· Alfa Romeo: tributo alla mitica Giulia che
compie 50 anni e omaggio al Mondiale di Superbike con
la nuova MiTo
SBK Limited Edition 1.4 170 CV QV.
· Fiat: dalla 600 Multipla del 1956 alla
nuovissima 500L, la City Lounge che unisce
l'iconicità dello stile 500 alla funzionalità del design Made in Fiat. Così evolve il concetto ‘cabforward’.
· Lancia: il fascino delle ‘scoperte’ di classe
italiana che esaltano il piacere
di guida "open air" ed esprimono perfettamente l'Italian way of life.
Dal 25 al 28 ottobre si svolge a Padova “Auto e Moto d’epoca 2012”, la più importante manifestazione italiana per numero di auto esposte e di pubblico, oltre ad essere il principale mercato europeo grazie agli alti livelli di vendite. Fiat Group Automobiles partecipa alla kermesse con i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia confermando il proprio interesse a questo settore in continua crescita che pervade trasversalmente la società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell’auto moderna.
Per accogliere un pubblico di appassionati ed esperti, Fiat Group Automobiles è presente con tre aree espositive originali e di forte impatto visivo, una per ciascun brand, capaci di esaltare la più autentica passione per l’automobilismo, di ieri e di oggi. In particolare, alla prestigiosa rassegna è possibile ammirare alcuni esemplari storici dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia insieme alle ultimissime novità di attuale produzione: è il modo migliore per ribadire con forza l’unicità dei singoli brand nel panorama mondiale.
Alfa Romeo: tributo alla mitica Giulia che compie 50 anni
Per l’edizione 2012 di “Auto e Moto d’Epoca”
l’Alfa Romeo celebra i 50 anni della Giulia (1962-2012), una vettura
particolarmente significativa nella sua storia centenaria, un modello che ha
rappresentato con efficacia il talento tecnico e creativo degli uomini
dell’Alfa, in un periodo di eccezionale espansione dell’Azienda.
Lo stile, i contenuti tecnici, le prestazioni,
l'affidabilità e le innovazioni sono stati tra gli elementi che hanno decretato
il successo della "Giulia": dal 1962 al 1977 è stata venduta in
un milione di esemplari, in tutte le sue varianti di carrozzeria ed evoluzioni
motoristiche, imponendosi a livello internazionale. Un successo commerciale
importante, quindi, che ha certamente contribuito a farne una delle più famose
icone automobilistiche dell'Alfa Romeo.
Il 27 giugno del 1962 la "Giulia TI" -
questa la denominazione ufficiale - viene presentata alla stampa internazionale
sulla pista di Monza, circuito in cui l'Alfa Romeo ha conquistato gran parte
dei suoi successi sportivi e ha messo a punto tutte le vetture da corsa fino ai
primi anni sessanta. La pista brianzola avrebbe visto, tre anni più tardi, il
ritorno ufficiale dell'Alfa Romeo nelle competizioni con la "Giulia Sprint
GTA", altra vettura straordinaria della serie Giulia.
L’Alfa Romeo Automobilismo Storico porta al
Salone di Padova alcune tra le vetture più significative della “famiglia
Giulia”, tra cui l’esclusivo prototipo sperimentale della “Giulia”, realizzato
al termine degli anni Cinquanta e guidato dai collaudatori dell’Alfa per
mettere a punto la meccanica e la dinamica della vettura di serie. La vettura è
in condizioni di “conservazione”, ancora camuffata per poter circolare sulle
strade lontana da occhi indiscreti.
Come rappresentante della “Giulia TI”
prodotta in serie, è stato scelto un esemplare in livrea grigio-verde dell’Arma
dei Carabinieri (appartenente ad una collezione privata), auto particolarmente
significativa nell’immaginario collettivo che ha sempre individuato le Alfa
Romeo come le “vetture delle Forze dell’Ordine” (“Carabinieri” e “Polizia”
soprattutto).La “Giulia TZ” del 1963, accompagnata da uno chassis dimostrativo,
rende omaggio all’incredibile carriera agonistica della “Giulia” che, oltre
alla “TZ” (“Tubolare Zagato”) – insieme alla successiva “TZ2” la versione più
estrema – ha visto impegnata anche la “1750/2000 GT Am” (1970), ultima
evoluzione della “Giulia Sprint GT” da corsa. Prima con la “GTA” e la “GTA 1300
Junior”, poi con la “GT Am”, la coupé della Giulia è stato uno dei modelli più
vittoriosi del Biscione.
Inoltre, in omaggio al design italiano che quest’anno
festeggia i 100 anni della Carrozzeria Bertone, sarà proprio una creazione
dello stilista piemontese a rappresentare le proposte di stile sul tema
“Giulia”: si tratta della “SS prototipo” del 1965, concept con cui Bertone ha
anticipato diverse soluzioni stilistiche che si ritroveranno sulle gran turismo
italiane nei successivi anni Settanta. Non ultimo, la “Scuderia del Portello” -
club ufficiale dell’Alfa Romeo assieme al RIAR (Registro Italiano Alfa
Romeo) - mette a disposizione la “Giulia
1300 TI” del 1969 che ha partecipato alla “London-Sidney Marathon” nel 2000,
affrontando i 18.000 km del percorso con la proverbiale affidabilità che da sempre
contraddistingue questo modello.
A sottolineare il fil
rouge che lega le vetture del passato e quelle di attuale produzione -
sempre contraddistinte dalle doti di agilità, potenza e sicurezza – sullo stand
è presente un esemplare della nuovissima MiTo SBK Limited Edition 1.4 170 CV QV
che, insieme alla MiTo Superbike Serie Speciale, rende omaggio al più prestigioso e combattuto campionato di
Superbike, l’evento motociclistico che dal 2007 vede la partecipazione di Alfa
Romeo in qualità di Top Sponsor e di Safety Car Ufficiale
condividendo gli stessi valori di sportività, tecnologia e sicurezza ai massimi
livelli.
Realizzata in 200 esemplari e nata sulla base
della più sportiva versione del modello – la Quadrifoglio Verde”, l’emblema leggendario che ha caratterizzato alcune tra
le più “aggressive” realizzazioni firmate Alfa Romeo – la nuova MiTo SBK Limited Edition si contraddistingue per alcuni nuovi elementi che
ne sottolineano l’impressione di vettura ben “piantata a terra”: dalle minigonne
laterali al dam posteriore, oltre che per i
cerchi in lega da 18" in titanio dietro i quali
risalta il colore rosso delle pinze dei freni Brembo.
L’Alfa Romeo MiTo SBK Limited Edition è equipaggiata con il più potente motore in gamma, il 1.4 MultiAir Turbo da 170 CV, che vanta un
valore di potenza specifica ( 124 CV/Litro) tra i più elevati al mondo e a un
comparto telaistico da categoria superiore. Inoltre, fiore all’occhiello di
questa motorizzazione è l’eccezionale rapporto peso/potenza (6,7 Kg/CV) da
sempre una delle chiavi del successo delle vetture Alfa Romeo, nelle
competizioni e sulle strade di tutti i giorni. Il tutto a fronte di una forte
riduzione dei consumi e delle emissioni: 139 gr/l di CO2 e 4,8 l/100Km
(ciclo extraurbano) sono valori più vicini ad una vettura utilitaria piuttosto
che ad una sportiva compatta che passa da 0 a 100 Km/h in poco più di 7
secondi.
Proposta con pedaliera sportiva in
alluminio, cruise control, climatizzatore bi-zona e sistema
Blue&Me, la potente MiTo SBK Limited Edition può “vestire” due colori di
carrozzeria (nero e rosso Alfa) abbinabili a tre tinte per il tetto: nero,
rosso Alfa e il nuovo bianco Cristallo. La stessa impronta sportiva si ritrova
all’interno dove spiccanoi sedili Sabelt con un avvolgente schienale in fibra
di carbonio realizzato con l’innovativa tecnologia RTM (Resin Transfer
Moulding) che consente di coniugare elevata resistenza meccanica con ridotti
ingombri e leggerezza. Completano le dotazioni
esclusive della MiTo SBK Limited Edition le sospensioni attive “Alfa Active
Suspension” che assicurano i più alti livelli di sicurezza, comfort e
guidabilità in qualunque situazione o condizione stradale.
Fiat: dalla 600 Multipla alla 500L,l’evoluzione del concetto ‘cabforward’
Il tema conduttore dello stand Fiat è
l’evoluzione del concetto di cabforward,
un concetto di auto pensato per ottenere maggiore visibilità esterna e grande
luminosità interna, oltre ad aumentare la sensazione di dominio della strada e
la facilità di manovra di parcheggio. Da qui la scelta di esporre a Padova tre esemplari storici del modello Fiat 600 Multipla (1956-1960) - una classica
Fiat 600 Multipla, una particolare Fiat 600 Multipla “Jolly” e una Fiat 600
Multipla “Taxi” – insieme alla nuovissima 500L, lanuovaCity Lounge Fiat che unisce l'iconicità dello stile 500 alla
funzionalità del design Made in Fiat.
Presentata al Salone di Ginevra del 1955, con
la Fiat 600 nasce l'utilitaria a quattro posti comodi prodotta in grande serie:
sono 950.000 le unità prodotte sino al 1960 anno di nascita della versione
perfezionata ‘D’. L'anno successivo (1956) la Fiat 600 viene proposta anche
nelle versioni a tetto apribile e ‘Multipla’ dal caratteristico aspetto a «muso
schiacciato» . La «600. offerta a un prezzo inferiore a quello della «Topolino»
è la prima vettura Fiat a motore decisamente sistemato in coda. Altre
caratteristiche tecniche degne di nota sono le sospensioni a quattro ruote
indipendenti e la carrozzeria a struttura autoportante. Insieme a queste
vetture storiche è presente un esemplare di Fiat 500L, una nuova concezione di
auto cittadina che riformula in chiave emozionale la categoria delle vetture
compatte per la famiglia moderna, sviluppando in forme inedite alcuni tratti
stilistici di 500.
La scelta di esporre una 500L sottolinea lo
stretto rapporto tra il nuovo modello e proprio la 600 Multipla del 1956 in
quanto la City Lounge Fiat recupera
alcuni elementi "archetipali" nel segno della versatilità d'uso ma
anche della sua particolare radice morfologica. Infatti, così come 600 Multipla
fu l'antesignana del concetto di monovolume passeggeri compatto, 500L è la
nuova interpretazione Fiat della filosofia Simply More applicato al concetto di
Multispace. Sviluppata sul concetto di 'spaceefficiency', la 500L sa contenere
tutti insieme i piccoli piaceri e le grandi emozioni della vita: i bambini, gli
amici, i viaggi, la musica e la community.
In dettaglio, una delle peculiarità di 500L,
perseguita sin dalle prime fasi di impostazione del packaging è l'estesa volumetria interna, ottenuta grazie ad un
meticoloso compattamento delle parti meccaniche condiviso tra designer e
ingegneri. Se l'impostazione generale dell'architettura del veicolo segue
dunque i principi del ‘cabforward’, da cui deriva la riduzione della sezione
della carrozzeria e del cofano frontalmente a vantaggio della disponibilità di
spazio all'interno - in particolare all'altezza della linea di cintura e del
padiglione - è soprattutto la vocazione "empatica" del design di 500L
ad esaltare l'ergonomia complessiva della vettura. Inoltre, Fiat 500L vanta
un'ampia visuale verso l'esterno e la migliore luminosità della categoria,
grazie al tetto più grande del segmento - 1,5 metri quadri di superficie
vetrata - e ai montanti del parabrezza opportunamente sdoppiati e assottigliati
con evidenti vantaggi anche sotto il profilo della sicurezza attiva e passiva.
Lancia: il fascino delle ‘scoperte’ di gusto e classe italiana
Da sempre sinonimo di design e innovazione, il
marchio Lancia partecipa all'evento di Padova con tre esemplari storici appartenenti
a collezionisti d’auto d’epocae alla Collezione Lancia: un’Artena Cabrio
Pininfarina del 1932, una Flavia convertibile e una Flaminia Convertibile Touring.
Accanto a queste affascinanti ‘scoperte’ sfila una nuova Lancia Flavia, la
quintessenza del piacere di guida "open air" con 4 posti veri.
In dettaglio, la Lancia Artena Cabriolet del
1932 della Collezione Lancia è equipaggiata con un 4 cilindri da 2000 cc ed è una
delle prime vetture realizzate da Pinin Farina e, ancora oggi, è ammiratissima
per via dell'originale carrozzeria bicolore (parafanghi neri e corpo vettura
bordeaux) e l'elegante capote di tela in tinta crema. Riflettori puntati anche
sul modello Flaminia, la grande ammiraglia Lancia degli anni Sessanta, che a
Padova è presente con un esemplare Convertibile “Touring” che, dal 1960 al
1964, è stata prodotta in circa 850 esemplari divenendo una delle più belle
‘scoperte’ del periodo. Accanto ad essa una Lancia Flavia 1500 Convertibile,
una ‘2+2 posti’ che vanta tratti classici e un’eleganza misurata. Disegnata da
Giovanni Michelotti e costruita dalla Carrozzeria Vignale per conto della
Lancia, la Flavia 1500 Convertibile debutta nel 1962 e propone una doppia
soluzione per coprire l’abitacolo: una raffinata capote pieghevole o un pratico
tettuccio rigido.
Insieme ai tre esemplari storici, sulla raffinata passerella di Padova sfila anche la nuova Lancia Flavia che, con il suo spirito
libero e sofisticato, si conferma la quintessenza del piacere di guida
"open air" con 4 posti veri. Infatti, equipaggiata con il brillante
propulsore a benzina 2,4 litri da 170 CV e cambio automatico a 6 marce, la
nuova vettura è la risposta ideale per un cliente che desidera i vantaggi di
una coupé senza rinunciare alle sensazioni uniche che solo un modello
convertibile può regalare.
Non solo. La nuova Flavia è l'alternativa più
interessante di questa fascia di mercato capace di conquistare un cliente che
chiede sostanza di prodotto, ma anche uno stile distintivo e unico. Del resto,
espressione perfetta dell'Italian way of
life - l'estetica del vivere italiano declinato secondo gusto, fantasia,
stile e ricercatezza - Lancia Flavia a trazione anteriore assicura una
raffinata esperienza di guida, senza eguali nel segmento, sia che si affronti
il quotidiano tragitto cittadino per recarsi in ufficio, sia che si scelga un
viaggio nel week-end su splendide strade panoramiche.
In Italia, la nuova Lancia Flavia è proposta in un
solo ed esclusivo allestimento che è "all
inclusive" come dimostra una ricchissima dotazione di serie: dalla
preziosa selleria in pelle pregiata al controllo elettronico della stabilità
(ESC) e della trazione, dall'ABS di ultima generazione ai quattro airbag (anteriori
multi-stage e laterali), dagli attacchi ISOFIX per il trasporto dei bambini in
totale sicurezza all'innovativo sistema multimediale Uconnect® completo di
navigatore satellitare, fino al sofisticato impianto Hi-Fi "Boston
Acoustic Sound System".
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