Con la EX60 Volvo Cars entra nel segmento più voluminoso del mercato elettrico globale introducendo un Suv di medie dimensioni progettato come vero software-defined vehicle. Il modello rappresenta un passaggio chiave nella strategia industriale e tecnologica del costruttore, combinando nuova architettura elettrica, sistemi di calcolo centralizzati e soluzioni produttive avanzate.
Cuore tecnico della EX60 è la piattaforma SPA3, sviluppata specificamente per veicoli elettrici di nuova generazione. L’architettura integra tecnologia cell-to-body, mega casting strutturale e un nuovo design delle celle batteria, con l’obiettivo di aumentare la densità energetica, ridurre peso e componentistica e migliorare l’efficienza complessiva del veicolo. A governare l’intero ecosistema è HuginCore, il sistema di core computing centralizzato di Volvo, che sostituisce le tradizionali centraline distribuite e consente una gestione unificata di infotainment, sicurezza, powertrain e assistenza alla guida.
Sul fronte delle prestazioni energetiche
La EX60 stabilisce nuovi benchmark di segmento. Nella configurazione AWD di punta raggiunge fino a 810 km di autonomia (WLTP), mentre l’architettura elettrica ad alta potenza consente ricariche ultra-rapide: fino a 340 km recuperati in circa 10 minuti collegandosi a infrastrutture da 400 kW. La gamma si articola in tre powertrain elettrici – trazione posteriore e integrale – con autonomie comprese tra 620 e 810 km, a conferma di un approccio modulare e scalabile.
La EX60 è anche la Volvo più avanzata dal punto di vista digitale
È la prima vettura del marchio a integrare Gemini, il nuovo assistente AI di Google, completamente embedded nel sistema Android Automotive OS. L’interazione uomo-macchina evolve verso un linguaggio naturale continuo, senza comandi predefiniti, mentre la maggiore potenza di calcolo garantisce tempi di risposta immediati, mappe sempre aggiornate e interfacce semplificate. Il veicolo è progettato per migliorare nel tempo grazie ad aggiornamenti software over-the-air che possono estendere funzionalità e prestazioni.
In materia di sicurezza, la EX60 incarna lo “Standard di Sicurezza Volvo Cars” portandolo a un nuovo livello.
L’elaborazione in tempo reale dei dati provenienti da radar, telecamere e sensori consente una lettura costante del contesto esterno. Debutta inoltre la cintura di sicurezza multi-adattiva, capace di modulare la protezione in base a corporatura, posizione e dinamica dell’impatto. La struttura utilizza acciaio al boro ad alta resistenza e una cellula rinforzata progettata per le specificità dei veicoli elettrici.
Dal punto di vista industriale e ambientale, la combinazione di SPA3, mega casting e integrazione batteria-scocca consente a Volvo di ridurre costi, complessità produttiva e impronta di CO2: secondo il costruttore, la EX60 è l’elettrica Volvo con la più bassa impronta di carbonio, paragonabile a quella della più compatta EX30.
La produzione partirà in primavera nello stabilimento svedese di Volvo Cars. Le prime consegne europee sono previste dall’estate, mentre la versione top di gamma seguirà nei mesi successivi. Un modello che non introduce solo un nuovo Suv, ma una piattaforma tecnologica destinata a sostenere la prossima generazione di veicoli elettrici del marchio.
Quanto costa?
Disponibile in tre powertrain elettrici (P6, P10 AWD e P12 AWD fino a 810 km di autonomia), la EX60 offre 10 anni di garanzia sulla batteria. I prezzi? La nuova EX60 è disponibile nei due allestimenti Plus e Ultra, con il listino che parte da 65.350 euro della versione P6 fino ad arrivare a 81.450 euro della top di gamma P12 AWD.

















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