Le prime auto Suzuki arrivano in Italia nel 1982.
Suzuki Motor Corporation affida la distribuzione dei suoi veicoli
ad Autoexpò con sede ad Ora (BZ).Fino al 1995, quest’ultima si occupa direttamente della commercializzazione
delle vetture Suzuki in Italia e della relativa strategia
commerciale. Autoexpò gestisce inoltre
la comunicazione del marchio
a livello nazionale.
L’esordio sul mercato avviene
con i veicoli a 4 ruote motrici. La decisione è di posizionare i performanti 4x4 Suzuki non solo come veicoli atti al fuoristrada ma come una possibile e valida alternativa alla “seconda vettura di famiglia”. Scelta che si rivela
subito vincente e che viene supportata da molte iniziative di marketing rivolte sia alla rete sia ai clienti.
La forte immagine di Suzuki, valido costruttore di 4x4, trova le sue origini proprio in
quegli anni.
I primi modelli
ad arrivare, tra il 1982 e il 1984, sono l’LJ80 (1982), l’SJ410 e SJ413 (1984), modelli che portano per la
prima volta un piccolo fuoristrada in
città facendone una moda. Dotati di
propulsori da 800cc, 1000cc e 1300cc rispettivamente,
questi modelli sono ribattezzati in Italia con il nome di “Suzukini”. Nel 1988 arriva la versione rinnovata
nel design e nella tecnica, denominata Samurai, conquistando in breve tempo una moltitudine di appassionati.
In questi primi
anni di vita Suzuki in Italia cresce
fino a immatricolare 1.075
vetture nel 1984.
Negli anni successivi vengono poi introdotti numerosi
nuovi veicoli:
- Parca nei consumi,
economica nel prezzo ma ricca di contenuti Maruti 800 (1988) è la prima vettura cittadina in
Italia a 5 porte con un allestimento pari a una berlina di classe superiore: aria condizionata, alzacristalli elettrici e, incredibilmente, interni
in pelle. Un modello che fa parlare di se sul mercato e che consente a Suzuki di accedere al segmento delle stradali;
- la prima versione
di Swift 1.3 GTI (1990), una vettura
compatta e sportiva
(ben 103 cv) dall’utilizzo versatile che unisce praticità e stile,
comfort e dinamismo; tuttora oggetto di culto degli appassionati di piccole auto sportive.
la prima versione di Alto
(1996) la citycar in grado di soddisfare tutte
le esigenze quotidiane di
mobilità urbana grazie alle
sue doti di sicurezza, tecnologia
e comodità;
- l’agile, flessibile
e affidabile Vitara, il primo fuoristrada compatto caratterizzato da un comfort a
bordo tipico delle berline, precursore
degli attuali SUV e capace di
coniugare perfettamente la doppia anima on e
off-road, grazie al sistema di sospensioni Mc Pherson,
montate su un fuoristrada
per la prima volta. Introdotto con alimentazione a benzina (1988) e a seguire nella
versione Turbo Diesel Intercooler (1996).
A questi prodotti, commercializzati da una rete di vendita capillare composta da molti concessionari, alcuni dei quali ancora oggi rappresentano il marchio Suzuki, si aggiungono nello stesso periodo:
Supercarry (1988) e Carry (1996)
i due VAN made in Suzuki
pensati per soddisfare le necessità commerciali dei propri clienti, grazie
alle dimensioni estremamente contenute e con un’abitabilità interna e uno spazio di carico generosi. Inoltre in questi anni vede la luce sul nostro mercato
Baleno 3 e 5 porte a benzina a due
e a
tre volumi (1995),
molto maneggevole per la guida
in città e al contempo
solida e sicura per le gite fuori porta. Suzuki Baleno è la prima family car di Suzuki che si posiziona
nel segmento C offrendo anche una trazione
4x4 con un rapporto
qualità/prezzo ottimo.
Un decennio florido
e intenso che ha permesso
a Suzuki Italia di svilupparsi sia come quote di mercato, passando la soglia dello 0,5% (0,51% del 1996), sia come immatricolazioni superando le 10.000 unità nel 1988 (10.080), ed a seguire
nel 1989 13.160 unità, nel 1990 12.781 unità e nel 1991 11.722 unità.
Il 1995 segna una tappa importante nella storia di Suzuki Automobili in Italia. È, infatti,
in quell’anno che Suzuki Motor
Corporation decide di rilevare l’attività dell’importatore, gestendo direttamente
il business auto che si va ad
affiancare alle divisioni motocicli e motori marini, già presenti dal 1976 nella filiale italiana
di Robassomero (TO).
L’allora presidente di Suzuki Italia SpA era il sig. Takata (1990), sostituito dal sig. Miyazaki (1995) al quale si succedono nell’ordine il sig. Iwatsuki (1998), il sig Tarumoto
. (2001), il sig.
Fujita (2003) e il Sig. Kumataki (2011)
presidente attualmente in carica.
Le prime grandi soddisfazioni arrivano
già nel 1997 quando, beneficiando di un mercato molto attivo grazie agli incentivi sulla rottamazione, le immatricolazioni Suzuki raddoppiano, raggiungendo le 16.305 unità e una
quota di mercato pari allo 0,68%,
grazie anche ad uno straordinario successo di Vitara.
In quello stesso anno arrivano
in Italia Swift, fresca di restyling, e Baleno Wagon che
permette a Suzuki di offrire una
familiare 4x4 super equipaggiata
a meno di 30 milioni di lire.
È nell’anno successivo che Suzuki consolida ulteriormente la propria posizione con l’arrivo di due vetture
che saranno a lungo protagoniste della crescita di Suzuki in Italia:
Grand Vitara a 3-5 porte nelle versioni 1.6-2.0 benzina e 2.0 TD, una vettura che assicura divertimento alla guida e massima sicurezza sia in strada sia fuoristrada e la futuristica Wagon
R*, dal design originale, che rappresenta l’essenza stessa della comodità
per la maneggevolezza nella
guida e per il comfort dell’abitacolo.
Il primo monovolume con una altezza interna senza concorrenti.
Grazie anche a questi due nuovi veicoli
Suzuki Italia raggiunge
una quota di mercato pari allo 0,73% superando
le 17.000 immatricolazioni.
Sono anni ricchi di novità.
Infatti nel 1999 fa il suo ingresso una delle pietre miliari della gamma
off-road:
il
piccolo,
agile
ed
intramontabile Jimny, un’icona del
fuoristrada
compatto, un grintoso 4x4 ma anche
confortevole citycar che, ancora oggi, fa
registrare migliaia di immatricolazioni. Dall’introduzione della prima LJ80 ad
oggi, ben 110.000 unità di piccoli fuoristrada
Suzuki sono stati
venduti in Italia.
Nello
stesso
anno
arriva
sul
mercato italiano la versione Turbo Diesel di Baleno Wagon.
Il
2000 è invece l’anno di Ignis, una vettura capace di fondere gli elementi di un’innovativa
city-car a quelli di un piccolo Sport
Utility, con tutto lo spazio e le dotazioni
di serie di un moderno SUV. Tra il 1999 e il 2000 Suzuki Italia assesta la propria quota di mercato
sullo
0,71% superando le 17.000 immatricolazioni.
Nel 2001 arrivano Liana, acronimo
di “Life In A New Age”, un auto del
segmento C estremamente versatile, che condensa i valori tipici giapponesi come tecnologia ed
affidabilità e si presenta
sul mercato nelle versioni 2WD e 4x4 e il restyling di Alto.
Nello stesso anno Suzuki
introduce su tutta la gamma la tecnologia DDIS (Diesel
Direct Injection Suzuki) che assicura l’aumento delle performance
minimizzando i consumi e riducendo le emissioni nocive. L’alimentazione diesel
ha consentito a Suzuki Italia di
aumentare la penetrazione di mercato
in modo esponenziale.
L’arrivo dei nuovi prodotti ed una rete di vendita invidiata, danno grandi
soddisfazioni alla divisione automobili
di Suzuki Italia che riesce così a bruciare record di vendite uno dopo l’altro e diventare
il primo importatore Suzuki in Europa raggiungendo, nel 2001, lo 0,92%
in termini di quote di mercato e oltre 22.000
immatricolazioni, quasi raddoppiandole 17.000 immatricolazioni ottenute
nel 2000.
Nel 2004, annunciato al Salone
di Ginevra, Suzuki decide di dar vita ad una nuova strategia. Comincia
così la nuova
era, la
“Renaissance”, un
nuovo ed effervescente periodo di rinnovamento, che si
traduce nella realizzazione e commercializzazione
di vetture di respiro internazionale pensate
specificatamente per un’utenza europea. Una nuova filosofia con la quale Suzuki affianca
all’affidabilità tipica dei prodotti giapponesi il design e lo stile europeo.
Tradizionalmente riconosciuta come Casa di riferimento nel segmento dei
fuoristrada, Suzuki
decide di ampliare il
proprio raggio d’azione,
introducendo sul mercato nuovi
modelli in sintonia con un target giovane e trendy. Nasce il claim
“Way of Life”, che invita ad
uno “Stile di Vita” originale e
frizzante.
Suzuki viene così riconosciuta come
marchio di prestigio, in grado di offrire una gamma di automobili completa,
versatile, capace di soddisfare le diverse
esigenze degli utenti.
È la svolta. Tra il 2001 e il
2004 Suzuki Italia supera la soglia dell’1%
di quota di mercato e raggiunge le 26.700 immatricolazioni.
Per quanto riguarda
i nuovi prodotti dopo il restyling nel 2004 di Liana con l’introduzione
della tecnologia DDiS arriva la seconda generazione di Swift (2005). La prima vettura progettata
appositamente per il mercato europeo, icona di stile e indirizzata ad un target giovane, che vanta oggi il titolo di
top seller nella gamma Suzuki con oltre 90.000 unità; la segue sei mesi dopo la seconda
generazione di Grand
Vitara
(2005), completamente rivista nell’estetica e nella tecnologia, lo Sport Cross-Over
SX4 (2006) precursore dello stesso segmento Crossover,
e Swift Sport
(2007), versione
ancora più “pepata”
della mitica Swift e nuova icona del divertimento
giovanile, pluridecorata nei rally mondiali.
Il 2007 è l’anno record per Suzuki in termini di immatricolazioni che
raggiungono le 37.365 seguito nel 2009 dal record di quota di mercato
a 1,55%.
Dal 2008 al 2012 nuove importanti
vetture entrano a far parte dell’ampia proposta Suzuki in Italia: Splash (2008) una monovolume
compatta
eccellente
nelle
performance, inimitabile nel comfort e con un look dalle
linee pulite, la 3° generazione di Alto
(2009)
contraddistinta per le emissioni CO2 più basse sul mercato
con la versione a 5 porte a doppia alimentazione benzina/GPL e consumi ridottissimi nella versione a benzina (solo 4,4 l/100 km), Swift (2010)
terza generazione, a cui segue
nel 2011 la versione
Sport,
mentre il 2012 è l’anno di Grand Vitara Evolution e
di Jimny Evolution, special guest di questo 30° anniversario di
Suzuki Automobili in Italia.
Pur in una condizione di contrazione estrema della domanda e di spostamento della stessa lontano dai segmenti coperti
da Suzuki, ovverosia il segmento dei
clienti privati e non quello delle grandi flotte e dei KM zero, utili alle
statistiche ma poco rappresentativi, Suzuki difende la soglia
dell1% di quota di mercato
grazie a:
una gamma di vetture
cittadine dai costi di esercizio contenuti;
una rete di vendita
ormai esperta nell’identificazione e interazione con il cliente Suzuki;
una gamma completa ed esclusiva nel segmento 4x4.
Oggi Suzuki rimane ottimista nei confronti di una futura ripresa della
domanda che le permetta di colmare
velocemente il gap negativo passato e
di tornare nuovamente protagonista sul mercato. Per ottenere ciò Suzuki presenterà sul mercato italiano almeno
un nuovo veicolo ogni anno, tutti pensati per venire incontro alle richieste di una clientela sempre più
esigente e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.
Una ripresa che è frutto anche di un nuovo posizionamento di Suzuki Italia, strettamente legato alla “Japan
Coolture”, che indica un’attitudine
al cambiamento, al movimento e all’innovazione. Un orientamento verso uno stile di vita anticonformista, trendy e dinamico, capace di
guidare le scelte, di essere sempre reattivi,
veloci, saper cogliere le occasioni, anticipare i tempi, sapersi distinguere dagli altri, sentendosi sempre a proprio
agio.
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