Anticrisi Day
è giunto, con successo, alla sua quarta edizione. Sabato 10 e domenica 11
novembre u.s. i principali Professionisti della Filiera Automotive e i
"Premium" Dealer automobilistici non hanno mancato l’annuale e atteso
meeting che, quest’anno, ha scelto di tornare alle origini, ossia in
Valtellina, Campo Base la Fiorida.
Riunire
players trasversali in un contesto destrutturato per fare cultura di settore è
stata una sfida vinta a pieni voti. Circa 250, infatti, i partecipanti
all’intensa due giorni valtellinese, a conferma del bisogno di momenti di
incontro decontestualizzati, volti alla ricerca di sinergie e di networking per
cercare di soddisfare bisogni non tanto razionali quanto emotivi.
Particolarmente ricco il programma de “La Cernobbio dei Dealer”, come viene definita nell’ambiente automotive che, anche per questa quarta edizione ha potuto vantare relatori d’eccezione che hanno offerto il loro contributo su argomenti economici, sociali e culturali di grande attualità.
Si è iniziato sabato 10/11 con un meeting a porte chiuse riservato ai Concessionari e ai Dealer Operator incentrato su quattro chiavi di lettura della Dealer Perspective – finanziaria, conto economico, legale e format distributivi -; parallelamente si è tenuto un workshop dal titolo “Un segmento strategico, la donna tra managerialità e capacità di spesa”.
Domenica 11/11, invece, protagonista è stato un esclusivo “Outlook al 2020 sulla Mobilità”, il primo grande studio socio-economico sulla domanda individuale e l’offerta di mobilità condotto dal Prof. Domenico De Masi. Perché preoccuparsi, oggi, della domanda e dell’offerta di mobilità? Una risposta nelle parole di Umberto Seletto, ideatore del format “I tempi e le modalità con cui si dispiega la crisi rappresentano per la distribuzione auto, sulla cui genesi l’attività di Anticrisi Day è focalizzata, molto più di una cupa notte con grandi temporali. Rappresenta, a volte con fattezze drammatiche, una definitiva svolta epocale, per molti versi molto più drastica di quella intervenuta dopo le grandi guerre. Siamo di fronte ad una sovversione dell’economia globale, della definizione dei suoi pesi e delle sue priorità, in un quadro di estrema fluidità sui modelli di sostenibilità applicabili nelle aree di maturità economica. Da questo punto di vista appare a volte schizofrenica la volontà di resistere a tutti i costi con modelli di relazione tradizionale a fronte di un importante cambio di dimensione del mercato. Serve distacco e serve fissare un orizzonte temporale più avanti, per rideterminare le condizioni di un nuovo cammino, di un nuovo racconto per l’auto e per la sua distribuzione.”
Particolarmente ricco il programma de “La Cernobbio dei Dealer”, come viene definita nell’ambiente automotive che, anche per questa quarta edizione ha potuto vantare relatori d’eccezione che hanno offerto il loro contributo su argomenti economici, sociali e culturali di grande attualità.
Si è iniziato sabato 10/11 con un meeting a porte chiuse riservato ai Concessionari e ai Dealer Operator incentrato su quattro chiavi di lettura della Dealer Perspective – finanziaria, conto economico, legale e format distributivi -; parallelamente si è tenuto un workshop dal titolo “Un segmento strategico, la donna tra managerialità e capacità di spesa”.
Domenica 11/11, invece, protagonista è stato un esclusivo “Outlook al 2020 sulla Mobilità”, il primo grande studio socio-economico sulla domanda individuale e l’offerta di mobilità condotto dal Prof. Domenico De Masi. Perché preoccuparsi, oggi, della domanda e dell’offerta di mobilità? Una risposta nelle parole di Umberto Seletto, ideatore del format “I tempi e le modalità con cui si dispiega la crisi rappresentano per la distribuzione auto, sulla cui genesi l’attività di Anticrisi Day è focalizzata, molto più di una cupa notte con grandi temporali. Rappresenta, a volte con fattezze drammatiche, una definitiva svolta epocale, per molti versi molto più drastica di quella intervenuta dopo le grandi guerre. Siamo di fronte ad una sovversione dell’economia globale, della definizione dei suoi pesi e delle sue priorità, in un quadro di estrema fluidità sui modelli di sostenibilità applicabili nelle aree di maturità economica. Da questo punto di vista appare a volte schizofrenica la volontà di resistere a tutti i costi con modelli di relazione tradizionale a fronte di un importante cambio di dimensione del mercato. Serve distacco e serve fissare un orizzonte temporale più avanti, per rideterminare le condizioni di un nuovo cammino, di un nuovo racconto per l’auto e per la sua distribuzione.”
Contenuti importanti, che anche quest’anno hanno soddisfatto in pieno le aspettative: un’imperdibile occasione d’incontro tra professionisti della filiera automobilistica per fare knowledge sharing, per confrontarsi senza alcun vittimismo e utopia, ma semplicemente trascorrendo insieme un fine settimana all’insegna di una visione diversa del futuro.
Un obiettivo raggiunto, una sfida vinta. Non per cullarsi nella gloria della buona riuscita, ma per salire su quest’altro gradino e raggiungerne uno ancora più alto: quello dell’Anticrisi Day 2013.


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