare per sempre. Non dobbiamo mollare».

 Nel 2012 l’Italia ha immatricolato 1,4 milioni di autovetture, con una riduzione del 19,8% rispetto al 2011 e del 44% rispetto al 2007. Nel primo trimestre del 2013, le immatricolazioni sono state meno di 355.000, con una contrazione del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La dichiarazione di Vavassori è arrivata a margine del convegno “Car, trucks and rail: sustainable trends”, che si è svolto durante la quinta edizione di Made in Steel, la conference  &  exhibition  della  filiera  dell’acciaio. Nel  corso  dell’incontro, Peter  Fuss (Senior advisor partner automotive Ernst & Young) ha delineato gli scenari di sviluppo futuri per il settore dei trasporti, spiegando che da qui al 2050 nel mondo si assisterà ad una robusta crescita della popolazione urbanizzata, che impatterà fortemente sulla mobilità. In quell’anno, a livello globale, saranno percorsi su automezzi 73.000 miliardi di km, il doppio rispetto ad oggi, e ci saranno  circa  650.000  incidenti  mortali.  Per  l’industria  dei  trasporti  la  sfida  si  chiamerà integrazione, in particolare si andrà verso «l’organizzazione di modelli di trasporto che vedranno la convivenza di più mezzi, dall’automobile, ai mezzi pubblici, al car sharing». Per l’Europa «bisognerà mantenere uno standard di eccellenza per l’industria dei trasporti – ha concluso Fuss -: solo così questo settore potrà essere mantenuto. Per far ciò bisognerà cooperare tra aziende, mettendo in comune innovazione e know-how».

E proprio sull’eccellenza ha insistito Martin Lindqvist (CEO SSAB), leader globale nella produzione di acciai altoresistenziali e ultra altoresistenziali. «Nelle auto prodotte in Europa si sta cercando di puntare sulla sicurezza e sulla leggerezza, per risparmiare sui consumi. Gli acciai altoresistenziali continuano ad essere il prodotto migliore per far convivere queste due esigenze, con un costo più concorrenziale rispetto ad altri materiali».

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