A maggio il mercato europeo dell’auto torna a calare.
Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione
europea allargata e dell’EFTA1 a maggio sono
state immatricolate 1.083.430 unità, il 5,9% in meno rispetto allo stesso mese
del 2012 (1.151.531 unità). Nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni
complessive si attestano a 5.261.272 unità, con una contrazione del 6,8%
rispetto ai primi cinque mesi del 2012.
L’Italia, con una flessione delle immatricolazioni dell’8%
nel mese, non vede la fine di una stagione tra le più critiche per il comparto,
anche se un piccolo segnale di incoraggiamento proviene dalle rilevazioni degli
ordini, in crescita sia ad aprile, sia a maggio, con sperabili effetti positivi
sul mercato nei prossimi mesi. Il nostro Paese, inoltre, confida ora
nell’attuazione dei provvedimenti a favore delle imprese introdotti con il
Decreto Fare, con interventi sull’emergenza credito, sugli investimenti, sugli
oneri burocratici e sulla giustizia, che daranno una prima spinta al sistema
industriale in direzione della ripresa.
Per parte propria – ha proseguito Vavassori – ANFIA
affronterà, in un prossimo incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico,
la definizione di un piano di politiche industriali e una strategia di crescita
della filiera automotive e dell’intero sistema della mobilità, attraverso
l’istituzione della Consulta automotive.
Guardando agli altri principali Paesi europei – ha concluso
il Presidente – si distingue la performance positiva del Regno Unito nel mese
(+11%), mentre prosegue l’escalation negativa per Francia (-10,4%), Germania
(-9,9%) e Spagna (-2,6%), quest’ultima supportata, però, dagli incentivi del
Plan PIVE 2”.
1 EU 27 + EFTA. I dati per Malta non sono al momento
disponibili
Passando
all’analisi dei singoli mercati, in Italia a maggio le immatricolazioni si
attestano a 136.129 unità (-8%) e nei primi cinque mesi del 2013 raggiungono le
608.579 unità (-11,3%).
Secondo i dati ISTAT, a maggio l’indice nazionale dei prezzi
al consumo registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e aumenta
dell’1,1% rispetto a maggio
2012. La stabilità dell’inflazione è il risultato di spinte
al rialzo e al ribasso dei prezzi di diverse tipologie di prodotti, che si
compensano tra loro, in un quadro generale di attenuazione delle tensioni
inflazionistiche. Effetti di contenimento derivano ancora dall’andamento dei
prezzi dei beni energetici (-1,7% su base mensile, -2,4% su base
annua), trainati dai carburanti.
Il prezzo della Benzina, infatti, diminuisce del 2,7% sul
mese precedente e del 5% rispetto a maggio 2012 (era -4% ad aprile), mentre il
prezzo del Gasolio segna un calo del 3% su base mensile e una flessione del 5% su
base annua (dal -3,6% del mese precedente).
Analoga dinamica anche
per i prezzi
degli Altri carburanti,
che
diminuiscono in termini congiunturali del 5% - per effetto
sia del calo marcato dei prezzi del GPL, sia di quello più contenuto dei prezzi
del metano - e riportano una flessione dell’8,3% in termini tendenziali (dal
-6,8% di aprile).
Le marche italiane
hanno registrato, in
Europa, 73.758 immatricolazioni nel
mese
(-11%). Nel periodo gennaio-maggio 2013, i volumi
immatricolati ammontano a 340.035 unità (-9,6%).
La Spagna
totalizza a maggio 70.534 immatricolazioni, in ribasso del 2,6% rispetto a
maggio 2012. Per il secondo mese consecutivo risultano in crescita (+14%) le
vendite di vetture ai privati, che raggiungono una quota del 47% sul totale
immatricolato nel mese. Un risultato che, tuttavia, non ha potuto compensare la
flessione, che dura da 17 mesi consecutivi, delle vetture aziendali, in calo
del 19,9% nel mese con una quota di mercato scesa dal 29% del periodo pre-crisi
al 22%. Nel progressivo da inizio anno, le vendite di vetture aziendali
riportano una contrazione del 22,5%, mentre per il noleggio la flessione si
attesta al 3,8% (-8,6% a maggio).
Il mercato spagnolo continua a beneficiare dei positivi
effetti del Plan PIVE 2 che, secondo quanto dichiarato dall’Associazione
spagnola dei Costruttori ANFAC pochi giorni fa, ha ormai raggiunto le 100.000
prenotazioni, pari a circa il 65% del budget previsto.
Oltre ai significativi effetti economici, l’Associazione ne
sottolinea gli effetti ambientali, ricordando che l’età media dei veicoli
rottamati con gli incentivi è di 16 anni e stimando una riduzione annuale dei
consumi di carburante e delle emissioni di CO2 del 48% grazie alla domanda
aggiuntiva generata dal
piano. Quest’ultima, dal
punto di vista contributivo, in termini di tasse di
immatricolazione e IVA ha superato i 100 milioni di Euro di gettito.
In Francia, a
maggio, le immatricolazioni si attestano a 148.490 unità (-10,4%), mentre nei
primi cinque mesi dell’anno i volumi complessivi ammontano a 740.121 unità, con
una contrazione dell’11,9% rispetto a gennaio-maggio 2012, che scende all’11% a
parità di giorni lavorativi (103 giorni contro 104 lo scorso anno).
Nei primi cinque mesi del 2013, in Francia sono state
vendute 3.876 vetture elettriche e
18.397 vetture ibride. Nello stesso periodo, la quota di
mercato delle vetture con emissioni di CO2 inferiori a 105 g/km è passata dal
20,3% di un anno fa al 34,7%. In base al meccanismo del bonus-malus, le vetture
ibride con emissioni di CO2 inferiori a 110 g/km godono di un bonus di 4.000
Euro, che sale a 4.500 Euro per quelle con emissioni inferiori a 60 g di CO2 al
km.
Il mercato
tedesco ha registrato a maggio 261.316 immatricolazioni (-9,9%), contando un
giorno lavorativo in meno rispetto a maggio 2012. Nel cumulato da inizio anno i
volumi complessivi ammontano a 1.219.717 unità con una flessione dell’8,8%
rispetto allo stesso periodo del 2012.
L’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA torna a
ricondurre questi cali alla difficile
situazione economica in cui versa
l’Europa occidentale e alla mancanza
di fiducia dei consumatori determinata dalla crisi del debito nel
vecchio continente. Anche
la produzione di vetture, in Germania, è scesa del 4% a
maggio 2013, mentre dall’inizio dell’anno gli stabilimenti tedeschi hanno
prodotto circa 2,3 milioni di vetture (-5%).
VDA, inoltre, commenta positivamente il Piano strategico
sulla mobilità e i carburanti approvato pochi giorni fa dal Governo tedesco,
che prevede stanziamenti per la ricerca
sui biocarburanti di seconda generazione, un programma di
public procurement per i veicoli ad alta efficienza energetica e il
proseguimento della Piattaforma Nazionale per la Mobilità Elettrica e del
Programma Nazionale di innovazione sulla tecnologia dell’idrogeno e delle fuel
cells.
Per il mercato
inglese, infine, maggio è il quindicesimo mese consecutivo in crescita, con
180.111 immatricolazioni (+11% su maggio 2012 e -3% su maggio 2007). Si tratta
del maggio più fortunato, in termini di volumi, degli ultimi 6 anni e di un
risultato storico per quanto riguarda le immatricolazioni ai privati, che
crescono del 20,9% nel mese, superando i livelli pre-crisi registrati nel 2007.
Questa crescita, secondo l’Associazione inglese
dell’industria automotive SMMT, deriva da
una combinazione di fattori, come
la ripresa della
fiducia dei consumatori
che avevano ritardato il ciclo di sostituzione delle vetture,
l’attrattiva della disponibilità di modelli più efficienti in tutti i segmenti
e degli sconti e dei finanziamenti offerti delle
Case.
Nel progressivo da inizio anno le immatricolazioni ammontano
a 948.666 unità, il 9,3% in più rispetto a gennaio-maggio 2012 e il 9,2% in
meno rispetto allo stesso periodo del
2007. Tuttavia, complice la ripresa della fiducia dei
consumatori, il livello di vendite ai
privati risulta inferiore di appena il 2% rispetto al 2007.
A detta di SMMT, il permanere di condizioni economiche
incerte nel resto d’Europa, alimenta una certa cautela, da parte dei
Costruttori, sulle performance del mercato nella seconda metà dell’anno.
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