mercoledì 19 giugno 2013

MAGGIO A -5,9% PER L’EUROPA DELL’AUTO, IL PEGGIOR RISULTATO DAL 1993


A maggio il mercato europeo dell’auto torna a calare. Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 a maggio sono state immatricolate 1.083.430 unità, il 5,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2012 (1.151.531 unità). Nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive si attestano a 5.261.272 unità, con una contrazione del 6,8% rispetto ai primi cinque mesi del 2012.


      “Dopo il timido segno positivo registrato ad aprile, i numeri del mercato europeo dell’auto tornano ad essere sconfortanti a maggio, con un livello di immatricolazioni mai così basso dal 1993, quando i volumi scesero sotto la soglia del milione di unità – ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA

L’Italia, con una flessione delle immatricolazioni dell’8% nel mese, non vede la fine di una stagione tra le più critiche per il comparto, anche se un piccolo segnale di incoraggiamento proviene dalle rilevazioni degli ordini, in crescita sia ad aprile, sia a maggio, con sperabili effetti positivi sul mercato nei prossimi mesi. Il nostro Paese, inoltre, confida ora nell’attuazione dei provvedimenti a favore delle imprese introdotti con il Decreto Fare, con interventi sull’emergenza credito, sugli investimenti, sugli oneri burocratici e sulla giustizia, che daranno una prima spinta al sistema industriale in direzione della ripresa.

Per parte propria – ha proseguito Vavassori – ANFIA affronterà, in un prossimo incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico, la definizione di un piano di politiche industriali e una strategia di crescita della filiera automotive e dell’intero sistema della mobilità, attraverso l’istituzione della Consulta automotive.

Guardando agli altri principali Paesi europei – ha concluso il Presidente – si distingue la performance positiva del Regno Unito nel mese (+11%), mentre prosegue l’escalation negativa per Francia (-10,4%), Germania (-9,9%) e Spagna (-2,6%), quest’ultima supportata, però, dagli incentivi del Plan PIVE 2”.

1 EU 27 + EFTA. I dati per Malta non sono al momento disponibili

      Passando all’analisi dei singoli mercati, in Italia a maggio le immatricolazioni si attestano a 136.129 unità (-8%) e nei primi cinque mesi del 2013 raggiungono le 608.579 unità (-11,3%).
Secondo i dati ISTAT, a maggio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,1% rispetto a maggio
2012. La stabilità dell’inflazione è il risultato di spinte al rialzo e al ribasso dei prezzi di diverse tipologie di prodotti, che si compensano tra loro, in un quadro generale di attenuazione delle tensioni inflazionistiche. Effetti di contenimento derivano ancora dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (-1,7% su base mensile, -2,4% su base
annua), trainati dai carburanti.
Il prezzo della Benzina, infatti, diminuisce del 2,7% sul mese precedente e del 5% rispetto a maggio 2012 (era -4% ad aprile), mentre il prezzo del Gasolio segna un calo del 3% su base mensile e una flessione del 5% su base annua (dal -3,6% del mese precedente).  Analoga  dinamica  anche  per  i  prezzi  degli  Altri  carburanti,  che
diminuiscono in termini congiunturali del 5% - per effetto sia del calo marcato dei prezzi del GPL, sia di quello più contenuto dei prezzi del metano - e riportano una flessione dell’8,3% in termini tendenziali (dal -6,8% di aprile).
Le  marche  italiane  hanno  registrato,  in  Europa,  73.758  immatricolazioni  nel  mese
(-11%). Nel periodo gennaio-maggio 2013, i volumi immatricolati ammontano a 340.035 unità (-9,6%).

      La Spagna totalizza a maggio 70.534 immatricolazioni, in ribasso del 2,6% rispetto a maggio 2012. Per il secondo mese consecutivo risultano in crescita (+14%) le vendite di vetture ai privati, che raggiungono una quota del 47% sul totale immatricolato nel mese. Un risultato che, tuttavia, non ha potuto compensare la flessione, che dura da 17 mesi consecutivi, delle vetture aziendali, in calo del 19,9% nel mese con una quota di mercato scesa dal 29% del periodo pre-crisi al 22%. Nel progressivo da inizio anno, le vendite di vetture aziendali riportano una contrazione del 22,5%, mentre per il noleggio la flessione si attesta al 3,8% (-8,6% a maggio).
Il mercato spagnolo continua a beneficiare dei positivi effetti del Plan PIVE 2 che, secondo quanto dichiarato dall’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC pochi giorni fa, ha ormai raggiunto le 100.000 prenotazioni, pari a circa il 65% del budget previsto.
Oltre ai significativi effetti economici, l’Associazione ne sottolinea gli effetti ambientali, ricordando che l’età media dei veicoli rottamati con gli incentivi è di 16 anni e stimando una riduzione annuale dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2 del 48% grazie alla  domanda  aggiuntiva  generata  dal  piano.  Quest’ultima,  dal  punto  di  vista contributivo, in termini di tasse di immatricolazione e IVA ha superato i 100 milioni di Euro di gettito.

      In Francia, a maggio, le immatricolazioni si attestano a 148.490 unità (-10,4%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno i volumi complessivi ammontano a 740.121 unità, con una contrazione dell’11,9% rispetto a gennaio-maggio 2012, che scende all’11% a parità di giorni lavorativi (103 giorni contro 104 lo scorso anno).

Nei primi cinque mesi del 2013, in Francia sono state vendute 3.876 vetture elettriche e
18.397 vetture ibride. Nello stesso periodo, la quota di mercato delle vetture con emissioni di CO2 inferiori a 105 g/km è passata dal 20,3% di un anno fa al 34,7%. In base al meccanismo del bonus-malus, le vetture ibride con emissioni di CO2 inferiori a 110 g/km godono di un bonus di 4.000 Euro, che sale a 4.500 Euro per quelle con emissioni inferiori a 60 g di CO2 al km.

      Il mercato tedesco ha registrato a maggio 261.316 immatricolazioni (-9,9%), contando un giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 2012. Nel cumulato da inizio anno i volumi complessivi ammontano a 1.219.717 unità con una flessione dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2012.
L’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA torna a ricondurre questi cali alla difficile  situazione  economica  in  cui  versa  l’Europa  occidentale  e  alla  mancanza  di fiducia dei consumatori determinata dalla crisi del debito nel vecchio continente. Anche
la produzione di vetture, in Germania, è scesa del 4% a maggio 2013, mentre dall’inizio dell’anno gli stabilimenti tedeschi hanno prodotto circa 2,3 milioni di vetture (-5%).
VDA, inoltre, commenta positivamente il Piano strategico sulla mobilità e i carburanti approvato pochi giorni fa dal Governo tedesco, che prevede stanziamenti per la ricerca
sui biocarburanti di seconda generazione, un programma di public procurement per i veicoli ad alta efficienza energetica e il proseguimento della Piattaforma Nazionale per la Mobilità Elettrica e del Programma Nazionale di innovazione sulla tecnologia dell’idrogeno e delle fuel cells.

      Per il mercato inglese, infine, maggio è il quindicesimo mese consecutivo in crescita, con 180.111 immatricolazioni (+11% su maggio 2012 e -3% su maggio 2007). Si tratta del maggio più fortunato, in termini di volumi, degli ultimi 6 anni e di un risultato storico per quanto riguarda le immatricolazioni ai privati, che crescono del 20,9% nel mese, superando i livelli pre-crisi registrati nel 2007.
Questa crescita, secondo l’Associazione inglese dell’industria automotive SMMT, deriva da  una  combinazione  di  fattori,  come  la  ripresa  della  fiducia  dei  consumatori  che avevano ritardato il ciclo di sostituzione delle vetture, l’attrattiva della disponibilità di modelli più efficienti in tutti i segmenti e degli sconti e dei finanziamenti offerti delle
Case.
Nel progressivo da inizio anno le immatricolazioni ammontano a 948.666 unità, il 9,3% in più rispetto a gennaio-maggio 2012 e il 9,2% in meno rispetto allo stesso periodo del
2007. Tuttavia, complice la ripresa della fiducia dei consumatori, il livello di vendite ai
privati risulta inferiore di appena il 2% rispetto al 2007.
A detta di SMMT, il permanere di condizioni economiche incerte nel resto d’Europa, alimenta una certa cautela, da parte dei Costruttori, sulle performance del mercato nella seconda metà dell’anno.






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