Sembra incredibile ma è la realtà. Che cosa significa
all’atto pratico?
Se
attualmente in un GP si consumano 140 kg di benzina all’ora, entro il 2014 se
ne potranno consumare solo 100 con un risparmio del 35%. Se per la Formula 1 è
solo un dato tecnico, per la ricerca che deve supportarlo è un obiettivo
ambizioso che avrà importanti ricadute sulla produzione delle auto di serie. Meno
benzina, meno emissioni, meno rischi per la Terra. La cosa che sorprende è che
questa riduzione dei consumi non comporterà che le auto dei sogni diventino più
lente, ma che il pilota dovrà affinare anche le sue capacità informatiche.
E’ quanto
emerso durante la Tavola Rotonda “La Formula 1 ibrida nel 2014, i rally ed il
mondo delle corse: laboratori di ricerca avanzata per il prodotto di serie”
coordinata da Franco Nugnes, Direttore di Omnicorse.it, che ha avuto luogo oggi
pomeriggio nell’ambito dei lavori di H2Roma al Salone delle Fontane. E se nel
2014 la Formula 1 sarà ibrida, dopo il 2014 si penserà a come farla diventare
completamente elettrica. I Gran Premi saranno dunque senza rombo dei motori?
Forse sì, ma poiché nelle corse è l’emozione che deve prevalere, certamente si
troveranno altri modi per fare di una competizione un momento di sensazioni
forti.
Alla
Tavola Rotonda sulla Formula 1 hanno preso parte: Emanuele Pirro, pilota;
Keyvan Sangelaji, Magneti Marelli; Paolo Sarotto, Dekra.
H2Roma,
la cui missione è contribuire in modo sostanziale allo sviluppo della mobilità
individuale garantendo armonia tra uomo e ambiente e nel rispetto degli
equilibri naturali del pianeta Terra, sarà aperta gratuitamente al pubblico -
giornalisti, istituzioni, pubblico e studenti - fino a domani, sabato 10 novembre, al Salone delle Fontane dell’Eur.

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