lunedì 12 novembre 2012

Nel 2014 la Formula 1 sarà ibrida.

Sembra incredibile ma è la realtà. Che cosa significa all’atto pratico?
Se attualmente in un GP si consumano 140 kg di benzina all’ora, entro il 2014 se ne potranno consumare solo 100 con un risparmio del 35%. Se per la Formula 1 è solo un dato tecnico, per la ricerca che deve supportarlo è un obiettivo ambizioso che avrà importanti ricadute sulla produzione delle auto di serie. Meno benzina, meno emissioni, meno rischi per la Terra. La cosa che sorprende è che questa riduzione dei consumi non comporterà che le auto dei sogni diventino più lente, ma che il pilota dovrà affinare anche le sue capacità informatiche.

E’ quanto emerso durante la Tavola Rotonda “La Formula 1 ibrida nel 2014, i rally ed il mondo delle corse: laboratori di ricerca avanzata per il prodotto di serie” coordinata da Franco Nugnes, Direttore di Omnicorse.it, che ha avuto luogo oggi pomeriggio nell’ambito dei lavori di H2Roma al Salone delle Fontane. E se nel 2014 la Formula 1 sarà ibrida, dopo il 2014 si penserà a come farla diventare completamente elettrica. I Gran Premi saranno dunque senza rombo dei motori? Forse sì, ma poiché nelle corse è l’emozione che deve prevalere, certamente si troveranno altri modi per fare di una competizione un momento di sensazioni forti.
Alla Tavola Rotonda sulla Formula 1 hanno preso parte: Emanuele Pirro, pilota; Keyvan Sangelaji, Magneti Marelli; Paolo Sarotto, Dekra.

H2Roma, la cui missione è contribuire in modo sostanziale allo sviluppo della mobilità individuale garantendo armonia tra uomo e ambiente e nel rispetto degli equilibri naturali del pianeta Terra, sarà aperta gratuitamente al pubblico - giornalisti, istituzioni, pubblico e studenti - fino a domani, sabato 10 novembre, al Salone delle Fontane dell’Eur.

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