martedì 3 marzo 2026

Assalto Stellantis: quattro modelli in vetta e quota al 34%


 Febbraio sorride a Stellantis, che per il secondo mese consecutivo cresce a un ritmo doppio rispetto all’intero mercato italiano. Secondo i dati Dataforce, il Gruppo registra 53.592 immatricolazioni, in aumento del 27,7% su base annua, contro il +14,04% di un mercato che si attesta a 157.334 unità. La quota sale al 34%,in progresso di 3,6 punti percentuali.

 Un risultato solido, ma inserito in un contesto che resta complesso: il mercato italiano, pur in ripresa, continua a muoversi su volumi inferiori ai livelli pre-pandemia e con margini sotto pressione, tra transizione elettrica e incertezza sugli incentivi.

Dominio nelle classifiche: poker Stellantis

Le prime quattro auto più vendute in Italia a febbraio parlano tutte la lingua del Gruppo. In testa Fiat Pandina con 12.612 immatricolazioni (8% di quota), seguita da Jeep Avenger (5.893 unità), Fiat Grande Panda (5.500) e Leapmotor T03 (4.776). Sesta posizione per Citroën C3.

Fiat resta il pilastro

Fiat conferma la leadership con 21.269 immatricolazioni e una quota del 13,5% (+2,8 punti). Bene anche il canale privati (12,7%). Pandina si consolida best seller dell’anno con quasi 26.000 unità nei primi due mesi, mentre cresce la nuova Grande Panda.

L’exploit Leapmotor: boom elettrico, ma effetto base?

Performance record per Leapmotor, protagonista di 5.006 immatricolazioni e una crescita del 2.196% su febbraio 2025. La T03 guida il mercato BEV con una quota del 39,3% (51,4% tra i privati).

Numeri impressionanti, che però vanno letti anche alla luce di una base di confronto molto bassa e di un mercato elettrico italiano ancora volatile, fortemente dipendente dagli incentivi pubblici e dalla sensibilità al prezzo.

Veicoli commerciali: leadership confermata

Fiat Professional mantiene il primato con 3.640 immatricolazioni e il 23,7% di quota, dominando nei segmenti Large, Medium e Compact Van.

In sintesi, Stellantis rafforza la propria posizione in Italia e consolida la leadership. Resta però la sfida strutturale: trasformare la crescita delle quote in redditività stabile in un mercato che, nonostante i rimbalzi mensili, continua a mostrare fragilità di fondo.

 

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