venerdì 28 agosto 2015

AGOSTO 1985: PEUGEOT E LA 205 TURBO 16 SUL TETTO DEL MONDO

 
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Agosto 1985, un mese scritto  a caratteri cubitali  nella  storia sportiva di Peugeot. Vincendo  il Rally dei Mille Laghi a Jyväskylä,  la 205 Turbo 16 Evo 2 di Timo Salonen assicura al Leone  il suo  primo  titolo  mondiale, a un anno esatto dalla  prima  affermazione, sempre ad Jyväskylä.

 
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Nel  Campionato del  Mondo di  quel  fatidico  1985,   la  205  Turbo  16  vince  sei  delle    prime  otto   prove  mondiali: Montecarlo, Svezia, Portogallo, Acropoli , Nuova  Zelanda, Argentina.  Il titolo iridato  è dunque un evento atteso, che matura però  in condizioni  particolari.
Tre settimane prima, nel corso del Rally d’Argentina,  Ari Vatanen, pilota  di punta della  squadra, era stato vittima di un grave incidente da cui il campione si riprenderà solo dopo  un lungo periodo di recupero.
Il suo compagno di squadra Timo Salonen, invece, centra la quarta vittoria stagionale e diventa  l’indiscutibile top driver del team che gli mette a disposizione, per il Rally Mille Laghi,  un’evoluzione della  vettura, la 205  Turbo 16 EVO 2 che aveva esordito solo qualche mese prima.
 
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Il Mille Laghi 1985
Jean  Todt, il team manager del Leone, ancora teso e preoccupato per la salute di Ari Vatanen, sceglie come sostituto Kalle Grundel, che  corre  nel Campionato tedesco con  la 205  T16 di Peugeot Germania. Lo svedese e Timo Salonen avranno a disposizione due nuovissime Evo 2, rispettivamente la C202 e la C203.
Inizia la gara, la tensione aumenta. Già nella prima  speciale Grundel esce di strada e piega  la scocca.
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«Ancora  una  volta   - scrive  Todt  – la  squadra si ritrova  con  una  sola  e unica  macchina in grado di battersi per  la vittoria.  Fortunatamente Timo Salonen fa una  corsa magnifica. L’atmosfera cambia notevolmente … Sono  contento. Timo domina. Vado all’arrivo dell’ultima Prova Speciale. Ci comunicano che Timo è passato regolarmente davanti alla cellula  di cronometraggio. Ed il nostro buono, il nostro magnifico Timo arriva,  un po’ più commosso del solito    E’ Campione del  Mondo dei  Piloti  Rally;  Peugeot è  Campione del  Mondo  Marche. E’ fatta, in  un  fresco   mattino finlandese».

La 205 T16 Evo 2. La storia.
La Evo 2 esordisce al  Tour de Corse  ad inizio maggio 1985,  dodici mesi  dopo  la prima  205  T16, con il secondo posto di Bruno  Saby  pur  frenato da  un  evidente sottosterzo. Nelle  settimane successive viene  sottoposta a una  serie  di intensi collaudi  mirati alla ricerca  di una definitiva messa a punto.
Una Gruppo B Evo permette molti aggiornamenti. In effetti, la nuova  Peugeot 205  Turbo 16 Evo 2 è una  vettura molto diversa  dall’originale. A livello rigidità il parametro torsionale è quasi  raddoppiato. Per il motore, è stato sviluppato un pacchetto che comprende una nuova  testata, un turbo  Garret (al posto di un KKK) che lavora  con una pressione di 2,5 bar, un intercooler aria-acqua, un albero motore alleggerito.
Il risultato è impressionante. L’XU8-T ha una  potenza massima di 430 CV a 7000  giri/min rispetto agli originali 350 CV a 8.000  giri/min, mentre la coppia massima sale  a 50 mkg a 5.5000 giri/min.

Altro aspetto fondamentale è  l’aerodinamica, studiata  in  ogni  dettaglio in  galleria del  vento.  L’Evo 2  ha  vistose appendici aerodinamiche a partire dal  grosso alettone posteriore. Il tocco finale  sono gli 80  kg in meno di peso complessivo: 910 contro 990!

Dopo il Mondiale dell’85,  la 205  Turbo  16   Evo 2 continua a vincere.  Nel  1986  con  sei  successi - Svezia,  Corsica, Acropoli, Nuova  Zelanda, 1000  Laghi, RAC - assicura a Peugeot il secondo titolo consecutivo di Campione del Mondo Marche, mentre Juha Kannkunen è per la prima  volta Campione del Mondo Piloti.
Spetterà, però,  a Timo  Salonen chiudere il ciclo  iridato  della  Peugeot 205  Turbo  16  Evo 2 con  la  vittoria  in Gran Bretagna. L’Evo 3 rimane sulla carta, perché il Gruppo B viene escluso dai rally.
A questo punto  toccherà proprio  alla  Evo 2  essere la  base per  la  nuova  affascinante sfida  alla  Dakar  ‘87,  con  il ritrovato Ari Vatanen che tornerà a correre e vincere!













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