Con 4.110 immatricolazioni, il gruppo cinese, a febbraio, registra il miglior risultato mensile dall’ingresso nel mercato: +191% rispetto a febbraio 2025 (+2.761 unità) e +16% su gennaio. La quota sale al 2,6%, in crescita sia su base mensile (+0,1 punti) sia annua (+1,6).
Il dato più rilevante riguarda il segmento plug-in hybrid, dove BYD conquista la prima posizione con 3.114 immatricolazioni e una quota del 24,8%, più che raddoppiando i volumi rispetto a un anno fa. Nel ranking di categoria, tre dei primi cinque modelli sono del marchio.
Leadership nel bimestre
Nel cumulato gennaio-febbraio, BYD si colloca al vertice del comparto elettrico + plug-in hybrid con 7.662 unità e una quota del 16,5%. Un risultato che certifica una presenza ormai strutturale, sostenuta da una gamma ampia e da una strategia focalizzata sull’integrazione tra elettrico puro e tecnologia ibrida DM-i.
Gamma protagonista
A trainare i volumi è la BYD SEAL U DM-i, oggi modello plug-in hybrid più venduto in Italia. Bene anche la BYD SEAL 6 DM-i, che consolida il presidio nel segmento delle berline elettrificate.
Prima ancora del lancio ufficiale, la BYD ATTO 2 DM-i si posiziona al secondo posto tra le plug-in hybrid, segnale di una domanda già attiva sul prodotto. Sul fronte full electric, la BYD DOLPHIN SURF si conferma secondo modello elettrico più venduto in Italia, forte anche delle 5 stelle Euro NCAP.
Espansione rapida, sfida sulla tenuta
La crescita è trasversale sull’intera gamma, elemento che riduce la dipendenza da un singolo modello. Resta tuttavia aperta la sfida della sostenibilità nel medio termine: il mercato italiano dell’elettrificato continua a essere sensibile a incentivi e dinamiche di prezzo, mentre la pressione competitiva – soprattutto asiatica – si intensifica.
BYD accelera e conquista quote. Il banco di prova sarà ora consolidare i volumi in un contesto regolatorio e competitivo in evoluzione.







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