Anteprima in Germania
della 'supercar compatta' che rappresenta i valori autentici del brand: stile
italiano, prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere
di guida in piena sicurezza. L’affascinante coupé circondata dalle leggendarie
auto da corsa Alfa Romeo: dalla RL
vincitrice della Targa Florio 1923 alla 155 V6 TI trionfatrice del Campionato
DTM 1993. Riflettori puntati anche su Giulietta SZ "coda tronca"
(1960), Giulia TZ (1963), Giulia TZ2 (1965), 33 Stradale prototipo (1967) e
33/2 "Daytona" (1968).
Dopo il grande successo riscosso al recente Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra,
Alfa Romeo 4C viene esposta ufficialmente per la prima volta anche per il
pubblico tedesco. Come palcoscenico il Brand sceglie la rassegna ‘Techno
Classica’ di Essen in programma dal 10 al 14 aprile.
Giunta alla 25esima edizione e divenuta una delle più
importanti al mondo, la manifestazione tedesca è dedicata alle automobili da
collezione, un settore in continua crescita che pervade trasversalmente la
società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell’auto moderna.
Per accogliere un pubblico di appassionati ed esperti, Alfa
Romeo è presente con un’area espositiva di forte impatto visivo capace di
esaltare la più autentica passione per l’automobilismo, di ieri e di oggi. In
particolare, i visitatori possono conoscere da vicino la nuovissima Alfa Romeo
4C attorniata da sette leggendarie auto da corsa: Alfa Romeo RL Targa Florio
(1923), Alfa Romeo Giulietta SZ "coda tronca" (1960), Alfa Romeo
Giulia TZ (1963), Alfa Romeo Giulia TZ2 (1965), Alfa Romeo 33 Stradale
prototipo (1967), Alfa Romeo 33/2 "Daytona" (1968) e Alfa Romeo 155
V6 Ti DTM (1993).
Inoltre, il pubblico avrà anche la possibilità di scoprire
uno dei contenuti tecnologi più innovativi della nuova ‘supercar compatta’: lo
chassis in fibra di carbonio. Per enfatizzarne la leggerezza, la particolare
struttura è sospesa sullo stand ed è circondata da un profilo trasparente
dell’Alfa Romeo 4C che aiuta a
contestualizzare la posizione della scocca rispetto alla carrozzeria.
Alfa Romeo 4C
L'Alfa Romeo 4C si ispira alla tradizione secolare del Brand
proiettando nel futuro i valori autentici del marchio: stile italiano,
prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida
in piena sicurezza. Infatti, la sigla '4C' richiama la grande tradizione
sportiva dell'Alfa Romeo - le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno
contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il
potente 'otto cilindri' e l'innovativo 'sei cilindri' - confermando nella sua
impostazione progettuale e costruttiva l'obiettivo di un rapporto peso/potenza
da autentica supercar, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza
massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le
migliori prestazioni.
Progettata dagli ingegneri dell'Alfa Romeo e prodotta nello
stabilimento Maserati di Modena, l'affascinante coupé a ‘2 posti secchi’
impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione - carbonio,
alluminio, trazione posteriore - e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo
attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la
sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione
diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia
frizione a secco "Alfa TCT" e il selettore Alfa D.N.A. con l'inedita
modalità Race.
Una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4
metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura,
dall'altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, le
eccellenze dinamiche dell'Alfa Romeo 4C sono confermate da un rapporto
peso/potenza minore di 4 Kg/CV, è un valore da vera 'supercar'. Questa vettura
dichiara dunque di "essere Alfa" fino in fondo confermando
quell'anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove
la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative,
restituisce sensazioni uniche alla guida.
La nuova Alfa Romeo 4C sarà commercializzata nel corso del
2013 e segnerà il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti, marcando
l'inizio del piano di crescita globale di Alfa Romeo.
7 preziose vetture storiche Alfa Romeo
Appartenenti al Museo Storico Alfa Romeo, le sette vetture
storiche esposte ad Essen formano la cornice ideale per l'Alfa Romeo 4C
confermando l'unicità del brand nel panorama mondiale, un patrimonio fatto di
vetture e progettisti, corse e motori, stile e innovazione che hanno segnato il
progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento.
Riflettori puntati sull’Alfa Romeo RL Targa Florio (1923)
che da una parte, ricorda la prima vittoria di Alfa Romeo in occasione della
leggendaria Targa Florio in Sicilia; dall’altra parte, segna la nascita del
Quadrifoglio Verde quale simbolo indissolubilmente legato ai successi sportivi
di Alfa Romeo. Infatti, sul cofano dell'auto condotta alla vittoria da Ugo
Sivocci viene dipinto per scaramanzia un quadrifoglio contro il numero di gara
13 che gli era stato assegnato. Dunque, quest’anno il Quadrifoglio Verde
festeggia il suo 90esimo compleanno, un primato che da allora continua a
contraddistinguere anche alcune versioni particolarmente sportive di modelli
Alfa Romeo di normale produzione.
Nel 2013 Alfa Romeo celebra anche i 50 anni
dell'Autodelta, il suo reparto corse ufficiale nato nel mese di marzo del 1963
con l'obiettivo di gestire il ritorno ufficiale dell'Alfa Romeo nelle
competizioni, dopo il ritiro dal Campionato del Mondo di F.1 nel 1951, con la
conquista del secondo titolo con l''Alfetta'. Per questo motivo la Casa
automobilistica decise di creare un'organizzazione ad hoc per le competizioni,
fisicamente staccata dalla sede produttiva e con una discrezionalità
sufficiente a prendere rapidamente decisioni tecniche e sportive.
Il personaggio di maggior rilievo dell'epopea dell'Autodelta
è stato senza dubbio il carismatico ingegnere Carlo Chiti la cui prima opera fu
l’Alfa Romeo Giulia TZ, la sportiva GT con carrozzeria interamente in alluminio
realizzata da Zagato che passò di vittoria in vittoria nella sua classe di
cilindrata. Sullo stand Alfa Romeo allestito ad Essen, accanto alla prima
variante del 1963, il pubblico può conoscere da vicino anche la sua evoluzione
del 1965, denominata TZ2, che sbalordì per la sua carrozzeria in materiale
sintetico.
Nel 1968 Alfa Romeo posò le basi per conquistare due titoli
successivi nel Campionato Mondiale Marche con la Tipo 33/2. L'otto cilindri a V
da due litri del prototipo sportivo è di nuovo una creazione di Carlo Chiti.
L'esemplare della Tipo 33/2 esposto alla ‘Techno Classica’ corrisponde alla
configurazione per la ‘24 Ore di Daytona’; nel 1968 sulla pista ad alta
velocità della Florida l'italiano Nino Vaccarella e il suo collega di team tedesco
Udo Schütz conquistarono un'acclamatissima vittoria nella loro classe.
Spazio anche alla potente Alfa Romeo 155 V6 TI che nel 1993
trionfò nel combattutissimo Campionato Turismo Tedesco (DTM), la competizione
motoristica più importante del suo genere in Europa. Unico bolide a trazione
integrale del DTM, la vettura condotta dall’ex pilota di Formula 1 Nicola
Larini sbaragliò la concorrenza tedesca in 10 delle 20 corse disputate.
Infine i visitatori della rassegna tedesca potranno
apprezzare due auto d'epoca particolarmente rare, lontane antenate dell'Alfa
Romeo 4C: l'Alfa Romeo Giulietta SZ del 1960 e l'Alfa Romeo Tipo 33. La prima
vettura - disegnata dal designer Franco Scaglione e costruita da Zagato – si
dimostrò subito all’avanguardia grazie ad una carrozzeria interamente in
alluminio ed estremamente affusolata che riduceva di molto il peso del veicolo.
Inoltre, la cosiddetta linea della carrozzeria a ‘coda tronca’, oltre ad essere
un capolavoro di aerodinamica, risultò vantaggiosa per l'Alfa Romeo Giulietta
SZ sia su strada che in pista. Sempre di Scaglione è il design dell'Alfa Romeo
Tipo 33, la coupé due posti con soluzioni tecnologiche da competizione sotto la
carrozzeria affusolata: oggi è fra le più ambite auto d'epoca del mondo. Ad
Essen è esposto il primo esemplare costruito per la ‘Techno Classica’, un
prototipo del 1967.
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