giovedì 29 agosto 2013

Le innovazioni tecnologiche secondo Volkswagen

Assistenza alla guida e sicurezza a 360° - Consapevole della propria responsabilità di garantire sicurezza ai propri Clienti e a tutti gli altri utenti della strada, la Volkswagen si è posta come obiettivo quello di sfruttare ogni possibilità per ridurre in modo ancora più drastico il numero degli incidenti stradali. L’insieme di tutte queste attività viene indicato come Vision Zero.

Con lo sviluppo di innovativi sistemi di supporto alla guida, Volkswagen dimostra un costante impegno nel cercare di tradurre in realtà soluzioni per il parcheggio e la marcia assistiti. Per raggiungere questo obiettivo ha posto al centro della propria attività di ricerca e sviluppo il miglioramento del sistema di rilevamento e monitoraggio della zona circostante la vettura e della situazione del traffico, nonché il supporto al guidatore in situazioni di traffico particolarmente complesse, l’aumento della sicurezza per i passeggeri e per gli altri utenti della strada e la possibilità di evitare incidenti e lesioni gravi.

In qualità di Marchio leader nel mondo, in termini di innovazione e di vendite, la Volkswagen vede come priorità assoluta, la diffusione a tutti i livelli dei sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Ecco perché, per la prima volta, ha dotato una vettura della classe compatta, la Golf di ultima generazione, di sistemi di assistenza alla guida – come controllo automatico della distanza ACC, sistema di controllo perimetrale Front Assist e assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist – finora quasi esclusivamente riservati alla classe superiore.

Il sistema di frenata automatica di emergenza della Volkswagen, ossia la cosiddetta Frenata anti collisione multipla, definita dagli esperti come la novità più importante degli ultimi anni in fatto di tecnologia di sicurezza, è stato integrato, per la prima volta a livello mondiale, sulla Golf VII. La Frenata anti collisione multipla è stata, tra l’altro, insignita del premio Angelo D’Oro dell’ADAC nella categoria ‘Innovazione e Ambiente’.

Le innovazioni attuali portate avanti dagli ingegneri responsabili del reparto Ricerca e Sviluppo della Volkswagen, nell’ambito dei sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, rappresentano ulteriori passi avanti verso una mobilità priva di incidenti. In futuro queste tecnologie forniranno supporto ancora maggiore al guidatore, garantendo viaggi sempre meno impegnativi, ma soprattutto sempre più sicuri, a tutti coloro che si trovano a bordo. In questo modo la Volkswagen continuerà a offrire piacere di guida senza compromessi: uno degli obiettivi chiave che la Casa si propone.

Per semplificare ulteriormente le manovre di parcheggio, la Volkswagen presenta la terza generazione del Park Assist che supporterà il guidatore anche nell’entrata in parcheggi a “pettine” con marcia avanti inserita. Inoltre, in caso di situazioni critiche in presenza di ostacoli, il Park Assist 3.0 è in grado di intervenire con una frenata di emergenza per evitare danni.

Il sistema di parcheggio assistito con radiocomando, ancora più innovativo, consente al guidatore di gestire la vettura anche all’interno di spazi di parcheggio tanto angusti da non permettere di aprire la porta e scendere. È inoltre possibile “guidare” la vettura parcheggiata fuori dallo spazio senza necessità di salire a bordo, azionando il radiocomando dall’esterno o servendosi della specifica applicazione via smartphone.

In caso di retromarcia con rimorchio, il sistema Trailer Assist interviene mantenendo in traiettoria l’insieme di vettura e rimorchio secondo un angolo di inclinazione definito tramite sterzate automatiche, lasciando comunque al guidatore la funzione di marcia avanti con accelerazione e frenata.

La seconda generazione del sistema di controllo perimetrale basato su telecamera Area View vanta una serie di funzioni aggiuntive: maggiore risoluzione, riconoscimento degli ostacoli e rappresentazione ottimizzata della zona circostante la vettura (visualizzazione 3D dall’alto). Inoltre è stata perfezionata la visualizzazione del traffico trasversale che consente a chi guida, per esempio uscendo da passi carrabili stretti, di individuare i veicoli che sopraggiungono, garantendo così la massima sicurezza.

Il sistema di assistenza in caso di emergenza Emergency Assist rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist. Esso riconosce una possibile emergenza medica nel caso in cui il guidatore non intervenga sul volante nonostante il relativo avvertimento. A quel punto l’Emergency Assist assume il controllo della dinamica longitudinale e trasversale della vettura, mantenendola in carreggiata e frenandola fino all’arresto in tutta sicurezza.

Con l’aggiunta della funzione di Assistenza in prossimità di cantieri, il sistema per il mantenimento della corsia Lane Assist garantisce supporto anche nelle situazioni tipicamente associate ai cantieri (restringimenti di corsia, segnaletica modificata da barriere, coni o altri delineatori oppure la vicinanza di veicoli pesanti, ritenuta pericolosa). Il sistema interviene a seconda della situazione, con interventi di correzione sullo sterzo o di frenata automatica.

Tramite sensori sul posteriore della vettura, il Blind Spot Sensor e il Sistema di assistenza per l’uscita dal parcheggio monitorano costantemente la zona circostante e retrostante la vettura avvertendo il guidatore, sia in marcia sia in caso di uscita da un parcheggio in retromarcia, della presenza di oggetti nell’angolo cieco. Il Sistema di assistenza per l’uscita dal parcheggio riconosce, inoltre, nel caso specifico, una collisione imminente e di conseguenza frena automaticamente la vettura fino all’arresto.

Il sistema di comunicazione Car2X utilizza invece una rete wireless pubblica (pWLAN) specifica per auto per scambiare automaticamente le informazioni con numerosi altri veicoli presenti nel raggio di 500 m e con le infrastrutture dei trasporti (impianti semaforici, passaggi a livello). In questo modo è possibile segnalare a chi si trova al volante eventuali pericoli prima che questi vengano a trovarsi nel relativo campo visivo.

Tramite i sensori perimetrali integrati (telecamera e radar) il sistema di assistenza Funzione di frenata di emergenza City con riconoscimento pedoni, allerta il guidatore in modo visivo e con un leggero intervento del freno in caso di attraversamento pedoni. In assenza di reazioni, effettua una frenata di emergenza in modo completamente automatico.
In presenza di un’imminente collisione frontale, il Sistema proattivo di protezione occupanti tende automaticamente le cinture di sicurezza e chiude cristalli laterali e tetto panoramico scorrevole. Tale sistema servirà in futuro a fare in modo che vetture e occupanti siano pronti ad affrontare al meglio un eventuale incidente, anche tamponamenti.

Park Assist 3.0 - Parcheggio in spazi a pettine anche con marcia avanti
Il sistema di assistenza al parcheggio basato su ultrasuoni è stato presentato dalla Volkswagen già agli inizi degli anni Novanta. Tuttavia, solo il dispositivo di assistenza al parcheggio Park Assist, presentato sulla Touran nel 2007, ha rappresentato veramente un passo avanti. Una volta attivato, il Park Assist, fino alla velocità di 40 km/h, riusciva, con l’ausilio di speciali sensori a ultrasuoni orientati lateralmente, a riconoscere gli spazi di parcheggio longitudinali, a destra e a sinistra, adatti alla vettura, consentendo per la prima volta di effettuare una manovra di parcheggio semiautomatica.

Nel 2010 la Volkswagen ha presentato la seconda generazione del dispositivo, il Park Assist 2.0, che ha visto integrare nuove funzioni, come per esempio, il parcheggio in retromarcia, in posizioni trasversali rispetto alla carreggiata, nonché l’uscita dagli spazi di parcheggio longitudinali. Gli spazi trasversali vengono rilevati e consigliati fino a una velocità massima di 20 km/h. La tradizionale funzione di parcheggio longitudinale è stata ampliata, tanto che lo spazio di parcheggio necessario deve essere solo 80 cm più lungo rispetto alla propria vettura. Situazioni difficili, come per esempio, il parcheggio sul cordolo di marciapiede (per metà o interamente), tra gli alberi o in curva (dove consentito) sono anch’esse contemplate dal nuovo dispositivo. Con l’assistenza alla frenata integrata, la vettura viene frenata fino all’arresto per evitare o ridurre i danni in presenza di ostacoli.

Una volta individuato uno spazio di parcheggio, il dispositivo di assistenza lo visualizza sul display multifunzione, poi invita il guidatore a inserire la retromarcia, azione che consente di attivare il processo. Sul display compare il messaggio “Intervento sullo sterzo attivo! Attenzione alla zona circostante!”. Il guidatore dovrà unicamente azionare acceleratore e freni, mentre il dispositivo di assistenza “guiderà” la vettura nello spazio di parcheggio, manovrando lo sterzo in modo automatico. Un segnale acustico e il messaggio sul display “Fine Park Assist!” annunciano che la manovra in retromarcia si è conclusa. Durante il parcheggio, il Park Assist frena la vettura in presenza di ostacoli rilevati sul percorso, al fine di ridurre al minimo eventuali danni.

Il sistema Park Assist 3.0 si arricchisce di nuove funzioni. Il prossimo passo nell’evoluzione del dispositivo di assistenza al parcheggio sarà la capacità di parcheggiare con marcia avanti, negli spazi di parcheggio a pettine. Dal momento che ora è possibile parcheggiare in diversi spazi di parcheggio, le visualizzazioni sull’indicatore multifunzione sono state ottimizzate di modo che il sistema riesca a riconoscere autonomamente e a consigliare il tipo di parcheggio, a seconda della situazione. Il Cliente può comunque scegliere ancora manualmente il tipo di parcheggio, premendo il tasto Park Assist.

In situazioni critiche ove è presente un ostacolo, il nuovo sistema Park Assist 3.0 è in grado di effettuare una frenata automatica, al fine di evitare o comunque di ridurre al minimo eventuali danni. Risultano ulteriormente migliorate anche le funzioni di base del dispositivo di assistenza, grazie all’impiego di una nuova “mappa perimetrale”. L’esatta determinazione della posizione, frutto delle indicazioni dei sensori radar, consente alla vettura di parcheggiare con assoluta precisione lungo il marciapiede. Il sistema è stato inoltre già concepito in modo da consentire l’eventuale sterzata dell’asse posteriore.


Parcheggio assistito con comando a distanza - Parcheggi più semplici che mai
Fino ad ora, anche i sistemi di assistenza al parcheggio più avanzati nulla potevano nelle situazioni più complesse. Come quando, per esempio, lo spazio è così stretto che, anche servendosi del Park Assist, non rimarrebbero centimetri sufficienti per aprire le porte e scendere, o quando un veicolo parcheggiato molto vicino all’auto impedisce al guidatore di risalire a bordo.

In situazioni del genere, l’assistente di parcheggio a distanza della Volkswagen può risultare molto utile. Questo sistema, basato su un cambio con tecnologia shift-by-wire, permette al guidatore di parcheggiare o ripartire da un parcheggio senza necessità di mettersi al volante.

Per esempio, quando lo spazio per aprire le porte è troppo stretto e non consente di salire a bordo, l’intervento dell’assistente di parcheggio a distanza risulta semplicemente provvidenziale. È sufficiente che il guidatore si avvicini alla vettura per attivare il sistema tramite il radiocomando o uno smartphone dotato dell’app dedicata. Attivando la funzione “retromarcia”, l’assistente sblocca lo sterzo, disinserisce il freno di stazionamento elettronico, avvia il motore e inserisce la retromarcia per poi condurre lentamente la vettura al di fuori dello spazio di parcheggio. La manovra di uscita dal parcheggio viene interrotta in presenza di ostacoli sulla traiettoria, se il guidatore rilascia il pulsante di guida o una volta percorsa la distanza massima avanti o indietro, che corrisponde all’incirca alla lunghezza della vettura.

Una volta che la vettura è uscita dal parcheggio, il freno di stazionamento elettronico viene nuovamente inserito e il cambio riportato nella posizione di parcheggio. A questo punto, il guidatore può finalmente risalire a bordo e partire.

Il sistema di assistenza per il parcheggio a distanza risulta altrettanto utile per sfruttare spazi ristretti, per esempio accanto a un pilastro. In questi casi, il guidatore può condurre la propria vettura di fronte allo spazio di parcheggio e scendere. Per attivare l’assistente per il parcheggio a distanza, è sufficiente utilizzare il radiocomando o l’app del proprio smartphone e premere il tasto “retromarcia” o “marcia avanti”, in base alla direzione in cui si trova la vettura rispetto al parcheggio. Il sistema provvede a disinserire il freno di stazionamento elettronico innestando la marcia. La vettura inizia quindi a spostarsi lentamente.

Una volta raggiunta la posizione desiderata o quando il guidatore rilascia il tasto di guida, l’assistente reinserisce il freno di stazionamento elettronico e riporta il cambio nella posizione di parcheggio. Sempre con l’ausilio del radiocomando è possibile poi spegnere il motore e inserire il bloccasterzo.

Trailer Assist - Manovre perfette anche con il rimorchio
Quando si guida un’auto con rimorchio, oltre alle manovre di parcheggio, anche le manovre in retromarcia richiedono al guidatore una certa abilità. Lo specifico sistema di assistenza Trailer Assist le semplifica notevolmente, permettendo di “guidare” il rimorchio.

Per entrare con un rimorchio in un accesso, compiendo una manovra in retromarcia, il guidatore deve prima posizionare correttamente la vettura, poi inserire la retromarcia e premere il pulsante di parcheggio, attivando così funzione e sistema.
Premendo il pedale dell’acceleratore, il rimorchio inizia ad arretrare e il guidatore può regolare gradualmente la sua direzione utilizzando il comando dedicato. Nel contempo la vettura segue la manovra grazie all’attivazione automatica dello sterzo elettromeccanico. Durante la manovra è sempre possibile correggere la traiettoria, anche a vettura in movimento. Quando il rimorchio è correttamente posizionato rispetto alla zona di accesso, premendo il pulsante di comando è possibile fare in modo che la vettura segua la stessa direzione del rimorchio.
La posizione finale viene stabilita dal guidatore, che può disattivare il sistema di assistenza premendo nuovamente il pulsante di parcheggio. Per tutta la durata della manovra è il guidatore a dosare acceleratore e freno.
Durante la manovra non è necessario alcun intervento sul volante da parte di chi guida, anzi questo causerebbe la disattivazione del sistema.

Area View 2.0 - Visibilità perfetta
Area View è il sistema di visualizzazione perimetrale basato su telecamera e presentato per la prima volta dalla Volkswagen nel 2010 sulla Touareg. Area View dispone di quattro telecamere montate su portellone, specchietti retrovisori esterni e calandra del radiatore. Con un angolo di vista di 190° su ciascuna telecamera, l’Area View riesce a catturare l’immagine dell’intera zona circostante la vettura, visualizzandola sul touchscreen della plancia. Lo splitscreen consente poi di ottenere più visuali, mentre la centralina è in grado di trasformare le quattro immagini delle telecamere in un’unica vista d’insieme di vettura e zona circostante, quasi si trattasse di una prospettiva aerea. Linee di orientamento statiche e dinamiche, visualizzate sul display, consentono di valutare le distanze, oltre a fornire indicazioni sul percorso.

Al momento la Volkswagen sta sviluppando la seconda generazione di questo sistema di controllo perimetrale. Si tratta di un sistema caratterizzato da un numero maggiore di funzioni, da risoluzione più elevata, dal riconoscimento degli ostacoli e da nuove possibilità di visualizzazione 3D dall’alto.

Come il sistema di prima generazione, anche l’Area View 2.0 viene attivato semplicemente premendo il tasto Park Assist oppure inserendo la retromarcia. Con un semplice tocco sul display, il guidatore può selezionare a piacere diverse prospettive della telecamera (frontale, posteriore, laterale o dall’alto) in formato full o splitscreen. Per disattivare Area View 2.0 è sufficiente premere invece il pulsante di parcheggio, inserire l’impostazione “P” sul cambio automatico o azionare il freno di stazionamento elettronico. Il sistema si disattiva in retromarcia, a velocità superiori ai 15 km/h.

Tra le principali innovazioni riguardanti le funzionalità dell’Area View 2.0 ricordiamo la visualizzazione ancora più dettagliata della zona circostante la vettura, grazie alla risoluzione più elevata delle telecamere (megapixel imager).

Rispetto alla versione precedente, Area View 2.0 riconosce gli ostacoli facendo ricorso ad algoritmi per l’elaborazione di immagini. Oltre ai sensori di parcheggio a ultrasuoni, il sistema Area View 2.0 supporta il guidatore nel riconoscimento di ostacoli al di fuori del range dei sensori stessi. La segnalazione avviene in modo analogo a quella dei sensori a ultrasuoni.

Entrando e uscendo dal parcheggio, Area View 2.0 non solo visualizza con precisione gli spazi disponibili, ma segnala anche ostacoli presenti e percorsi in base all’angolo di sterzata. Il sistema è inoltre un ottimo ausilio in fase di parcheggio, poiché visualizza gli spazi di parcheggio selezionati, garantendo così che la vettura si diriga effettivamente laddove il guidatore desidera. La visualizzazione ‘Vista dall’alto’ consente addirittura di spostarsi in spazi angusti, con precisione millimetrica.

Un’ulteriore innovazione è rappresentata dal sistema di stabilizzazione del rimorchio, utilissima per le manovre in retromarcia. Il sistema consente di selezionare l’angolo di marcia del rimorchio desiderato, mentre la vettura segue la direzione impartita dal guidatore attraverso lo sterzo. Questi si limita infatti a dosare freni e acceleratore come di consueto. A richiesta può essere installata una quinta telecamera sul rimorchio, che può essere attivata attraverso il menu equipaggiamenti a richiesta come telecamera per la retromarcia. Questa telecamera aggiuntiva sostituisce di fatto la normale telecamera per la retromarcia e, su eventuale indicazione del Cliente, può fungere anche da sistema di protezione volumetrica del rimorchio o della vettura.

In caso di marcia lenta su percorsi accidentati o fuoristrada, è possibile ricorrere alla ‘Vista off-road’. In questo caso le telecamere frontale, laterale e posteriore forniscono un’immagine della zona circostante la vettura, che rende immediatamente riconoscibili eventuali ostacoli presenti sulla carreggiata, quali massi, ceppi d’albero o buche.

Un ulteriore miglioramento del sistema Area View 2.0 è dato dalla visualizzazione di immagini 3D. Rispetto alla normale prospettiva dall’alto, la vista ottenuta con le quattro diverse telecamere viene proiettata su un emisfero che consente di tenere sotto controllo una zona molto più ampia intorno alla vettura. La visualizzazione 3D dà inoltre la possibilità di osservare la vettura non solo direttamente dall’alto. Grazie a softkey il guidatore può infatti visualizzare vettura e zona circostante da diverse prospettive (i cosiddetti view point), per una visione d’insieme ancora migliore.

Emergency Assist - Controllo parziale della vettura in caso di emergenza medica
Una piccola distrazione del guidatore, una telefonata, una conversazione con il passeggero o un attimo di stanchezza possono causare un abbandono involontario della carreggiata. Eventi del genere possono essere evitati da un sistema di assistenza attivo per il mantenimento della corsia, dotazione finora disponibile solo sulle vetture di lusso. Con l’attuale generazione della Golf, questo sistema viene per la prima volta proposto anche su una vettura della classe compatta.

Il sistema di assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist si avvale di una telecamera per identificare la segnaletica orizzontale riconoscibile (nei limiti delle possibilità tecniche del sistema stesso), indipendentemente dal fatto che le strisce siano continue o interrotte, e di un algoritmo che calcola il rischio di uscita dalla carreggiata, sulla base di altri dati relativi alla dinamica di marcia. Se il rischio è elevato, il sistema sterza per mantenere la vettura in traiettoria.

Un ulteriore sviluppo del sistema Lane Assist, introdotto con l’attuale generazione della Golf, prevede la possibilità di configurare la funzione. Se il mantenimento della corsia adattivo è attivo, il sistema non interviene solo nel momento in cui viene rilevato un possibile abbandono involontario della corsia. Se la corsia è delimitata da linee di demarcazione su entrambi i lati della vettura, il sistema può fornire un supporto molto più efficace, tramite costanti interventi di correzione sullo sterzo, tali da mantenere l’auto al centro della carreggiata. Il sistema riconosce e si adatta poi alla posizione in carreggiata preferita dal guidatore. Se, per esempio, chi si trova al volante tende a mantenere una posizione leggermente decentrata, il Lane Assist si adegua a questa preferenza in pochi secondi.

Una volta attivato, il sistema interviene al superamento dei 65 km/h, disattivandosi se la velocità scende al di sotto dei 60 km/h. L’assistenza è garantita anche in condizioni atmosferiche avverse e di oscurità. Comunque sia, il guidatore può in ogni momento “prevalere” sul Lane Assist con poco sforzo. La presenza di questa dotazione non lo esime poi in alcun modo da un comportamento prudente e responsabile al volante. Per supportare il guidatore in tal senso, il sistema di assistenza per il mantenimento della corsia è in grado di rilevare se quest’ultimo stacca le mani dal volante. In simili situazioni, il sistema provvede quindi a richiamare l’attenzione di chi guida tramite segnali di avvertimento ottici e acustici. Sull’attuale generazione della Golf la mancata reazione a questi avvertimenti comporta una disattivazione del sistema.

Per le vetture di prossima generazione, i tecnici della Volkswagen hanno definito un’evoluzione del Lane Assist che, nel caso di mancato riposizionamento delle mani sul volante, continua a cercare di richiamare l’attenzione di chi guida a più livelli. Ciò avviene non solo tramite ulteriori avvertimenti ottici e acustici, ma, alla mancata reazione del guidatore, anche attraverso un intervento di frenata automatica.

Queste sollecitazioni riportano l’attenzione del guidatore particolarmente distratto o stanco sul volante e lo invitano in modo chiaro a riprenderne il controllo.

Oltre a distrazione e affaticamento, però, esiste un’altra condizione che può essere causa di accidentale uscita di strada: un’emergenza determinata da un malore. Nel caso in cui il guidatore perdesse conoscenza, la disattivazione per mancata reazione, prevista dagli attuali sistemi di assistenza, potrebbe non essere sufficiente a evitare le pericolose conseguenze di una simile situazione. Persiste, infatti, il rischio di uscita dalla carreggiata, al pari di quello di tamponamento, che metterebbe in pericolo anche altri utenti della strada.

Per evitare incidenti causati da chi è impossibilitato alla guida a causa di un malore, o limitare almeno la gravità delle conseguenze, i tecnici della Volkswagen hanno ideato un innovativo sistema di assistenza. Il nuovo Emergency Assist, nei casi di emergenza più gravi, combina le funzioni del Lane Assist con un sistema che assume il controllo della vettura decelerandola fino all’arresto in condizioni di sicurezza.

L’Emergency Assist interviene quando un guidatore, per esempio in autostrada, non riprende il controllo del volante nonostante gli specifici avvertimenti del Lane Assist dimostrandosi così inabile alla guida. Se il sistema rileva assenza di controllo del volante, trae la conclusione che il guidatore è impossibilitato a condurre il mezzo. In questo caso il sistema Lane Assist rimane attivo e controsterza in modo leggero ma continuo, per evitare un involontario abbandono della carreggiata. Gli indicatori di direzione vengono attivati automaticamente, per avvertire del pericolo gli altri utenti della strada. Il sistema, oltre a mantenere la vettura al centro della carreggiata e avvertire gli altri utenti, interviene anche con un leggero intervento frenante. Se il guidatore continua a non reagire, la vettura viene decelerata gradualmente fino all’arresto.

Al fine di ridurre al minimo l’eventualità di tamponamenti, se la vettura ne è dotata, entra in gioco anche il sistema di regolazione automatica della distanza ACC che, tramite un sensore radar, monitora lo spazio antistante la vettura. Se viene rilevato un veicolo che precede a velocità inferiore, il sistema ACC interviene automaticamente per mantenere la distanza di sicurezza.

In condizioni ottimali, in caso di assoluta incapacità del guidatore, l’assistente di emergenza Emergency Assist riesce ad arrestare la vettura, mantenendola in sicurezza all’interno della relativa corsia di marcia, o almeno a ridurre in modo significativo la gravità di un eventuale incidente.
Non appena il guidatore riprende il controllo, intervenendo su volante, freno o acceleratore, l’Emergency Assist si disattiva immediatamente. Anche gli indicatori di direzione si disattivano e la manovra di decelerazione si interrompe. A questo punto Lane Assist e ACC risultano nuovamente a disposizione del guidatore secondo le consuete modalità.

Sistema di assistenza in prossimità di cantieri stradali - Guida più sicura anche in caso di restringimenti di carreggiata

La guida in presenza di cantieri stradali è una delle situazioni più temibili per la sicurezza degli automobilisti. Restringimenti della carreggiata, passaggi tra barriere, coni e delineatori flessibili, traffico più intenso che costringe alla guida ravvicinata con veicoli pesanti: per molti i cantieri sono un vero problema. Per rendere questo scenario meno preoccupante e il traffico più sicuro e scorrevole, la Volkswagen ha sviluppato il sistema di assistenza Lane Assist per il mantenimento della corsia, integrandolo con la Funzione specifica per cantieri. Grazie alla capacità di rilevare veicoli circostanti e modifiche alle corsie tipiche dei tratti con cantieri stradali, questa funzione fornisce al guidatore indicazioni sulla traiettoria da tenere e lo assiste intervenendo in modo mirato in base alle diverse situazioni di marcia.

Ricerche hanno dimostrato che un cambio di carreggiata con deviazione di corsia pari al 10%, larghezza della carreggiata ridotta a 2,5 m e limite di velocità massima di 80 km/h, rappresenta la situazione di massimo rischio.

Per supportare al meglio gli automobilisti in queste situazioni, il sistema di assistenza in prossimità di cantieri deve rilevare in modo puntuale e preciso lo spazio circostante. Per farlo si serve di una telecamera stereoscopica con elaborazione tridimensionale delle immagini, di una monoscopica per il riconoscimento delle corsie in base alle linee di demarcazione e di quattro sensori laterali a ultrasuoni che calcolano con precisione la distanza dai veicoli presenti nella corsia vicina.

Combinando i dati delle immagini e dei sensori a ultrasuoni, si ottiene una rappresentazione modulare dello spazio circostante, che il computer elabora per fare un’analisi del corridoio di manovra. L’analisi calcola in anticipo la traiettoria effettiva e la probabilità di urti imminenti definendo la direzione ideale della propria vettura.

Il Lane Assist, che oltre all’assistenza per il mantenimento della corsia può contare anche sulla Funzione di assistenza in prossimità di cantieri, insieme al sistema di regolazione automatica della distanza ACC e al Dispositivo di assistenza in frenata, basa su questi calcoli la propria strategia di intervento. Questa può variare dall’intervento correttivo sullo sterzo fino alla frenata come risposta automatica a una variazione della distanza dagli altri veicoli durante manovre di sorpasso o guida in colonna.

Maggiore sicurezza in presenza di cantieri è data dalla funzione Segnali visivi di assistenza alla guida sviluppata dalla Volkswagen. Per supportare il guidatore in presenza di cantieri e restringimenti della carreggiata, in condizioni di scarsa illuminazione o oscurità si attivano due fasci di luce statica che illuminano la zona antistante la vettura evidenziando la larghezza di quest’ultima. In questo modo, chi guida è in grado di valutare molto meglio lo spazio laterale residuo della corsia e la posizione della vettura, aspetto che facilita in particolare le manovre di sorpasso.
Blind Spot Sensor con Sistema di assistenza per l’uscita dal parcheggio Occhi sempre aperti al servizio di chi guida
In situazioni di traffico intenso, i cambi di corsia o l’uscita in retromarcia da parcheggi con visibilità limitata (dovuta per esempio alla presenza di altri veicoli) sono tra le manovre più complesse che un guidatore deve affrontare nella quotidianità.

Per aiutare chi si trova al volante fornendo le informazioni più precise sulla zona circostante la vettura, la Volkswagen ha sviluppato i sistemi di assistenza alla guida denominati Blind Spot Sensor e Sistema di assistenza per l’uscita dal parcheggio, entrambi basati sul rilevamento tramite sensori radar posteriori.

Durante la guida, il Blind Spot Sensor controlla la zona laterale e retrostante la vettura. Nel caso il sistema registri la presenza di un altro veicolo in corrispondenza del cosiddetto angolo cieco, sul display multifunzione e sullo specchietto retrovisore esterno del lato interessato verranno visualizzate specifiche indicazioni di avvertimento per il guidatore. Grazie alla straordinaria portata di circa 20 metri dei relativi sensori, il Blind Spot Sensor è in grado di rilevare e avvertire il guidatore anche della presenza di veicoli che si avvicinano da dietro (Closing Vehicle Warning). L’intensità del segnale aumenta nel caso in cui il guidatore azioni gli indicatori di direzione per segnalare un cambio di corsia.

La Funzione di assistenza per l’uscita dal parcheggio è utile nell’affrontare imprevisti legati a manovre di uscita in retromarcia da parcheggi o spazi angusti. I sensori radar posteriori riconoscono in particolare i veicoli in movimento trasversale che, in funzione di posizione e velocità, potrebbero rappresentare un pericolo di collisione.
Il dispositivo può intervenire in tre modi diversi a seconda della pericolosità della situazione: tramite indicazione visiva sulla strumentazione infotainment (MIB), avviso acustico o, in caso di collisione imminente, con un intervento di frenata automatico.

Funzioni di questo genere erano finora riservate esclusivamente a vetture del segmento superiore. Con l’avvento della nuova generazione di sensori radar posteriori, la Volkswagen offre queste funzionalità anche ai Clienti che scelgono vetture della classe compatta o city car.

Car2X-Communication - Riconoscere situazioni potenzialmente pericolose prima che causino incidenti
Gli ultimi sviluppi in fatto di sicurezza dei veicoli sono sempre più caratterizzati dall’innovazione. Grazie al sistema di comunicazione Car2X la Volkswagen ha intrapreso una strada nuova. Car2X prevede infatti non soltanto lo scambio di informazioni tra i veicoli, ma anche quello con le infrastrutture dei trasporti. Alla base di tutto ciò, c’è una rete WLAN automotive standard.

Gli attuali sistemi di assistenza alla guida possono dare il proprio contributo nella misura in cui una situazione potenzialmente pericolosa si verifica all’interno della zona di rilevamento dei sensori perimetrali. In condizioni ambientali complesse, per esempio quando la visuale è impedita da costruzioni o vegetazione, oppure in curva o su dossi, i sensori attuali, quali quelli di telecamere e radar, forniscono un supporto limitato.

La capacità di “guardare dietro l’angolo” consente al sensore del Car2X- Communication di rilevare informazioni sui veicoli vicini, anche a visuale impedita, mettendoli a disposizione dei sistemi di assistenza alla guida. Questa tecnologia si basa sullo scambio di notizie tra i veicoli che condividono una rete ad hoc. La comunicazione è regolata universalmente dall’ETSI nello standard ITS G5 e dalle attività del Car2Car-Communication Consortium, il che consente di ottenere una mobilità in rete, in un raggio d’azione di parecchie centinaia di metri, con uno scambio ripetuto di informazioni al secondo.

Alla base del sistema Car2X-Communication ci sono diverse funzioni orientate a comfort, efficienza e sicurezza. Importanti in questo scambio risultano le segnalazioni di pericolo locali, come per esempio quelle riguardanti gli incidenti, i veicoli in panne o fermi nel traffico. Altrettanto fondamentali sono la luce di stop elettronica o l’avviso che i sistemi di sicurezza sono stati attivati. Il lancio di un sistema di segnalazione basato su Car2X, che avverte gli utenti della strada e gli operatori del servizio strade, della presenza di cantieri di breve durata su autostrade (i cosiddetti cantieri giornalieri) è stato oggetto di particolare attenzione, vista la frequenza e il potenziale pericolo rappresentato da questo tipo di cantiere.

Tutti i pericoli rilevati localmente dalla vettura vengono segnalati dagli utenti coinvolti e possono essere analizzati dai veicoli vicini, oltre che utilizzati per informare tempestivamente il guidatore.

Funzione di frenata di emergenza City con riconoscimento pedoni - La “frenata rapida” riduce i tempi di risposta
Nel traffico urbano, una delle situazioni a più alto rischio di incidente è l’attraversamento inaspettato dei pedoni. Per evitare un urto imminente o almeno ridurre la velocità al momento dell’impatto e, di conseguenza la gravità delle lesioni alle persone coinvolte, la Volkswagen ha sviluppato la Funzione di frenata di emergenza City con riconoscimento pedoni.

Il sistema dispone di sensori ambientali integrati (telecamera monoscopica con sensori radar) attraverso i quali rileva la presenza di pedoni ai margini o sulla carreggiata. A seconda di posizione, velocità e direzione in cui si muove il pedone, il sistema di assistenza valuta il rischio di collisione.

Se si tratta di un rischio elevato, il sistema prepara i freni e avverte il guidatore del pericolo con un’indicazione ottica su un apposito indicatore a barre.
Se il guidatore non reagisce a questi segnali frenando, il sistema interviene automaticamente con una frenata di emergenza.
Quando la differenza di velocità non supera i 40 km/h è possibile evitare la collisione o ridurne le conseguenze grazie a una decelerazione mirata della vettura. Il sistema di protezione preventiva dei pedoni rimane attivo fino ad una velocità di 65 km/h.

Per ridurre drasticamente la velocità della vettura o evitare del tutto la collisione, in questi casi la frenata di emergenza automatica deve accompagnarsi a una generazione della pressione estremamente rapida. Per questo la Volkswagen ha sviluppato una funzione che garantisce una frenata rapida, con tempi di risposta e generazione della pressione frenante sensibilmente più brevi, rendendo la frenata di emergenza automatica ancora più efficace. Da una velocità di 30 km/h lo spazio di arresto per una frenata di emergenza si riduce così di circa 1,3 m rispetto a un impianto frenante tradizionale.

Sistema proattivo di protezione occupanti - Sicurezza preventiva
Nel 2010 la Volkswagen ha presentato, per la prima volta sulla Touareg, l’innovativo Sistema proattivo di protezione occupanti. Esso nasce dall’unione di elementi per la sicurezza attivi e passivi. Quando il sistema riconosce una situazione a potenziale rischio di incidente, vettura e passeggeri vengono preparati. In questa sorta di PreCrash si attiva il pretensionamento automatico delle cinture di sicurezza dei sedili anteriori. Se poi il sistema riconosce un’elevata dinamica trasversale, quindi un possibile sbandamento della vettura, tetto panoramico scorrevole e cristalli laterali vengono chiusi fino a un apposito punto fermo. Ciò rappresenta la migliore misura a sostegno dell’azione degli airbag laterali e per la testa, ai fini di una protezione ottimale. Cristalli e tetto panoramico scorrevole chiusi evitano inoltre la penetrazione di corpi estranei, come sassi o rami, che potrebbero causare lesioni.

Il Sistema proattivo di protezione occupanti è offerto in abbinamento al pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida comprendente regolazione automatica della distanza ACC, sistema di controllo perimetrale Front Assist, sistema Park Pilot, assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist e sistema di assistenza al cambio di corsia Side Assist.

Il Sistema proattivo di protezione occupanti interviene nelle seguenti situazioni:

1. Frenate di emergenza: quando il guidatore aziona improvvisamente e molto velocemente il pedale del freno, attivando in questo modo anche il dispositivo di assistenza in frenata.

2. Frenate in caso di pericolo: con una maggiore pressione sul pedale del freno in fase di frenata, per esempio se la vettura sta viaggiando a velocità elevata.

3. Condizioni di guida instabili: per esempio, sottosterzo o sovrasterzo con intervento in contemporanea del controllo elettronico della stabilizzazione ESC.

Abbinando il Sistema proattivo di protezione occupanti alla regolazione automatica della distanza ACC, il sistema è in grado di “prevedere” svariate situazioni a rischio, grazie all’impiego di sensori radar e telecamere, oltre che monitorare la zona circostante la vettura, avvisando tempestivamente il guidatore in caso di possibile tamponamento. Se il guidatore reagisce in ritardo o non reagisce affatto al segnale di pericolo, il sistema lo supporta intervenendo automaticamente sui freni, mentre il sistema di controllo perimetrale Front Assist interviene con una frenata di emergenza automatica. Anche in questo caso il Sistema proattivo di protezione occupanti si attiva non appena la situazione viene identificata come a rischio di collisione.

PreCrash posteriore. L’evoluzione successiva del Sistema proattivo di protezione occupanti della Volkswagen consisterà non solo nel riconoscere e ridurre il rischio di collisioni frontali e incidenti, dovuti a condizioni di guida instabili, ma anche nel ridurre eventuali conseguenze di tamponamenti. Per questo la Volkswagen ha sviluppato il sistema PreCrash posteriore, collegato in rete al Sistema proattivo di protezione occupanti.

Il PreCrash posteriore utilizza le informazioni del sistema di assistenza al cambio di corsia Side Assist, che di norma supporta il guidatore in questo tipo di manovre. Due sistemi radar monitorano la zona retrostante in un raggio di 50 m oltre a quella adiacente alla vettura nell’angolo cieco. Attraverso l’illuminazione permanente di appositi indicatori presenti su ciascuno degli specchietti retrovisori esterni, il Side Assist mostra se sono presenti veicoli nella zona critica per un cambio di corsia. Per evitare inutili distrazioni a chi si trova al volante, il Side Assist valuta costantemente la differenza di velocità tra la propria vettura e il veicolo che segue.

Il risultato di questi calcoli serve al sistema PreCrash posteriore per valutare se il veicolo che segue nella propria corsia, rappresenta o meno un possibile pericolo di incidente. Se in base alla posizione del veicolo che segue e all’eccessiva differenza di velocità fra i due veicoli, il PreCrash posteriore riconosce una situazione a rischio di tamponamento, viene attivato il Sistema proattivo di protezione occupanti. Analogamente alle misure protettive adottate in caso di collisione frontale, anche in questo caso vengono sollevati i cristalli, schienali e appoggiatesta ad azionamento elettrico vengono posizionati in modo ottimale e si attiva il pretensionamento delle cinture di sicurezza. Vengono inoltre tempestivamente attivate le luci di emergenza per avvisare del pericolo di tamponamento il guidatore del veicolo che segue. In questo modo il PreCrash posteriore della Volkswagen può consentire di ridurre notevolmente danni e lesioni in caso di tamponamento.



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