In Formula 1 le
prestazioni sono tutto. In base alle nuove regolamentazioni in vigore nel
2014, solo la massima efficienza consente di ottenere i tempi migliori. Una
sfida che ha coinvolto da subito il settore
Sviluppo Vetture Stradali della Stella. Mentre il team MERCEDES AMG PETRONAS continua a imporsi nella stagione 2014
(ieri nel GP di Germania doppio show di Rosberg e Hamilton) i tecnici di
Brackley e Stoccarda sviluppano strategie sempre più efficaci e vincenti.
“Spesso ci viene chiesto se vi sia effettivamente un
trasferimento di competenze tecnologiche tra il settore corse e quello delle
vetture da strada. La risposta è assolutamente ‘sì’: ma il processo che si
verifica è molto più complesso e non comporta solamente il trasferire
particolari meccanici da una vettura all’altra”, ha dichiarato Paddy Lowe, Executive Director (Technical)
di MERCEDES AMG PETRONAS. “Vi sono esempi di trasferimento diretto delle
tecnologie utilizzate, come la tecnologia NANOSLIDE utilizzata per rivestire le
superfici di scorrimento dei cilindri, o indiretto, in cui la F1 serve come
laboratorio di ricerca per sviluppare nuove soluzioni e mostrare al mondo le
possibilità esistenti.”
“Tecnologie come l’iniezione diretta di carburante hanno
trovato applicazione nella produzione di serie grazie alle Frecce d’Argento
degli anni Cinquanta dello scorso secolo”, ha sottolineato il Prof. Thomas Weber, membro del Consiglio
Direttivo Daimler, responsabile della Divisione Ricerca del Gruppo e
responsabile del Settore Progettazione e Sviluppo di Mercedes-Benz Cars.
“Oggi, le sfide e le complessità che la F1 ha di fronte sono abbastanza simili
a quelle con cui ci misuriamo per la progettazione e lo sviluppo di vetture da
strada di tipo avanzato, come la S 500 PLUG IN HYBRID, che richiedono di
traslare l’efficienza in prestazioni di livello superiore.”
Prima di entrare nel mondo della Formula 1 nel 2010,
Mercedes-Benz era principalmente impegnata investendo in tecnologia e sviluppo.
Mentre il team prendeva forma, mirando alla massima competitività, aveva inizio
una sfida tecnologica per il 2014 in cui il know-how e l’esperienza di
engineering della Stella avrebbero ricoperto un ruolo decisivo, compiendo un
intero percorso di sviluppo a partire dalla produzione del KERS (2009), primo
approccio ai sistemi ibridi in F1, fino alle vetture di produzione (AMG SLS
Electric Drive) e ad una F1 completamente ibrida nel 2014 (W05 Hybrid). La
partecipazione a progetti come il sistema KERS si rivelò di massima importanza
per fare esperienza all’interno dell’azienda e raggiungere una leadership nel
settore e gli sviluppi furono estremamente veloci.
* Il sistema KERS,
inizialmente sviluppato nel 2007, aveva un peso di 107 kg e raggiungeva un’efficienza
energetica del 39%.
* Entro il 2009, il peso era diventato di 25,3 kg e
l’efficienza del 70%.
* Nel 2012, il sistema pesava meno di 24 kg e raggiungeva
un’efficienza dell’80%. Con l’avvicinarsi della stagione 2014 la collaborazione
tra MERCEDES AMG PETRONAS e Mercedes-Benz Cars si è intensificata. Oggi i
settori di collaborazione riguardano:
* Trazione ibrida: sia la F1 che Mercedes-Benz Cars
puntano al costante miglioramento dell’efficienza. I team di sviluppo di
entrambi i settori sono quindi in costante contatto per quanto riguarda questo
comune impegno. Entrambi beneficiano della competenza presente in azienda
nell’ambito di tecnologie come quelle relative ai motori elettrici, alle
batterie ed ai sistemi di comando, come accade anche agli altri team che
gareggiano con successo in F1 con il propulsore Mercedes-Benz. La W05 Hybrid ha un’efficienza maggiore
del 35% rispetto al modello precedente e lo stesso sarà anche per la S 500 PLUG
IN HYBRID prossimamente sul mercato: con una potenza di 325 kW e coppia di 650
Nm, accelera da zero a 100 km/h in soli 5,2 secondi e può percorrere 33 km
viaggiando in modalità totalmente elettrica. Il consumo certificato è di 2,8
litri per 100 chilometri. Gli elementi principali di queste straordinarie
prestazioni sono il motore V6 biturbo ed una catena cinematica ibrida altamente
sofisticata. Per quanto riguarda gli sviluppi della trazione ibrida, il
prossimo passo sarà costituito dalla ricarica wireless della batteria. Questa
tecnologia “unplugged” verrà presto testata su flotte con la S 500 PLUG IN
HYBRID, in modo da offrire nel prossimo futuro una soluzione adatta alla Classe
S sia in termini di comfort che di funzionamento. Il sistema è costituito da
due componenti: una bobina secondaria integrata nel sottoscocca della vettura
ed una bobina primaria integrata in una piastra a pavimento che, ad esempio,
può venire collocata sulla pavimentazione di un garage. L’energia elettrica viene trasmessa in assenza di contatto senza la
necessità di un cavo, con una potenza di 3,6 kW ed un grado di efficienza del
90%. Daimler e BMW hanno concordato di sviluppare insieme una tecnologia comune
per la ricarica wireless di batterie ad alto voltaggio, sia per veicoli a
trazione elettrica che per veicoli ibridi plug-in.
* Simulazione: sviluppare
e realizzare un’accurata simulazione riveste importanza fondamentale per
garantire prestazioni di successo. Per ottenere dei modelli relativi alle
prestazioni, stabilire l’autorità dei sistemi sulla vettura in materia di
prestazioni e comprendere quali fattori siano più importanti per migliorare i
tempi, i tecnici di F1 hanno dovuto sviluppare nuove simulazioni che fornissero
le giuste risposte. I tool di simulazione per il processo di produzione e
montaggio hanno visto il team consegnare con successo 5.000 componenti ed un
totale di circa 15.000 disegni in quattro mesi. Il team corse ha messo a frutto
il grande know-how di Daimler in programmi di guida, modellazione degli
pneumatici e supporto con sviluppo del tool DIL (driver in the loop) utilizzando
l’esperienza e le tecnologie esistenti. In questi settori la F1 sta trainando
l’innovazione per quanto riguarda i processi, la capacità di trovare soluzioni
ottimali ai problemi riscontrati e le tecnologie sviluppate: quello che viene
trasferito non è necessariamente ciò che i tecnici di F1 stanno sviluppando,
bensì il modo in cui effettuano tale
attività.
* Aerodinamica: a
prima vista il design aerodinamico delle vetture di F1 e quello delle auto da
strada non hanno molto in comune, tuttavia entrambe utilizzano strumenti molto
simili, in particolare la galleria del vento e la CFD (Computational Fluid
Dynamics). La ricerca congiunta ed i progetti tecnici messi in atto con
Mercedes-Benz comprendono l’individuazione di nuove tecnologie e lo scambio di
informazioni relative a determinate aree, quale ad esempio la tecnologia CFD.
* Turbocompressione:
l’attività di sviluppo per la stagione 2014 ha avuto inizio nel 2011 con
fornitori esterni, ma è stata trasferita internamente dopo il primo anno, visto
l’aumentare delle competenze acquisite in azienda e delle tempistiche di
lavoro. Questa decisione è stata indotta da obiettivi prestazionali altamente
competitivi (e dalle scadenze a cui far fronte) ed è stata resa possibile
grazie all’esperienza del personale interno Daimler. Il raggiungimento di un
armonico regime di funzionamento dei componenti del sistema (ottimizzando la
dinamica) è stato un elemento fondamentale per l’attività di sviluppo. Il
supporto di Daimler è stato essenziale per indicare gli strumenti di sviluppo
(ad es. installazione di stazione a gas a Brixworth) ed un’assistenza
problem-solving con specifiche caratteristiche tecniche.
* Tribologia
(lubrificazione): al fine di ridurre al minimo l’attrito interno del
motore, l’attività è concentrata su due settori: lubrificazione e superfici. Il
motore a combustione interna 2014 ed i suoi lubrificanti sono stati progettati
in parallelo con soluzioni appositamente realizzate. Il motore turbo da 1,6
litri ha una temperatura di funzionamento più elevata rispetto al precedente V8
ed ha un carico per cilindro del 10% superiore. A volte l’olio incontra
requisiti contrastanti per agire come liquido di raffreddamento, mentre
fornisce una buona protezione contro l’usura, ma basse proprietà di attrito.
Insieme a PETRONAS, il team di F1 ha realizzato una serie di oli a base
sintetica con pacchetti di additivi complessi che consentono all’olio
lubrificante di garantire buona protezione dall’usura ed allo stesso tempo
basse prestazioni di attrito. A partire dal 2010 i due team hanno realizzato
insieme oltre 50 tra oli idraulici, oli per il motore ed oli per il cambio.
Inoltre, il team PETRONAS ha acquisito una gran quantità di informazioni e
conoscenze provenienti dal settore corse a quello delle vetture da strada e viceversa.
Questa partnership tecnologica è stata anche associata ad un’alleanza
strategica di tipo commerciale con Mercedes-Benz, che ha esteso la partnership
dalle piste da corsa alla strada. L’avanzatissima tecnologia sviluppata sui
percorsi di prova della Formula Uno consente di creare lubrificanti di alta
gamma per le autovetture, comprese le vetture da strada Mercedes-AMG dalle
elevate prestazioni.
* Tribologia
(superfici): lo sviluppo delle superfici si suddivide in due aree: le
caratteristiche delle superfici ed i rivestimenti. Per quanto riguarda i
rivestimenti, i tecnici stanno cercando di modificare i materiali delle
superfici per migliorare il modo in cui queste interagiscono con il loro
ambiente. Ad esempio, un blocco motore in alluminio ha una scarsa superficie
tribologica; essa viene quindi modificata con un rivestimento che abbia le
proprietà desiderate. Questo è il motivo per cui sul nuovo motore turbo
Mercedes F1 V6 viene utilizzata la tecnologia
* NANOSLIDE:
l’attrito tra pistone e camicia del cilindro è infatti uno dei maggiori
elementi di attrito del motore ed è di grandissima importanza.
La tecnologia NANOSLIDE è stata sviluppata da Daimler a
partire dall’anno 2000 ed è protetta da più di 90 tipologie di brevetto ed
oltre 40 brevetti. A partire dal 2006, questa tecnologia è stata finora
impiegata su oltre 200.000 motori. Utilizzata inizialmente per l’AMG V8, il
campo di applicazione di tale tecnologia è stato ampliato e Mercedes-Benz la
utilizzerà in modo ancora più esteso nel prossimo futuro.
* Costruzione
leggera: In questo ambito la F1 si sta distanziando molto dalla produzione
di serie. La leggerezza è stata una priorità fin dagli albori
dell’automobilismo sportivo, probabilmente ancor prima che, 80 anni fa, la
vernice venisse raschiata via da una Freccia d’Argento per farla rientrare nel
limite di peso di 750 kg. L’epoca dei telai in alluminio e delle costruzioni in
monoscocca in F1 è terminata circa 20 anni fa ed è stata sostituita da un
intelligente mix di materiali, in particolare materiali compositi in fibra di
carbonio. Le vetture di produzione solo ora vedono un più ampio utilizzo
dell’alluminio, con Mercedes-Benz ai primi posti a questo riguardo:
considerando i veicoli di tutti i segmenti, Mercedes-Benz è oggi tra le case
costruttrici che impiegano i maggiori quantitativi di alluminio nella
produzione di autovetture. Anche per quanto riguarda i compositi in fibra di
carbonio Mercedes-Benz si trova ai primi posti nell’industria: nel 2003, la
Mercedes-Benz SLR McLaren fu la prima auto di serie prodotta al mondo con
struttura front crash realizzata interamente in fibra di carbonio. In fibra di
carbonio era interamente realizzato anche l’abitacolo passeggeri. Il portellone
della SL, per il resto realizzata praticamente tutta in alluminio, è in
carbonio, come pure molti componenti dei vari modelli Black Series di AMG,
fornendo a Mercedes-Benz la possibilità di testare l’impiego di questo
materiale per la produzione di massa. Ma in entrambe le discipline la questione
non riguarda semplicemente il materiale utilizzato, ma piuttosto l’impiego su
larga scala della simulazione a elementi finiti e delle routine di
ottimizzazione, e l’utilizzo del giusto materiale per la giusta funzione.
“In ogni fase della nostra strada verso il successo, l’esperienza
e le risorse dei nostri colleghi di Daimler sono stati fondamentali per
garantire il cambio di passo a livello tecnologico che era richiesto per il
2014”, ha dichiarato Paddy Lowe. “Le sedi Mercedes-Benz di Stoccarda e del
Regno Unito hanno percorso insieme la strada verso il successo, sperimentando
ed utilizzando nuove metodologie tecnologiche. Queste metodologie sono ora più
rilevanti che mai poiché, con le nuove regolamentazioni per la Formula Uno del
2014, la nostra mission è stata allineata con quella dei nostri colleghi del
settore vetture da strada. Ci ha guidati un’equazione che si applica sia al
mondo delle corse sportive che alle auto da strada: ‘Efficienza = Prestazioni’”.
“Tutti noi condividiamo lo stesso modo di vedere le cose che
mette al centro il dedicarsi ad individuare le migliori soluzioni ed il farlo
con rapidità”, ha dichiarato il Prof. Thomas Weber. “Essere testimone
dell’attività del team di lavoro per me è altrettanto entusiasmante quanto
assistere alle prestazioni su pista del team MERCEDES AMG PETRONAS.”
“Sia per quanto riguarda le auto di F1 che le auto da
strada, è di fondamentale importanza progettare i sistemi a catena cinematica
nel loro complesso e gli strumenti di simulazione sono assolutamente necessari
per garantire un pacchetto integrato di tipo high-tech”, ha dichiarato il Dott. Joachim Schommers, responsabile del
Competence Centre Engines, Mercedes-Benz Cars Development. “Oggi stiamo
assistendo ad un cambiamento epocale per quanto riguarda la progettazione delle
vetture. Il metodo tanto usato in passato, in cui si procedeva per tentativi ed
errori, ed ormai superatissimo per vari motivi, è stato sostituito da tecniche
con simulazione computerizzata. Penso sia giusto ricordare che Daimler fin
dall’inizio è stata all’avanguardia per quanto ha riguardato questo
importantissimo cambiamento. In conclusione, la formula vincente sia su pista
che su strada è quella di associare le migliori persone con la migliore
metodologia.”
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento