Rating investment grade e dividendo a 2,20 euro. Per il 2026 attesa resilienza in uno scenario complesso. Conti in linea con le attese e rafforzamento della struttura finanziaria per Renault Group, che archivia il 2025 con ricavi in crescita e una posizione di cassa ai massimi, nonostante l’impatto straordinario legato alla partecipazione in Nissan Motor Co..
Il fatturato consolidato si attesta a 57,9 miliardi di euro, in aumento del 3% (+4,5% a cambi costanti) rispetto al 2024, sostenuto dalla performance complementare dei tre brand del gruppo, dall’avanzamento dell’“International Game Plan” e dall’elettrificazione della gamma. Il margine operativo raggiunge 3,6 miliardi, pari al 6,3% dei ricavi, confermando un livello di redditività tra i più elevati degli ultimi anni.
Il risultato netto di pertinenza del gruppo è negativo per 10,9 miliardi di euro, effetto principalmente di componenti straordinarie legate a Nissan: 9,3 miliardi di perdite non cash connesse al cambiamento del trattamento contabile della partecipazione e 2,3 miliardi di contributi da società collegate.
Sul fronte della generazione di cassa, il free cash-flow del ramo Auto si attesta a 1,5 miliardi di euro, includendo 300 milioni di dividendi incassati da Mobilize Financial Services. La posizione finanziaria netta del ramo Auto sale a un livello record di 7,4 miliardi al 31 dicembre 2025, mentre gli stock risultano sotto controllo a 539 mila unità.
Il Consiglio proporrà all’assemblea del 30 aprile 2026 un dividendo di 2,20 euro per azione. Sul fronte del merito di credito, il 18 dicembre 2025 S&P Global Ratings ha promosso Renault a BBB-, riportando il gruppo nell’area investment grade con outlook stabile.
Per il 2026 la società prevede un margine operativo intorno al 5,5% e un free cash-flow del ramo Auto di circa 1 miliardo (inclusi 350 milioni di dividendi da Mobilize), in un contesto di mercato definito “complesso”. Nel medio termine l’obiettivo è mantenere un margine compreso tra il 5% e il 7% e un free cash-flow medio annuo pari o superiore a 1,5 miliardi, livelli significativamente superiori alle medie storiche del gruppo.


Grande De Meo!!!!
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