lunedì 29 giugno 2026

Brumbrum: per 8 italiani su 10 l'auto è ormai un lusso, ma resta indispensabile. L'usato ricondizionato diventa la nuova risposta

Se da un lato acquistare un'auto nuova è sempre più difficile, dall'altro il mezzo privato continua a essere considerato indispensabile per la vita quotidiana. È quanto emerge dalla ricerca "The Expectations of Europeans regarding mobility", realizzata da OpinionWay per Aramis Group, rappresentato in Italia da brumbrum.

L'indagine condotta tra il 14 e il 23 aprile 2026 su 7.036 automobilisti di sette Paesi europei (Francia, Regno Unito, Italia, Belgio, Germania, Austria e Spagna), ha coinvolto in Italia un campione rappresentativo di 1.000 automobilisti e mette in evidenza come il fattore economico influenzi sempre più le scelte di mobilità.

Se il 95% degli europei percepisce un aumento dei costi degli spostamenti, in Italia la percentuale sale al 98%. Non sorprende quindi che l'82% degli italiani consideri ormai l'auto un lusso, una delle quote più elevate registrate nello studio. Eppure il 91% afferma che senza un'auto non riuscirebbe a spostarsi come desidera, confermando il ruolo centrale della mobilità privata.

Cambiano le abitudini

Per far fronte all'aumento dei costi, gli automobilisti modificano le proprie abitudini: il 68% ha ridotto gli spostamenti non essenziali, il 43% ha rinunciato a cambiare auto e il 32% ha posticipato interventi di manutenzione e riparazioni non urgenti, una scelta che rischia di incidere anche sulla sicurezza.

Anche il budget disponibile per acquistare un'auto continua a ridursi

Gli italiani dichiarano di poter destinare mediamente circa 272 euro al mese al finanziamento di una vettura, uno dei valori più bassi tra i Paesi analizzati. Il 58% non supererebbe i 200 euro mensili e soltanto il 20% sarebbe disposto a spendere oltre 300 euro.

Sul fronte della transizione energetica prevale un approccio pragmatico. Il 50% sceglierebbe oggi un'auto ibrida, mentre solo il 16% opterebbe per un'elettrica. Parallelamente, il 60% giudica positivamente il rinvio dello stop alla vendita di auto nuove con motore termico oltre il 2035, chiedendo una transizione compatibile con le possibilità economiche delle famiglie. Non a caso, il 96% degli italiani si dice favorevole all'introduzione di un price cap sui carburanti.

Il mercato dell'usato assume un ruolo sempre più strategico

Non rappresenta più soltanto un'alternativa al nuovo, ma una vera leva di accesso alla mobilità, capace di coniugare costi più contenuti, sicurezza e continuità negli spostamenti.

Su questo fronte si inserisce il modello di brumbrum, specializzato nell'usato ricondizionato. Ogni veicolo viene acquistato, ricondizionato e certificato all'interno di una factory proprietaria attraverso un processo industriale standardizzato che comprende oltre 300 controlli tecnici. Un'organizzazione che consente di ridurre i costi operativi e offrire vetture certificate a prezzi competitivi rispetto al mercato dell'usato tradizionale.

La fiducia resta però un elemento decisivo: il 62% degli italiani ritiene importante poter visionare personalmente l'auto prima dell'acquisto. Per questo brumbrum affianca alla piattaforma digitale showroom fisici a Cinisello Balsamo (Milano) e Reggio Emilia, con nuove aperture previste, permettendo ai clienti di scegliere liberamente un percorso d'acquisto completamente online oppure supportato dalla consulenza in presenza.

"La ricerca conferma che gli italiani non hanno smesso di desiderare un'auto, ma sempre più spesso non riescono a permettersi i prezzi del mercato tradizionale - commenta Paolo Di Napoli, CEO di brumbrum - Grazie al ricondizionamento industriale e a oltre 300 controlli certificati possiamo offrire auto garantite e rendere nuovamente accessibile una mobilità di qualità”.


 

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