sabato 23 giugno 2012

KIA FOR EXODUS: UN SOGNO CHE SI REALIZZA

 
Kia Motors Company Italy e Fondazione EXODUS, due mondi che apparentemente appaiono distanti, dallo scorso maggio hanno unito le proprie forze per regalare ai piccoli ospiti della comunità un duplice sogno: giocare a calcio in strutture ben organizzate e partecipare al quarto di finale che Italia e Inghilterra giocheranno il prossimo 24 giugno a Kiev. Un sogno ancora più tangibile sarà vissuto da uno dei 7 ragazzi della comunità: il bambino che è stato eletto “Official Match Ball Carrier”. Il suo compito sarà infatti quello di consegnare nelle mani dell’arbitro il pallone che darà il via alla partita.

 
Kia Motors Company Italy ed EXODUS hanno deciso di condividere questo progetto, basandosi sui valori che entrambe condividono: rispetto, collaborazione e dinamismo; tutte attitudini che lo sport permette di sviluppare direttamente in campo. L’iniziativa ha avuto il via lo scorso 11 maggio, quando i piccoli ospiti delle comunità di Cavriana (MN) e di Garlasco (PV) si sono sfidati in una partita di calcio che ha permesso a Paolo Rossi, testimonial d’eccezione dell’iniziativa, e a Don Mazzi, il fondatore della comunità, di eleggere i 7 bambini, tra cui anche l’Official Match Ball Carrier, che prenderanno parte alla prossima partita degli Europei in cui l’Italia sarà una delle due squadre protagoniste.
 La selezione è stata svolta non solo in base alle capacità calcistiche di ciascuno, ma anche relativamente alla propensione dei piccoli calciatori a prendere parte al gioco senza scorrettezze, mantenendo il giusto fair play.
 
Per i giovanissimi ospiti della comunità, partecipare all’importantissimo quarto di finale in cui l’Italia si scontrerà con la temibile Inghilterra, sarà un’occasione unica che permetterà loro di respirare l’aria e l’atmosfera di un sano antagonismo che soltanto in occasioni di questo tipo è possibile vivere; sarà un’esperienza multiculturale che ricorderanno per sempre.
 “Per questi bambini, prendere parte ai quarti di finale tra Italia e Inghilterra, sarà un’ottima opportunità per apprendere un grande insegnamento: bisogna tifare con tutto il cuore la propria squadra ma che, in caso di sconfitta, che in questo caso mi auguro colga gli inglesi” ammette sorridendo Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Company Italy “la si deve accogliere consapevoli che chi ha vinto è stato il migliore in campo e che dagli errori si può sempre imparare”. 

 
Questo impegno sociale che Kia Motors Company Italy ha deciso di intraprendere, è sostenuto anche da Paolo Rossi, uno dei campioni che ha segnato la storia del calcio italiano, essendo l’indiscusso protagonista dei memorabili Mondiali di Calcio dell’ ’82.
 Come lo stesso Paolo Rossi infatti ha sottolineato durante la giornata dell’ 11 maggio, il calcio è una scuola di vita e che supportare dei giovani che amano questo sport, è sicuramente un’azione socialmente utile.

Questo impegno sociale a supporto della comunità di Don Mazzi, rientra nel piano di social responsibility globale che vede coinvolto il brand Kia anche su iniziative di più ampio respiro come il progetto “Trees for Travel”,  che, attraverso le piantagioni di Jatropha in Mali, permette alle popolazioni di quest’area di lavorare nel proprio Paese.

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