Kimi Antonelli si prende anche Suzuka e manda un messaggio chiarissimo al Mondiale: c’è un nuovo leader, ed è il più giovane di sempre. Dopo il trionfo in Cina, il talento italiano firma il bis in Giappone con una gara di carattere, intelligenza e sangue freddo. Russell chiude quarto, al termine di un weekend complicato.
Eppure, la corsa di Antonelli era partita in salita: dalla pole perde subito terreno per un pattinamento eccessivo, precipitando fino al sesto posto. Ma è proprio lì che cambia marcia. Con pista libera e passo superiore, Kimi ricuce lo strappo e rientra in partita.
La svolta arriva con la Safety Car: tempismo perfetto, pit stop al momento giusto e leadership conquistata. Da quel momento in poi, Antonelli non sbaglia più nulla. Ripartenza impeccabile, ritmo controllato e vittoria mai realmente in discussione.
Dall’altra parte del box, Russell mastica amaro. Rimonta fino al secondo posto, poi la gara gira nel verso sbagliato: pit stop anticipato prima della Safety Car e posizioni perse tra limiti energetici e problemi tecnici. Nel finale ci prova, ma il podio resta fuori portata.
Non ho fatto una grande partenza, ma sapevo di avere il passo - le parole di Antonelli, già leader del campionato - Stiamo vincendo, ma dobbiamo continuare a crescere”.
Il segnale è forte: Mercedes allunga nel Costruttori e piazza i suoi piloti davanti a tutti in classifica. Ma la stagione è ancora lunga e, come ricorda Russell, “gli avversari sono sempre più vicini”.
Prossima tappa Miami: show must go on.









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