Kia Motors Company Italy e
Fondazione EXODUS, due mondi che
apparentemente appaiono distanti, dallo scorso maggio hanno unito le proprie
forze per regalare ai piccoli ospiti della comunità un duplice sogno: giocare a
calcio in strutture ben organizzate e partecipare al quarto di finale che Italia e Inghilterra giocheranno il
prossimo 24 giugno a Kiev. Un sogno
ancora più tangibile sarà vissuto da uno dei 7 ragazzi della comunità: il
bambino che è stato eletto “Official Match Ball Carrier”. Il suo compito sarà
infatti quello di consegnare nelle mani dell’arbitro il pallone che darà il via
alla partita.
Kia Motors Company Italy ed EXODUS hanno deciso di condividere questo
progetto, basandosi sui valori che entrambe condividono: rispetto,
collaborazione e dinamismo; tutte attitudini che lo sport permette di
sviluppare direttamente in campo. L’iniziativa ha avuto il via lo scorso 11
maggio, quando i piccoli ospiti delle comunità di Cavriana (MN) e di Garlasco
(PV) si sono sfidati in una partita di calcio che ha permesso a Paolo Rossi,
testimonial d’eccezione dell’iniziativa, e a Don Mazzi, il fondatore della
comunità, di eleggere i 7 bambini, tra cui anche l’Official Match Ball Carrier,
che prenderanno parte alla prossima partita degli Europei in cui l’Italia sarà
una delle due squadre protagoniste.
La selezione è stata svolta non solo in
base alle capacità calcistiche di ciascuno, ma anche relativamente alla
propensione dei piccoli calciatori a prendere parte al gioco senza
scorrettezze, mantenendo il giusto fair play.
Per i giovanissimi ospiti della comunità, partecipare all’importantissimo
quarto di finale in cui l’Italia si scontrerà con la temibile Inghilterra, sarà
un’occasione unica che permetterà loro di respirare l’aria e l’atmosfera di un sano
antagonismo che soltanto in occasioni di questo tipo è possibile vivere; sarà un’esperienza
multiculturale che ricorderanno per sempre.
“Per questi bambini, prendere parte
ai quarti di finale tra Italia e Inghilterra, sarà un’ottima opportunità per
apprendere un grande insegnamento: bisogna tifare con tutto il cuore la propria
squadra ma che, in caso di sconfitta, che in questo caso mi auguro colga gli
inglesi” ammette sorridendo Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia
Motors Company Italy “la si deve accogliere consapevoli che chi ha vinto è
stato il migliore in campo e che dagli errori si può sempre imparare”.
Questo impegno sociale che Kia Motors Company Italy ha deciso di
intraprendere, è sostenuto anche da Paolo Rossi, uno dei campioni che ha
segnato la storia del calcio italiano, essendo l’indiscusso protagonista dei
memorabili Mondiali di Calcio dell’ ’82.
Come lo stesso Paolo Rossi infatti ha
sottolineato durante la giornata dell’ 11 maggio, il calcio è una scuola di
vita e che supportare dei giovani che amano questo sport, è sicuramente un’azione
socialmente utile.
Questo impegno sociale a supporto della comunità di Don Mazzi, rientra nel
piano di social responsibility globale che vede coinvolto il brand Kia anche su
iniziative di più ampio respiro come il progetto “Trees for Travel”, che, attraverso le piantagioni di Jatropha in
Mali, permette alle popolazioni di quest’area di lavorare nel proprio Paese.


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