
Nel terzo trimestre 2009, il
fatturato del Gruppo si attesta a
8 102 milioni di euro. Rispetto al terzo trimestre 2008, manifesta
una flessione dell’11,3%*, un calo limitato se comparato a quello del 30,8% e a quello del
16,9% registrati rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre. Al netto dell’impatto dei tassi di cambio, tale calo si riduce all’8,2%.

Il livello di ordini nel
terzo trimestre prosegue sull’andamento positivo dei trimestri precedenti e la produzione prevista nel quarto trimestre dovrebbe essere
superiore di più del 50% a quella del quarto trimestre 2008. Il Gruppo è in una buona posizione per raggiungere il suo obiettivo di riduzione degli
stock dell’ordine di un miliardo di euro nell’anno complessivo.
Il fatturato del trimestre per attività Nel terzo trimestre 2009, in un mercato supportato dagli incentivi fiscali, il Gruppo beneficia pienamente del successo dei
lanci di nuovi prodotti effettuati nel corso dell’anno, in particolar modo con New Mégane, New Scénic e Scénic X-mod, e Nuova Clio. L’offensiva prodotto prosegue con il rinnovo della SM3 in Corea.
Il fatturato dell’Automobile raggiunge i 7 664 milioni di euro nel terzo trimestre.
Scende dell’11,2% rispetto al terzo trimestre 2008 a perimetro e metodi identici. Al netto dell’impatto dai tassi di cambio, tale calo si riduce all’8,0%. Esso deriva per 5,3 punti dal calo del fatturato realizzato con i partner di Renault, per 3,5 punti da un effetto mix negativo legato alla forte progressione dei segmenti dei piccoli veicoli in Europa, mentre
l’effetto volume è positivo per 0,8 punti. Quest’ultimo è il risultato di un contributo positivo di 2,9 punti in Europa, e un contributo negativo di 2,1 punti fuori Europa.
In Europa, in un mercato automobili e veicoli commerciali in
leggera crescita dell’1,3%, il Gruppo
guadagna pienamente dai lanci dei nuovi prodotti e dalle consegne degli ordini registrati in seguito all’introduzione degli
incentivi alla rottamazione. Nel trimestre, il Gruppo registra un incremento delle immatricolazioni pari al 9,1% e una crescita della quota di mercato di 0,7 punti rispetto al terzo trimestre 2008.

Nel trimestre, occorre notare la
progressione del 32% dei volumi della famiglia Mégane in Europa su un segmento che aumenta solo del 4%. In Francia, la famiglia Scénic conferma per il quarto mese consecutivo la sua leadership sul mercato dei monovolumi compatti.

Scendendo nel dettaglio delle marche,
Renault (+2%) riavvia la sua crescita per la prima volta dall’inizio della crisi, e le
immatricolazioni di Dacia (+88%) proseguono la loro forte evoluzione. Tale effetto volume positivo non ha tuttavia permesso di compensare il calo del mix prodotto generato dagli incentivi alla rottamazione. Il contributo dell’Europa al fatturato è stato penalizzato anche dagli effetti del cambio negativi su alcune valute quali la Sterlina e lo Zloty polacco.
In totale, l’Europa contribuisce per 1,3 punti alla flessione del fatturato.

L’attività fuori l’Europa contribuisce per
4,6 punti al calo del fatturato. In totale, l’effetto volume negativo delle Regioni Americhe, Euromed ed Eurasia è accentuato dagli effetti del cambio, in particolare sul Won coreano, sul Peso argentino e sul Rublo. Nel trimestre, l’Asia-Africa realizza una performance commerciale migliore, con vendite in crescita del 7,3% grazie al lancio della nuova SM3 in un marcato coreano stimolato dagli incentivi fiscali.
Le altre attività (vendite di veicoli completi e di organi meccanici ai partner di Renault) contano per 5,3 punti nel calo del fatturato dell’Automobile. Le vendite di veicoli commerciali ai partner hanno continuato a essere impattati dal calo del mercato di questa tipologia di veicoli in Europa, che segue la tendenza negativa del primo e secondo trimestre.
Il contributo del Financemento di vendite al fatturato del gruppo Renault nel terzo trimestre 2009 è di 438 milioni di euro, in calo del 12,7% rispetto al terzo trimestre 2008, a perimetro e metodi identici. La causa principale di tale evoluzione risiede nella riduzione del portafoglio medio di crediti in corso che è del 12,2% durante il terzo trimestre.