Nissan ha presentato il suo ultimo concept sportivo, NISSAN BladeGlider, pronto a sovvertire gli
schemi convenzionali delle auto sportive in termini di manovrabilità, impianto
frenante e distribuzione del peso. Il prototipo sfoggia una carrozzeria dal
design radicale, con una carreggiata anteriore decisamente più stretta di
quella posteriore, che ricorda il profilo di una freccia se osservata
dall'alto. L'asse anteriore stretto riprende la stessa tecnologia utilizzata
per Nissan ZEOD RC (Zero Emission on
Demand Racecar), che il prossimo anno occuperà il "Garage 56"
della 24 Ore di Le Mans. Ben Bowlby,
Direttore di Nissan Motorsport Innovation e designer della ZEOD RC, ha
offerto la propria consulenza anche durante la fase di sviluppo di BladeGlider.
"Chiunque vede il frontale stretto per la prima volta,
manifesta un certo scetticismo sulla manovrabilità del veicolo," ha
dichiarato Bowlby. "Ma il concept ha dato prova di sé in pista, tenendo
testa agli altri sfidanti. E sono certo, dopo aver condotto numerosi test in
pista con piloti professionisti, che nonostante lo scetticismo iniziale Nissan
BladeGlider ha tutte le carte in regola per diventare l'auto di serie più
maneggevole al mondo."
Bowlby ha anche descritto tutti i vantaggi, in termini di
prestazioni, del design di BladeGlider, caratterizzato da una carreggiata
anteriore stretta e una carreggiata posteriore più larga.
Accelerazione
La distribuzione del peso di BladeGlider lo rende il veicolo
ideale per partenze da fermo rapide ed efficienti e una accelerazione decisa
una volta in corsa. Il motivo principale è che gli pneumatici posteriori sono
considerevolmente più ampi rispetto a quelli anteriori e offrono quindi una
maggiore trazione posteriore e una migliore aderenza alla superficie di guida.
Inoltre, l'ampia carreggiata posteriore fa in modo che quasi tutti i componenti
più pesanti del veicolo - inclusi i due motori elettrici in-wheel, le batterie
agli ioni di litio e i passeggeri - si trovino tra gli pneumatici posteriori;
quindi, la maggior parte del peso (il 70% in questo caso) poggia direttamente
sulle due ruote motrici. Di conseguenza, quando la potenza viene trasmessa alle
ruote posteriori, la configurazione a motore centrale e trazione posteriore di
BladeGlider riduce al minimo lo slittamento, consentendo agli pneumatici 285/35
di mordere l'asfalto e spingere il veicolo con la massima efficienza.
Grazie a un frontale eccezionalmente stretto, dotato di
pneumatici 100/80, la resistenza di BladeGlider è minima. Il veicolo vanta uno
dei coefficienti di resistenza aerodinamica più bassi mai visti su una concept
car da strada, grazie al quale si ha la sensazione di "planare",
ovvero di prendere velocità con una bassa resistenza.
Un altro vantaggio dell'asse anteriore stretto è il peso.
Grazie a un minor numero di parti hardware e a componenti più piccoli, il peso
in ordine di marcia di BladeGlider è notevolmente inferiore rispetto a quello
di auto paragonabili, dal frontale tradizionale.
Manovrabilità
Il vantaggio più impressionante, e degno di nota, di
BladeGlider rispetto alle controparti convenzionali è la manovrabilità. Se da
un lato gli appassionati delle sportive tradizionali si chiederanno perplessi
in che modo un'auto con un frontale così stretto possa affrontare le curve; dall'altro
la risposta è relativamente semplice. La carreggiata anteriore stretta di
BladeGlider fa in modo che vi sia meno peso a carico delle ruote anteriori.
Benché alcuni ritengano che un maggior peso sugli pneumatici anteriori
equivalga a una migliore aderenza, è vero anche l'esatto contrario. Di certo,
grazie a pneumatici eccezionalmente ampi, un carico extra può comportare una
migliore aderenza, ma si tratta di una soluzione non per forza efficiente e non
sempre vera. Ad esempio, le auto con un anteriore pesante sono soggette a un
eccessivo sottosterzo, ovvero a una perdita di aderenza delle ruote anteriori
che si verifica quando il veicolo non sterza a sufficienza. Gli pneumatici
anteriori più sottili di BladeGlider permettono di sterzare senza problemi
perché solo il 30% del peso totale del veicolo grava su di essi. Un ulteriore
beneficio è il miglioramento dello sterzo in termini di sforzo, sensibilità e
precisione.
In più, la carreggiata anteriore stretta comporta un
trasferimento minimo del peso in senso laterale durante le curve, sia nel
frontale che in coda. In fase di sterzata, le auto con una carreggiata
anteriore più ampia spostano nettamente il loro peso sullo pneumatico esterno,
lasciando quello interno praticamente privo di carico. Pertanto, in genere, è solo
uno pneumatico ad accollarsi tutto lo sforzo di sterzata in curva; ma nel caso
di BladeGlider, entrambi gli pneumatici mantengono una buona aderenza al manto
stradale e condividono quasi lo stesso carico, lavorando di concerto come
fossero un'unica unità. E grazie al sistema di sospensioni indipendenti,
l'efficacia di ciascuno pneumatico è supportata a ogni curva.
L'ampia carreggiata posteriore e i relativi pneumatici
contribuiscono ulteriormente all'eccezionale manovrabilità di BladeGlider.
Fornendo una base di appoggio stabile e solida, permettono agli pneumatici
anteriori di puntare efficacemente il muso del veicolo nella giusta direzione.
Funziona come con un martello. Se si posiziona il martello a terra e si muove
il manico nella direzione desiderata, non è necessario un grande sforzo perché
la testa del martello è una base di appoggio solida. Questo effetto unico di
BladeGlider può essere amplificato con l'impiego del sistema Torque Vectoring
(o l'applicazione di un differenziale a slittamento limitato) che può essere
integrato nei due motori in-wheel, cosicché le ruote posteriori contribuiscano
a indirizzare l'auto nella giusta direzione.
Impianto frenante
Diversamente dai tradizionali veicoli stradali, i freni
posteriori di BladeGlider lavorano di più di quelli anteriori quando si
rallenta l'auto; quindi, sono più grossi e potenti (per tutte le altre vetture
da strada vale il contrario). Questa caratteristica si traduce in un enorme
vantaggio quando si frena alle alte velocità, in quanto gli pneumatici più
ampi, che sostengono la maggior parte del peso del veicolo, offrono
un'eccellente trazione in fase di decelerazione. Poiché gli pneumatici
posteriori fanno la maggior parte del lavoro durante l'accelerazione e la
frenata e gli pneumatici anteriori garantiscono l'aderenza in curva, il carico
di lavoro complessivo è distribuito uniformemente nei quattro punti di
contatto: le ruote anteriori sterzano l'auto, mentre quelle posteriori spingono
e arrestano il veicolo.
Fattore X
Dato che il conducente è seduto esattamente al centro
dell'abitacolo, vicino alle ruote posteriori, il telaio di BladeGlider fornisce
un feedback chiaro e immediato al guidatore. Pertanto, in caso di perdita di
aderenza degli pneumatici anteriori o posteriori, il telaio rileva immediatamente
il cambiamento, lasciando al conducente il tempo necessario a correggere la
traiettoria del veicolo.
Un altro valore aggiunto è l'usura, o meglio la mancata
usura, degli pneumatici. Visto che ogni pneumatico anteriore e posteriore
sopporta lo stesso carico di lavoro (come osservato in precedenza), anche il
loro tasso di usura è uguale. Contrariamente alle auto tradizionali, che spesso
presentano un'usura degli pneumatici diversa, BladeGlider non richiederà la
sostituzione degli pneumatici con la stessa frequenza di una vettura
convenzionale, specialmente in caso di guida aggressiva e spinta.
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