Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi
dell’Unione europea allargata e dell’EFTA1 a ottobre le immatricolazioni di
auto ammontano a 1.112.628 unità, in rialzo del 6,2% rispetto allo stesso mese
del 2013. Nel periodo gennaio-ottobre 2014, i volumi registrati ammontano a
11.020.107 unità, il 5,9% in più rispetto a gennaio-ottobre 2013.
“I cinque maggiori
mercati dell’Unione Europea sfiorano le 813.000 nuove immatricolazioni nel mese
e gli 8,07 milioni di unità nel progressivo 2014, rappresentando il 73% circa
del totale immatricolato - ha dichiarato Roberto
Vavassori, Presidente di ANFIA. Tutti tranne la Francia (-3,8%) presentano
un segno positivo a ottobre, a partire da un’ulteriore crescita a doppia cifra
della Spagna (+26,1%), accelerata dall’esaurimento, proprio a fine ottobre, dei
fondi del piano di incentivi PIVE 6, e da un analogo ottimo risultato del Regno
Unito (+14,2%), che riporta l’incremento mensile più alto dopo quello
registrato lo scorso marzo (+18%). Seguono l’Italia a +9,2%, con circa 10.500
immatricolazioni in più rispetto a ottobre 2013, grazie alla buona performance
delle auto ad alimentazione alternativa, che chiudono ottobre 2014 a +39%, con
una quota del 18,6% (14,6% un anno fa), e la Germania (+3,7%), con un rialzo un
po’ più contenuto rispetto a quello di settembre (+5,2%).
Per il mercato europeo si prevede una chiusura d’anno
attorno ai 13 milioni di unità, pari a circa il 4,9% in più rispetto al 2013,
primo segno positivo dopo quattro anni consecutivi (2010-2013) in calo – ha
proseguito Vavassori. Anche l’Italia, dopo 6 anni (2008-2013) con il segno
meno, invertirà il trend a fine 2014, con un incremento delle immatricolazioni
tra il 3,6% e il 4%, per un totale di circa 1.356.000 unità. Un segnale di
moderata ripresa da incoraggiare con interventi di rilancio della domanda, in
primis una seria riforma della fiscalità che opprime privati e imprese, anche
al fine di rinnovare un parco circolante dall’età media sempre più elevata: 9,5
anni a fine 2013, contro i 7,5 di fine 2003”.
In Italia, le immatricolazioni totalizzate a ottobre si
attestano a 121.736 unità, il
9,2% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Nei primi
dieci mesi del 2014, i volumi immatricolati ammontano a 1.112.359 unità
(+4,2%).
Secondo ISTAT, a ottobre 2014 l’indice nazionale dei prezzi
al consumo aumenta dello
0,1% sia rispetto al mese precedente, sia nei confronti di
ottobre 2013 (il tasso tendenziale era -0,2% a settembre).
La ripresa dell’inflazione è in buona parte dovuta al
ridimensionamento delle flessioni tendenziali dei prezzi dei beni energetici
regolamentati, mentre, a livello congiunturale,
contribuiscono a contenere
il rialzo i
cali dei prezzi
dei beni energetici
non regolamentati – i carburanti - nel mese (-0,9%).
Si rilevano ribassi congiunturali dei prezzi di quasi tutti
i carburanti. Il prezzo della
Benzina diminuisce su base mensile dell’1,2% mentre registra
una flessione su base annua (-0,8%) meno
ampia di quella
rilevata a settembre
(-2,5%), per effetto
del
confronto con ottobre 2013 (mese in cui il calo
congiunturale era stato più marcato e
pari a -2,9%). Il prezzo del Gasolio fa registrare un
decremento congiunturale dell’1,1% e una flessione tendenziale stabile al
-3,5%. I prezzi degli Altri carburanti – a seguito del ribasso del GPL –
diminuiscono dello 0,9% su base mensile e del 5% su base annua (da -4,1% di
settembre).
Le marche italiane hanno registrato, in Europa, 65.377
immatricolazioni nel mese di ottobre (+8,4%), con una quota di mercato del 5,9%
(5,8% un anno fa). Andamento positivo, nel mese, per tutti i marchi: Fiat
(+5,2%), Lancia/Chrysler (+3,9%), Alfa Romeo (+4%) e Jeep (+74%). Nei primi
dieci mesi del 2014, le immatricolazioni si attestano a
653.809 unità, con un rialzo del 3,1% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente. Segno positivo per i marchi Fiat (+2,5%) e Jeep (+50,5%).
La Spagna totalizza 76.073 immatricolazioni a ottobre
(+26,1%), quattordicesimo mese consecutivo in crescita. Nei primi dieci mesi
del 2014, le immatricolazioni si attestano a 716.746 unità, in rialzo del 18,1%
rispetto allo stesso periodo del 2013.
L’esaurimento dei fondi previsti dal Plan Pive 6 ha
provocato un’accelerazione delle vendite
negli ultimi due
giorni del mese
(pari al 20%
delle vendite mensili), determinando il notevole incremento
delle immatricolazioni registrato a ottobre.
Ancora una volta, tutti i canali di vendita presentano
risultati positivi nel mese. Le vendite ai privati riportano una crescita del
31,5% nel mese e del 22,2% nel cumulato da inizio anno, rappresentando il 55%
dell’intero mercato. Bene anche le vetture aziendali, che registrano
l’undicesimo mese consecutivo in crescita, incrementando i volumi del
17% a ottobre
e chiudendo il
periodo gennaio-ottobre 2014
in rialzo del
12,2%. Il noleggio, infine,
riporta una crescita del 15,2% nel mese e del 15,1% nei primi dieci mesi
dell’anno.
Le Associazioni di settore premono per una proroga del
programma fino a inizio 2015, per evitare la frenata del mercato che si
creerebbe nei mesi di novembre e dicembre, sostenendo che la ripresa del mercato
è legata alla continuità del piano, almeno fino a quando gli indicatori
macroeconomici non volgeranno a favore dei consumi delle famiglie e le garanzie
del credito si ridurranno. Nel mese di ottobre, circa l’80% delle vendite
effettuate dai concessionari si sono avvalse del supporto del Plan PIVE 6.
Questa corsa all’acquisto ha coinciso con un’anticipazione delle operazioni
previste nei prossimi mesi. Un’interruzione
tra la sesta
e la settima
edizione del piano
determinerebbe una revisione al
ribasso delle previsioni di chiusura d’anno, che, nella più conservativa delle
ipotesi, saranno intorno alle 850.000 unità immatricolate, ovvero la metà dei
volumi del periodo pre-crisi.
Il Plan Pive 6 non solo ha consentito, nel complesso, la
sostituzione di circa 175.000 vecchi veicoli con veicoli più efficienti e
sicuri, ma ha anche rafforzato l’economia spagnola, rivitalizzando la
produzione non solo per l’automotive, ma anche per altri settori, grazie a un
benefico effetto moltiplicatore quantificabile in circa 2 miliardi di Euro.
Proprio grazie ai piani di incentivazione (PIVE e PIMA Aire,
quest’ultimo appena rinnovato, alla quarta edizione), inoltre, il mercato
spagnolo è riuscito a collocarsi tra i primi 15 mercati mondiali, risalendo di
tre posizioni nel ranking internazionale, e occupando il quinto posto
nell’Unione Europea.
In Francia, a ottobre, si registrano 160.149 nuove
immatricolazioni, il 3,8% in meno
rispetto allo stesso
mese del 2013,
che contava lo
stesso numero di
giorni lavorativi in meno (23 giorni).
Il cumulato dei primi dieci mesi del 2014 è di 1.497.464
unità, l’1,4% in più rispetto a gennaio-ottobre 2013, percentuale che sale a
+1,9% a parità di giorni lavorativi (211 giorni nel progressivo 2013 contro 210
nel progressivo 2014).
Secondo il barometro mensile dell’Avere-France, le vendite
di vetture elettriche nel mese di ottobre
ammontano a 1.077
unità (+1,7%), pari
allo 0,7% del
totale immatricolato, mentre nei primi dieci mesi del 2014 i volumi si
attestano a 8.006 (+8,5%), con una quota dello 0,5% sul totale immatricolato.
Le vendite di vetture ibride sono nettamente calate a ottobre (-20%), per un
totale di 3.843 unità. Anche il ribasso delle vendite di auto diesel a
vantaggio delle auto a benzina si fa più marcato: -8,2% contro
+7,2% rispettivamente nel mese. Le vetture a benzina
raggiungono così circa il 35% del totale immatricolato a ottobre e il 33% nei
primi dieci mesi dell’anno, mentre le altre tipologie di alimentazione
alternativa (GPL e metano) mantengono quote di mercato irrisorie.
Balzo in avanti, a ottobre, per il mercato dell’usato che,
con 516.425 unità (+5,6%), totalizza volumi tripli rispetto al mercato del
nuovo, come non si verificava da luglio
2007. Le vetture diesel rappresentano il 66,9% delle
transazioni nel mese, contro il 31,9% delle vetture a benzina, mentre la
restante parte si divide tra vetture ibride e vetture a metano, con le vetture
elettriche allo 0,06% di quota.
Il mercato tedesco ha registrato 275.320 immatricolazioni a
ottobre, chiudendo in rialzo del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2013. Il
34,8% delle immatricolazioni mensili ha riguardato le vendite ai privati, il
valore più basso, per questo mese, negli ultimi vent’anni. Nel cumulato da
inizio anno, i volumi si attestano a 2.556.991 unità, pari al 3% in più
rispetto al periodo gennaio-ottobre 2013.
Gli ordini interni hanno registrato una crescita dell’1% nel
mese, un po’ meno rispetto al progressivo da inizio anno (+4%).
Il Presidente dell’Associazione tedesca
dell’industria automotive VDA,
Matthias Wissmann, afferma che
l’Europa occidentale sta
seguendo l’andamento atteso,
ma osserva anche che la ripresa si sta rivelando difficoltosa in alcuni
Paesi, in cui lo sviluppo del mercato potrebbe essere maggiore.
Il mercato inglese, infine, totalizza 179.714
immatricolazioni a ottobre, trentaduesimo mese consecutivo in crescita, con
volumi oltre le aspettative e un incremento del 14,2% rispetto a ottobre 2013.
Nei primi dieci mesi dell’anno, i volumi complessivi si attestano a 2.137.910
unità, il 9,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2013.
Continua ad aumentare la domanda di vetture ad alimentazione
alternativa, con immatricolazioni in crescita del 58,9% nel mese e del 51,2%
nel progressivo 2014, per un totale di 42.534 unità, ovvero il 2% del mercato e
12.000 unità in più rispetto a quelle complessivamente registrate nel 2013. Le
motorizzazioni ibride benzina-elettrico sono state a lungo la principale
scelta, in questo segmento di mercato, ma ora si stanno diffondendo anche altre
soluzioni. Le immatricolazioni di vetture elettriche pure, ad esempio, sono più
che raddoppiate nell’ultimo anno, mentre le vetture ibride plug-in e
range-extended sono destinate a quadruplicare entro fine anno. Questo anche grazie
ad una gamma sempre più ampia di modelli disponibili: nel 2011 i modelli
plug-in erano solo 6 mentre ora sono 20, inclusi coupé e SUV.
L’Associazione inglese dell’industria automotive SMMT fa
notare che gli elevati volumi di ottobre portano il consuntivo a superare, per
la prima volta dal 2007, i 2 milioni di immatricolazioni nei primi dieci mesi
dell’anno. SMMT si aspetta una stabilizzazione del mercato all’approssimarsi
del 2015, con l’eccezione delle vendite di vetture ad alimentazione alternativa
che proseguiranno l’attuale trend crescente.
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