Secondo i dati diffusi da
ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 a ottobre 2014 le immatricolazioni di
auto ammontano a 1.112.628 unità, in
rialzo del 6,2% rispetto allo stesso mese del 2013. Nel periodo gennaio-ottobre
2014, i volumi registrati ammontano a 11.020.107 unità, il 5,9% in più rispetto
a gennaio-ottobre
2013. Nel mese di ottobre i cinque “major markets”
dell’Unione Europea hanno totalizzato
813mila nuove immatricolazioni, con un incremento del 6,8%
su ottobre 2013, nel cumulato invece il mercato arriva a 8,07 milioni di unità
(+5,7%). Complessivamente questi mercati hanno un peso attorno al 73% del
mercato complessivo UE28+Efta.
Nell’area dei nuovi Paesi Membri sono stati immatricolate
nel mese 81.562 (+13%) nuove auto e 748.361 da inizio anno, con una crescita
del 15,6%; la Polonia, con circa 274 mila immatricolazioni, cresce del 14% ed è
il mercato più importante dell’area e l’8° mercato dell’UE+Efta. Nel cumulato hanno segno negativo i mercati
di Austria, Belgio, Olanda e Svizzera. Tutti positivi i mercati dei nuovi Paesi
membri, che però pesano complessivamente solo per il 6,8% circa del mercato europeo
delle autovetture e per il 21 % della popolazione UE28.
Da un confronto con i major markets europei si registrano i
seguenti andamenti per il mese di
ottobre e dei primi 10 mesi 2014:
- In Germania
sono state immatricolate 275.320 nuove vetture con un incremento del
3,7%, i marchi tedeschi hanno registrato un incremento delle
vendite del 2% rispetto ad ottobre 2013, mentre i marchi esteri del 9%, tra
questi segnaliamo il balzo delle vendite di Jeep, cresciute nel mese del 64,8%.
Il 34,8% delle immatricolazioni ha riguardato le vendite ai privati, il valore
più basso per questo mese negli ultimi 20 anni. Il cumulato dei primi 10 mesi
si attesta a 2.556.991 unità, in crescita del 3% rispetto ad un anno fa; i
marchi tedeschi pesano per il 72% del mercato e registrano un incremento del
3%. Le vetture diesel hanno una quota del 47,6% nei primi 10 mesi 2014. La
produzione di auto cresce da inizio anno del 4%, così l’export, che dovrebbe
continuare il buon andamento fino a fine anno grazie ad un incremento degli
ordini dall’estero che nel mese di ottobre è stato del 13%.
- In Francia il mercato dell’auto registra
nel mese una contrazione del 3,8% con
160.149 nuove vendite (l’unico in calo tra i cinque major
markets), riducendo l’incremento da inizio anno a +1,4% con 1.497.464 nuove
registrazioni. Le immatricolazioni delle marche francesi, che sono più della
metà del mercato (56%), aumentano del 6,1% nei primi 10 mesi dell’anno (PSA
+3,8%, Gruppo Renault +8,8%), mentre le marche estere segnano un calo del
3,9%.
- Continua l’ottimo andamento del mercato auto in Spagna, che registra un aumento
delle vendite del 26,1% nel mese (76.073 unità) e del 18,1% nel cumulato
(716.746 unità). L’esaurimento dei fondi previsti dal Plan Pive 6 (Programa de
Incentivos para los Vehículos Eficientes) ha provocato un’accelerazione delle
vendite negli ultimi due giorni del mese (pari al 20% delle vendite del mese),
determinando il notevole incremento delle immatricolazioni (+26%
su ottobre 2013).
Le Associazioni di
settore premono per
una proroga del programma da qui a fine
anno ed evitare la frenata del
mercato che si creerebbe nei mesi di
Novembre e Dicembre, con l’effetto di contenere la crescita dell’intero anno.
L’esaurimento del fondo
incentivi ha di
fatto anticipato l’acquisto dell’auto nuova da parte di quei
consumatori che lo avrebbero fatto nei prossimi mesi, altri consumatori invece
preferiranno attendere il prossimo Plan Pive 7, rimandando ora l’acquisto. I vari programmi Plan Pive e Pima da un lato hanno
consentito la sostituzione di veicoli vecchi con veicoli più efficienti e
sicuri e dall’altro la sinergia tra pubblico e privato, attraverso interventi
strategici di politica industriale hanno rafforzato l’intera economia,
producendo un effetto moltiplicatore su tutti i settori industriali,
permettendo di mantenere e aumentare l’occupazione e migliorando il clima di
fiducia della società spagnola. La produzione di autovetture in Spagna nei
primi 9 mesi 2014 è stata di 1.378.946 unità (+5,7%), l’86,5% delle auto
prodotte è destinato all’esportazione, che cresce del 5,8%, rappresentando uno dei principali
pilastri dell’economia spagnola. Il buon andamento del settore produttivo auto
ha consentito da inizio anno la creazione di 19.400 nuovi posti di lavoro.
Secondo i dati OICA, nel primo semestre 2014 la Spagna contende la posizione
disecondo Paese produttore dell’Europa, dietro alla Germania, a Francia e
Russia. Il settore automotive confida nella proroga del Piano Pive per i primi
mesi del 2015.
- In Regno Unito
nel mese sono state immatricolate 179.714 nuove autovetture con una crescita
del 14,2%, si tratta del 32° incremento mensile consecutivo e del più alto dopo
quello di marzo del 18%. Il cumulato da inizio anno totalizza 2.137.910 nuove
registrazioni, in aumento del 9,5% rispetti ai primi 10 mesi 2013. I volumi di
ottobre portano il consuntivo a superare, per la prima volta dal 2007, i 2
milioni di autovetture nei primi 10 mesi dal
2007. Le vetture ad alimentazione alternativa immatricolate
da inizio anno sono oltre
42.500 (pari al 2% del totale mercato), con un aumento
tendenziale del 51%; incentivi ed un’ampia offerta di modelli plug-in (erano
appena 6 nel 2011, ora sono 20 e
includono anche SUV e coupé), hanno
contribuito all’aumento delle vendite di queste vetture.
- In Italia il mercato
ha totalizzato complessivamente oltre
121.736 nuove immatricolazioni
nel mese di ottobre con un incremento del 9,2%, le vetture “ecofriendly” hanno
raggiunto il 18,6% di quota (era del 14,6% ad ottobre 2013), grazie ad un
aumento del 39% rispetto ad ottobre 2013. Il consuntivo dei primi 10 mesi
totalizza oltre 1,16 milioni di nuove immatricolazioni, in aumento del 4,2%
rispetto a gennaio-ottobre 2013 Il mercato nel 2014 dovrebbe chiudersi con il
segno positivo, dopo anni di domanda in continua contrazione, a 1,356 milioni
di autovetture (+3,6% / 4% sul 2013). Nonostante il forte ridimensionamento,
quello italiano rappresenta per volumi il 4° mercato dell’UE (era il 2° fino al
2008, davanti a Francia e UK). Se si
considerano gli ultimi 20 anni, risulta un valore medio annuo di mercato pari a
2,068 milioni di auto. Gli anni con volumi decisamente superiori a questo
valore (1997-2007), hanno consentito lo svecchiamento del parco autovetture, i
volumi degli anni di crisi (2011-2014) che sono stati molto al di sotto del
valore medio hanno contribuito invece all’innalzamento dell’età media del
parco, che è passato da 7,5 anni del 2003 a 9,5 del 2013. La spinta al mercato
è stata data nella prima parte dell’anno dal noleggio, a seguire il leggero
incremento dei consumi privati si è manifestato anche nel settore auto (sia nel
mercato nuovo che usato), nel periodo luglio- ottobre 2014 le vendite di nuove
auto intestate alle persone fisiche sono cresciute del 7,9% rispetto
all’analogo periodo di un anno fa. L’aumento recupera il calo tendenziale del
2,9% registrato invece nei quattro mesi precedenti al mese di luglio
(marzo-giugno). Anche sul fronte dei passaggi di proprietà netti, si registra
un incremento del 5% nel 3° trimestre, dopo i cali dell’1,2% dei primi due
trimestri del 2014. Le marche di FCA Group hanno registrato, in Unione Europea
+EFTA, una crescita dell’8,4% a ottobre e del 3,1% nel cumulato da inizio anno.
In crescita nel cumulato i marchi Fiat (+2,5%) e Jeep (+50,5%). Fiat-Chrysler
registra un ottimo risultato anche Oltreoceano, immatricolando negli Stati
Uniti nel mese di ottobre 2014 quasi 168.600 light vehicles, con un incremento
del 21,4%. Il consuntivo dei primi 10 mesi si attesta a circa 1,72 milioni di
nuovi light vehicles, il 15,3% in più rispetto ad un anno fa; il risultato di
FCA è particolarmente positivo se raffrontato con quello delle vendite di Ford
in calo dello 0,8%, mentre GM registra un incremento del
3,9% nel cumulato da inizio anno. Il marchio Fiat registra
un aumento tendenziale dell’1,4%
nel mese di ottobre e del 7,7% nei primi 10 mesi dell’anno.
La quota di Fiat Chrysler nei primi 10 mesi dell’anno è pari al 12,6% (era
dell’11,5% un anno fa).Il mercato statunitense totalizza nel periodo
gennaio-ottobre 2014 oltre 13,6 mln di light vehicles (+5,4%): le vetture
registrano un incremento dell’1% e i light trucks del 9,7%. Le proiezioni
stimano un mercato a fine anno di oltre 16 mln di LV (+4% sul 2013), Dati
Ward’s. In Brasile, Fiat si conferma anche a gennaio-ottobre 2014 il primo
brand in Brasile per numero di vendite di light vehicles (le auto con il 20,4%
del mercato e i light trucks con il 24,5% di quota). Il mercato brasiliano, che
sta vivendo una fase di rallentamento da marzo 2014, registra nei primi 10
mesi un calo delle vendite delle
autovetture dell’11%, mentre i light trucks mantengono il segno positivo,
+0,7%.
Per completare i dati
del continente europeo riportiamo anche i risultati di Turchia e
Russia:
- In Turchia il
mercato autovetture risulta in contrazione del 16,4%, con 417.582 nuove
registrazioni, il 74% delle quali riguarda auto di importazione. Il volume di
gennaio-ottobre
è il più basso degli
ultimi quattro anni. La Turchia, ricordiamo è diventato un importante sito
produttivo, le autovetture prodotte nei primi 10 mesi sono state 593.493
(+15%), di cui l’80% destinato ai mercati esteri, pari a 478.352 unità, il 21%
in più rispetto a gennaio- ottobre 2013, risultato favorito dalla debolezza della
moneta turca. Molti costruttori hanno
delocalizzato qui le loro produzioni, utilizzando il paese come base per le
loro esportazioni, grazie alla posizione strategica di ponte tra Medio-Oriente,
Europa e Africa, fattore che attrae anche investimenti esteri da parte dei
maggiori produttori di componenti.
- Per il mercato auto della Russia, le rosee prospettive, che avevano spinto due anni fa ad
affermare che il
mercato interno avrebbe
superato nel 2014
le vendite della Germania e avrebbero fatto della Russia
il primo mercato del continente, sono state fortemente disattese. La recente
crisi con l’Ucraina e le sanzioni che ne sono scaturite da parte di UE-USA nei
confronti della Russia, hanno aggravato una tendenza al ribasso dell’economia
russa i cui segnali erano già visibili prima della crisi tra i due paesi. Nei
primi
10 mesi sono stati immatricolati 1.991.312 light vehicles
(autovetture e veicoli commerciali
leggeri) in calo del 12,7% rispetto ad un anno fa. I primi
10 modelli di auto venduti in Russia sono di produzione domestica. Il Gruppo AutoVaz-Renault-Nissan
ha il 30,8% di quota e volumi in calo del 9%, VW Group ha il 10,7% di quota
(-13,6% le vendite in volumi), i marchi coreani (Hyundai e Kia)
complessivamente hanno una quota del 15,2% e volumi in calo del
4,1%.
UE Previsioni
2014-2015
Nel 2014 il mercato delle autovetture dell’UE28+ Efta
potrebbe chiudersi con volumi vicini a
13 milioni di
unità, con un
incremento attorno al
4,9% sul 2013,
anche se il raggiungimento del risultato dipenderà
dalla temuta frenata del mercato spagnolo per i prossimi mesi di Novembre e
Dicembre, in assenza di una proroga del Plan Pive 6, andato ad esaurimento alla
fine di Ottobre e dalla debolezza del mercato francese. E’ ormai noto che i tassi di motorizzazione
automobilistica e i livelli di mercato sono direttamente connessi gli uni
agli altri e il mercato europeo è ormai diventato un mercato ampiamente
contraddistinto dai cicli di rinnovo. Nei Paesi dell’Europa occidentale la
sostituzione dell'automobile avviene principalmente per usura o per incidente.
Il mercato delle autovetture in UE è contraddistinto dall’introduzione di norme
regolatrici in materia di ambiente sempre più stringenti. Dal 2015 la media
delle emissioni di CO2 delle nuove
vetture vendute non dovrà superare i 130 g/km, con una ulteriore riduzione a 95
g/km entro il 2021. C’è inoltre una
stretta correlazione tra la ricchezza di un paese e lo sviluppo della sua
motorizzazione: nel 2014 il numero di immatricolazioni nei Paesi BRIC sarà di
2,1 volte superiore a quello dell'UE, mentre si attestava a
1,8 nel 2011 e a 0,8 nel
2007. La previsione di crescita del mercato per il 2015 è
contenuta per ora al 2,6% rispetto al 2014.
Le innovazioni tecnologiche applicate ai veicoli, ai servizi
e ai sistemi di trasporto e gestione del traffico, in Europa possono però
creare nuovi posti lavoro, compensando le perdite determinate dal
ridimensionamento di siti produttivi. L’industria automotive dell’Unione
Europea dà lavoro a 12,7 milioni di persone tra addetti diretti ed indiretti,
pari al 5,8% di tutti gli occupati
(dati 2011, Eurostat); la bilancia commerciale del comparto autoveicoli
è positiva per oltre 95 miliardi di euro; i costruttori di autoveicoli
investono in ricerca e sviluppo oltre 32 miliardi di euro, pari al 25% dell’intera
spesa in R&D, l’industria automotive è il settore che investe di più.
Confronti
internazionali - Previsioni anno 2014
Il mercato mondiale delle autovetture è previsto crescere
anche nel 2014 (+4%), trainato principalmente dalle vendite di USA e Cina. Le proiezioni stimano per gli Stati Uniti un
mercato a fine anno di oltre 16 mln di LV (+4% sul 2013, Dati Ward’s). In Cina
il mercato potrebbe superare i 18,5 milioni di automobili (dal 3 al 4% in più).
Finalmente dopo 4 anni consecutivi di calo anche per il mercato auto
dell’Unione Europea è previsto un moderato recupero. Chiuderanno in flessione i
mercati dell’area Mercosur, India, Turchia, Russia.
Vendite mondiali
Light Vehicles a Gennaio/Settembre 2014
Secondo Ward’s Report Automotive, nei
primi 9 mesi 2014
le vendite mondiali di light
vehicles ammontano a 59,749 milioni di unità, con un incremento che
scende al 3,1% dal 4,2% di gennaio-maggio. L’area Nafta
conquista il 24,4% del mercato mondiale dei light
vehicles; l’area Asia/Pacifico
il 45,3% (con il maggiore incremento da inizio anno, +5,5%); l’Europa il
23,2%; il Sud America pesa per il 6%, con un mercato in contrazione del 13,6%
rispetto a gennaio-settembre 2013.
Gli ultimi dati
disponibili per Area/Paese confermano le tendenze in atto:
- l’area Nafta con 16,1 milioni di LV (light vehicles)
registra una crescita del 5,5% nei primi
10 mesi 2014
- nello stesso periodo i due principali mercati del
Sud-America hanno mercati in contrazione:
il Brasile in
flessione dell’11% e l’Argentina del 36%;
- l’Unione Europea chiude a +5,9%;
- Turchia e Russia registrano per i rispettivi mercati cali
del 16% e del 12,7%;
- Cina, Sud Corea e Giappone mantengono il segno positivo
del mercato nei primi 9 mesi dell’anno pari a rispettivamente: +12,9%, +9% e
+4,6%. Il mercato giapponese aveva registrato una forte crescita del mercato
nel 1° trimestre (+21%), per effetto dell’anticipazione agli acquisti dovuti
all’aumento dell’imposta sugli acquisti entrata in vigore il 1° Aprile. In
Corea del Sud le vendite delle autovetture importate crescono del
40%, in particolare crescono le marche tedesche (+37%) e le
marche italiane (+379%),
grazie al successo di Maserati.
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